Cosa è legale fare con il computer

20 11 2010

Al giorno d’oggi con un computer si può fare di tutto e di più, e vi sono svariate situazioni in cui non ci si sa come comportare. E non intendo nel confronto di altri utenti (esiste gia un galateo), ma nel confronto della legge.
Molti utenti pensano che sia illegale usare emulatori di vario genere, mentre tantissima gente scarica a più non posso musica e film senza nemmeno accorgersi delle proprie azioni.
Il problema è che sul web è spesso difficile informarsi su cosa si possa fare o meno, in molti forum, blog e altri luoghi di discussioni argomenti come le crack o download di programmi a pagamento sono completamente banditi, sebbene questo non implichi sempre che la domanda stessa che si vuole porre sia sbagliata o destinata a produrre una azione illegale.
Ecco perché ho voluto scrivere questo articolo, sebbene non tratti di programmi opensource, in cui voglio tentare di chiarire cosa si può fare o meno. Sappiate che non sono un avvocato, io qui scrivo cose che secondo me si possono o non si possono fare, prendendo spunto e esempio da fatti accaduti realmente, se mai doveste ottenere dei problemi non mi prendo nessuna responsabilità, se doveste subire una causa non scrivo che la vincerete! Sto riportando quello che penso, quello che ritengo giusto, quello che lascia intendere in parte la legge (perché non troverete mai nel codice penale scritto: “questo si può scaricare, quest’altro solo in questo caso…” altrimenti a cosa servirebbero i tribunali?) e degli esempi che si possono trovare liberamente in rete. Se speravate di aver trovato un articolo che vi spiegasse come scaricare programmi e giochi a pagamento, crack, o aggirare i sistemi di protezione dei software (come il DRM), allora avete sbagliato pagina, l’intenzione di questo articolo è quella di spiegare quando (e non come!) è possibile fare questo cose e quando non lo è, rispettando la legge (italiana, ma i consigli dati sono sicuramente applicabili anche in altri paesi). Evitate quindi di chiedere anche nei commenti come scaricare o sbloccare qualcosa, verranno rimossi in quanto non è l’argomento del tema, i consigli (da parte mia o vostra) e domande inerenti al tema sono ben accetti.

Questo è più o meno l’elenco dei punti che voglio discutere:
- Caso generico
- Programmi e siti illegali
- Scaricare programmi, musica e film
- Usare crack per giochi per pc
- Scaricare/copiare giochi per consolle e usare gli emulatori e wine
- Rimuovere il DRM e altri tipo di protezione software
- Nota sulla SIAE e la tassa sui supporti di memorizzazione
- Fare il Jailbreak su dispositivi di propria proprietà
- Windows e altri Sistemi Operativi sui PC
- Mantenere l’anonimato in rete
- Guardare la TV sul computer
- Una ultima nota sui fil e la musica

Caso generico
Un caso generico non esiste, ogni caso va analizzato a se stante, normalmente per evitare brutte sorprese è sempre meglio leggersi la licenza dei file interessati, e controllare la fonta dalla quale li stiamo scaricando. Inoltre “prevenire è meglio che curare”, quindi conviene sicuramente cercare prima consiglio in rete che avventurarsi da soli

Programmi e siti illegali
Non esistono programmi o siti illegali. Alcuni definiscono emule, i torrent oppure thepiratebay come illegale, ma questo deriva dal fatto che molta gente utilizzi tali strumenti per scopi illegali. In realtò, ad esempio, i torrent sono nati per la condivisione di grandi file tra le aziende, mica per scaricare qualche video.
Per questo motivo emule, limewire e molti altri programmi sono ancora liberamente utilizzabili anche se a volte (spesso in Italia, ma non solo) vengono emmesse sentenze contraddittorie (a mio parere), ad esempio il sito http://thepiratebay.org/ in Italia è ufficialmente irraggiungibile perché (secondo la sentenza) contiene materiale illegale o perché facilità la diffusione di materiale illegale.
Peccato che ThePiratebay non ospiti materiale illegale ma è un motore di ricerca come google, bing o yahoo specializzato per i file torrent, ma che sopratutto basta spostarsi in un altro paese (oppure esistono anche trucchetti vari, del tutto legalie ultrasemplici) perché il sito sia nuovamente disponibile…

Scaricare programmi, musica e film
Prima di scaricare un programma si dovrebbe leggere la licenza (basta cercare un attimo in rete o sulla homepage del progetto e si trovano). Licenze come la GPL permettono di scaricare programmi e sistemi operativi interi e anche di redistribuirli (passarli ad amici, copiarli nel proprio sito e lasciarli liberamente scaricabili…), ma naturalmente non si fermano ai software, ma anche alla musica (guardate ad esempio jamendo) e ai film (un esempio è la blender foundation).
Se pensiamo invece a programmi a pagamento, senza pensare ad una licenza particolare, come la musica che ascoltiamo normalmente alla radio, i film al cinema, la suite Microsoft Office, il sistema operativo Mac, Nero, Photoshop o non so cosa altro, allora ci si chiede se è possibile ottenere tali programmi risparmiando un po’ di soldi, e si finisce per scaricare gratuitamente e illegalmente tale software.
Vi sono però delle eccezioni. In alcuni casi è concesso scaricare programmi/musica/film a pagamento, anche se personalmente penso sia comunque da evitare. Se ad esempio comprate un film, avete diritto a farvi una copia di backup, per uso personale, nel caso il supporto originale (quindi il DVD o il bluray) si rovini. Ovviamente questo non vuol dire che potete lucrarci sopra, facendo ad esempio copie di backup e vendere il DVD originale (o il contrario), oppure a fare una copia di backup di un DVD che avete noleggiato o che vi è stato prestato. Nel casi abbiate il diritto di fare una copia, se non avete i mezzi a disposizione per crearvela, potete allora scaricare la vostra copia di backup dalla rete. Notate che la situazione in italia è molto caotica, ma in linea teorica abbiamo sempre il diritto di farci la copia di backup per uso personale, ma se non abbiamo gli strumenti adatti a disposizione, causa i sistemi anticopia, allora il download potrebbe essere l’unica alternativa.
Qui e qui trovate un poco di materia prima da leggere, all’articolo 28 noterete che la copia si può fare se il “fatto non concorra con i reati di cui agli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 171­quater, 171-quinquies, 171-septies e 171-octies”, questi articoli li potete trovare tutti alla seguente pagina nella seconda sezione.
Supponiamo ad esempio che io abbia comprato Norton Ghost (ovviamente è un esempio, non uso questo programma, anche perché mi sembra non funzioni correttamente se avete installato più di un sistema sul vostro PC, però è il primo che mi è venuto in mente escludendo MSOffice e Photoshop :D ). Se adesso volessi ma non avessi gli strumenti adatti per fare una copia di backup, ho una buona scusante (non dico diritto proprio perché non sono un avvocato) per scaricare il programma dalla rete. Ovviamente dovrò preoccuparmi di prendere la stessa versione con le stesse feature e niente in più. (Non so adesso nello specifico se esistono più versioni…).
La stessa cosa vale per i cd musicali e i film. Dovrei scaricare esattamente lo stesso cd, non uno che magari ha dei brani in più o un film con scene inedite. Eventualmente devo rimuovere quello che è di troppo in confronto al cd che ho acquistato.
Su ogni cd musicale o film vi sono i diritti di autore, che durano, se non sbaglio, almeno 50 anni. Noi dobbiamo pagarli (non tiriamo in ballo la SIAE, spenderemo più tardi un paio di parole su di essa) cosi che l’autore (e chi ha collaborato) guadagni qualcosa per il suo lavoro e noi per poter sentire/vedere/usare. In teoria non ci vedo niente di sbagliato.
Notate che inoltre da un paio di anni (in america se non sbaglio) vi è la possibilità di utilizzare piccole porzioni di video ottenute da copie legalmente acquistate di un DVD in opere derivative quando esse abbiano finalità educativa o servano per la realizzazione di documentari o di opere non commerciali, da qui potete ottenere maggiori informazioni

Usare crack per giochi per pc
Suppongo sappiate tutti che quando avete un gioco spesso è richiesto l’inserimento del cd d’installazione per poterlo giocare (parlo di giochi commerciali per Windows), e probabilmente non ci troverete niente di strano, la stessa cosa si fa su qualsiasi console di giochi (Wii, PSP, Nintendo…). Eppure dover usare il cd ha diversi svantaggi:
- usura più veloce del cd e probabile rompimento
- se si è in viaggio e si dimentica il cd non si può giocare
- leggere i dati dal disco è più lento che dal’hard disk interno, il gioco potrebbe risultare un poco più lento (sopratutto su pc vecchi, usando wine o sistemi di emulazione)
- sui cd ci sono molti sistemi di protezione, che rallentano ulteriormente il gioco (estremamente su wine)
- se il cd si rompe e voi avete il gioco installato non potete eseguire il programma
- Se avete il lettore cd rotto oppure non avete un lettore cd (il gioco potreste averlo installato copiando l’installer sulla chiave usb con un’altro pc, non credo che su tutti i giochi ci sia segnato il lettore cd come requisito minimo)
- Per via dei sistemi di protezione che abbiamo aggirato per fare il nostro cd di backup, e che quindi non sono presenti sul cd masterizzato da noi, il gioco potrebbe non partire comunque, in tal caso l’utilizzo di una crack diventa indispensabile se volete giocare e il cd originale si è rotto (per questo avevate fatto una copia di backup)
In questi casi l’uso di una crack sembra la cosa migliore, eppure molti forum vietano di postare link diretti alle crack per evitare problemi legali.
Non conosco esattamente la questione, questo è quello che ho capito:
L’uso di una crack non è illegale, le scusanti sono i motivi che vi ho elencato sopra, sopratutto l’usura del cd (è inutile ricordarvi che il gioco originale dovete averlo comprato). Creare le crack è illegale, quando installate un programma a codice sorgente chiuso, nel contratto che accetterete ci sarà sicuramente scritto che non potete tentare di disassemblare il programma o di fare del reverse engineering. Usare(!) una crack però non equivale a questo.
Perché sui forum viene vietato il postare i link diretti potrebbe (il motivo scritto potrebbe variare) dipendere dal fatto del’internazionalizzazione. Infatti esso è visibile in tutto il mondo, e non in tutti i paesi l’uso delle crack è consentito (come si può leggere anche su Wikipedia). Se il forum è in italiano non vuol dire che è visibile solo dal’Italia, anzi. Altri motivi potrebbero essere che spesso andare a cercare delle crack porta a scontrarsi con malware di varia natura e sarebbe poco simpatico avere sul proprio sito/forum link a del malware. Altri motivi non ne conosco, attualmente questi sono gli unici che mi vengono in mente.

Scaricare/copiare giochi per console e usare gli emulatori e wine
Per gli emulatori e per i giochi vale lo stesso discorso della musica e per i programmi a pagamento, dipende dalla licenza. Se si tratta di un gioco commerciale allora potete scaricarlo solo se avete acquistato l’originale. Per poter scaricare un emulatore dovete aver la consolle in questione, se ad esempio scaricate un emulatore per il game-boy dovete possedere un game boy. Alcuni emulatori (come quelli per la Playstation) richiedono addirittura il BIOS della consolle originale per funzionare, che si può prelevare seguendo varie guide in internet oppure semplicemente scaricandolo dalla rete, ma per poterlo fare legalmente dovete possederlo!

Anche usare wine non è illegale (perché secondo alcuni dovrebbe esserlo proprio non lo so…), sul sito della Microsoft (in questa pagina) viene semplicemente spiegato che gli strumenti di convalida (Windows Genuine Advantage) non funzioneranno correttamente e che si necessità di aggiornamenti per alcuni prodotti potrebbe essere necessario scaricarli manualmente, esattamente le stesse cose si possono leggere su Wikipedia, altre notizie riguardanti wine da parte della Microsoft non sembrano esistere. Se per far funzionare un determinato programma, servono alcune determinate librerie del sistema operativo Microsoft e che si possono prendere soltanto se si possiede il sistema operativo…allora dovreste possedere un cd originale di Windows (o almeno la sua legale copia di backup).

Rimuovere il DRM e altri tipo di protezione software
Alcuni vedono di buon occhio il DRM, in quanto aiuta a far rispettare i diritti di autore. io personalmente ho visto una sola esperienza, ed è stata negativa, come per molti altri che non hanno voluto fare niente di sbagliato.
Non molto tempo fa, con iTunes, qualsiasi brano acquistavate era protetto dal DRM. Una mia amica ha acquistato incautamente dei brani, poco dopo (un mese se non sbaglio) ha cambiato computer, vi ha installato iTunes e … la sua musica non andava poiché protetta dal DRM.
Non so come sia finita la questione, probabilmente le è bastato reinserire i propri dati per l’account di iTunes per poter ascoltare la sua musica. Ma questo vuol dire che è obbligata a continuare ad usare quel servizio se vuole ascoltare la musica che ha acquistato?
A mio parere questo va contro i diritti del’utente finale, non è stato fatto niente di male e non posso ascoltare la musica che ho acquistato se cambio computer (o se rimuovo semplicemente il programma con cui la ho acquistata)?
A molti magari non darà fastidio (qualche Apple-fan sarà anche in grado di dire che in realtà è un sistema di sicurezza così nessun vi può rubare la musica) o non si porranno mai il problema… per me invece lo é, il non potersi disiscrivere senza perdere qualcosa non mi piace come idea, forse la questione DRM veniva anche spiegata nel contratto di licenza, ma è come dire che non si ha diritto ad un anno di garanzia mentre prima in negozio ti dicono che la hai (durante l’installazione di Itunes potete leggere chiaramente “la tua musica sempre con te”). “Verba volant, scripta manent”, è vero, però ci sono diritti, come quello della garanzia, che vanno rispettati in ogni caso, anche perché se in negozio ci è stato solo detto, sta scritto che è un diritto del consumatore.
In ogni caso, è illegale rimuovere il DRM e altri sistemi di protezione, salvo casi molto particolari, ma possiamo aggirarli se è necessario per fare la copia di backup.

Nota sulla SIAE e la tassa sui supporti di memorizzazione
Adesso spendiamo un paio di parole sulla SIAE, personalmente non ho capito perché esiste, perché fa quello che fa, chi è felice della sua esistenza, e questo per quello che è accaduto poco tempo fa.
Se comprate, qui in Italia, una memoria esterna, un disco rigido interno, un computer, un lettore mp3, un cellulare, un dispositivo qualsiasi sul quale potete salvare dei file, allora state pagando un leggero sovrapprezzo, che viene detenuto dalla SIAE, perché essa con questo è intenzionata a rifondere gli artisti dal momento che avete la possibilità di mettere su tali dispositivi materiale ottenuto in modo illegale.
Ovviamente la cosa è surreale. Se ad esempio adesso compro un chiave usb, sulla quale voglio salvare un album di foto fatte da me, devo pagare qualcosa in più perché io potrei metterci su dei programmi/film/foto/musica coperti da diritto d’autore (inteso un altro autore, non io ;) ). È come dire che quando comprate un’automobile dovete pagare una multa perché potreste commettere una infrazione.
Quindi sinceramente non capisco perché se mi impegno a rispettare la legge devo rimetterci.
Supponiamo che invece io compri una memoria esterna, potrei argomentare di aver pagato già i diritti di autore (e in effetti sembra proprio essere così), a questo punto giungerei alla conclusione che posso scaricare quello che mi pare e piace, giusto? Quindi provoco un danno di milioni di euro e la SIAE come indennizzo consegna un decina di euro da parte mia.
Sembra abbastanza ridicolo, vero? E invece lo è, leggete ad esempio qua cosa successe tempo fa…
In ogni caso, anche se avete pagato questo sovrapprezzo non avete il diritto di scaricare musica o cos’altro. I diritti di autore li dovete pagare acquistando il brano/film, oppure deve averli pagati un terzo per poterli ritrasmettere e voi registrare (ad esempio attraverso la radio o la TV). La SIAE non fa niente di tutto questo. Lei prende dei soldi, che poi (non so con quale criterio) redistribuisce ai vari autori (e in parte si tiene…)

Fare il Jailbreak su dispositivi di propria proprietà
Qui non c’è molto da dire, è legale sbloccare dispositivi come la PSP, Wii, Nintendo, cellulari…
Purtroppo spesso si perde la garanzia, dal momento che se vi sono guasti, questi potrebbero essere causati dallo sblocco del dispositivo e in tal caso il produttore si rifiuta di aiutarvi. Spesso le case produttrici non vedono di buon occhio questa pratica, ma è del tutto legale, come è stato deciso anche poco fa nei confronti della Apple in America.

 

Windows e altri Sistemi Operativi sui PC
“È illegale rimuovere Windows”
Vi giuro, ho sentito questa affermazione.
Ovviamente non lo è, anzi, potete anche ottenere il rimborso della licenza se vi impegnate a far rispettare i vostri diritti, impresa molto ardua in Italia. Come dagli altri dispositivi si può rischiare di perdere la garanzia, in quanto il produttore di computer vi dirà sicuramente che Windows è l’unico sistema che può girare sul loro computer o qualcosa di simile, in ogni caso se non sbaglio dovrebbero esserci sempre scritto in quali casi decade la garanzia, se la rimozione di Windows non è riportata allora non dovreste avere nulla da temere. Inoltre se avete intenzione di rimuovere windows preinstallato non necessariamente volete mettere “un altro tipo” di sistema operativo. Magari volete soltanto mettere la versione “Professional” che avete comprato a parte ed effetivamente non da molto senso dover pagare anche la versione “Home”.
Un altro punto di diatriba è come procurarsi i cd di installazione. Nessuna casa produttrice li da in dotazione (anche se pagati per i cd d’installazione vi daranno soltanto una copia di backup su cd, niente di più, e secondo me è un P**C**A bella e buona…) e quindi l’utente non sa bene come comportarsi.
Fino al sistema operativo vista si può ricorrere a software come vlite e nlite per creare anche dal proprio sistema operativo installato un cd di installazione della propria versione. Purtroppo però per windows 7 non esiste ancora un programma che ci permette di creare il cd di installazione, quindi al momento l’unica è farselo prestare oppure scaricarlo, avendo l’accortezza di prendere la versione giusta. In tal caso utilizzando il seriale del proprio computer non si avrà nessun tipo di problema.

Mantenere l’anonimato in rete
Esiste gente che si chiede se strumenti come proxy oppure TOR siano legali o giusti da usare, ovviamente non si può dare una risposta decisiva a questa domanda.
Ci sono “luoghi virtuali” in cui non si può usare una falsa identità, come ad esempio facendo operazioni bancarie, ma se decidete di scrivere un blog non vi sarà nessun genere di problema.
In italia, prima con il decreto pisanu, poi vedremo, si ha un poco la mania di voler controllare tutto, il wifi non verrà liberalizzato completamente e quindi mantenere l’anonimato sarà da un certo punto di vista difficile, ma ovviamente usare strumenti come TOR aiutano.

Guardare la TV sul computer
Esiste il sito della rai, quindi è inutile stare a spiegare con quali oggetti tecnologici possiamo vedere la rai.
Il problema sta tutto in silverlight, una programma di Microsoft che si vuol proporre come alternativa a Flash. Dove sta il problema? Che non tutti i dispositivi sono in grado di riprodurre i filmati in questo formato, in pratica su qualsiasi sistema non-Windows vi possono essere delle difficoltà.
Ma questo alla rai non interessa, voi le tasse le dovete pagare comunque. Se ad esempio avete un computer (ma non una tele) siete obbligati a pagare comunque la tassa rai perché in linea teorica con il computer potete vedere i filmati sul loro sito; non interessa che possiate davvero o meno (se usate un sistema non-windows o semplicemente non vi interessa visitare il loro sito.)
Per questo per i sistemi Gnu si possono trovare tanti programmi come TV-Player per vedere i programmi Rai senza passare dal loro sito (sebbene questa pratica non piaccia e venga spesso ostacolata!)

Una ultima nota sui film e la musica
Sebbene in teoria ne abbia gia scritto prima, volevo spendere altre due parole sulla musica e i film.
Si possono ad esempio registrare filmati e audio dalla tv e dalla radio perchè essi hanno pagato i diritti di autore e possiamo riprodurli liberamente, nel caso la qualità della registrazione fosse un poco scarsa, non possiamo scaricare da internet un file di qualità migliore, possiamo tentare di migliorare via software quello che abbiamo registrato, ma niente di più.
Inoltre ultimamente noto che sempre più gente scarica i filmati da youtube per estrapolarne la musica, pensando così di non commettere niente di illegale.
Questo però non accade. Infatti chi mette i video su Youtube non ha pagato i diritti di autore per la redistribuzione, ma sebbene non sia illegale mettere comunque in streaming i file grazie ad accordi con le case discografiche (nonostante ci fossero stati molti problemi lo è scaricarli, infatti semplicemente usando la piattaforma in questione aderite a questo contratto, sul quale c’è scritto esplicitamente “Tali contenuti non potranno essere scaricati, copiati, riprodotti, distribuiti, trasmessi, diffusi, visualizzati, venduti, concessi in licenza o in altro modo sfruttati per qualsiasi altra finalità senza il previo consenso scritto di YouTube…” al paragrafo 9.

Come prepararsi da brutte sorprese:
In teoria un buon metodo è leggere i contratti di licenza (che sono lunghi e noiosi), e non sto parlando solo di quelli che dovete accettare quando effettuate una installazione, ma anche quelli “nascosti”. Ad esempio installando Firefox accettate automaticamente un contratto senza neppure saperlo; esistono infatti contratti con su scritto “che verrà automaticamente accettato durante l’installazione” o “che verrà accettato una volta aperta la confezione” senza che abbiate cliccato su “accetta” o spuntato una voce “ho letto le condizioni” o qualcosa di analogo. Ovviamente una veloce ricerca in internet è la soluzione migliore, spesso si trovano i contratti originali e si può imparare dalle brutte esperienze di altri utenti.

Finisco qui l’articolo, sebbene in teoria se ne possa parlare ancora a lungo, se qualcuno, ha esperienze in merito, opinioni (in fondo io, ripeto, non sono un avvocato, ho solo raccolto informazioni varie) in merito, si senta libero di esprimerle ;)

Edit:
Grazie a kabir94 ho scoperto che in italia è illegale comprare un r4, apparentemente questo va contro quello che ho appena scritto sul jailbreak (sembra anche a me per essere sinceri; appunto, non sono un avvocato e non conosco al 100% la questione), ma la sentenza che è stata emessaargomentando  che “questi dispositivi non sono utilizzati per espandere le funzionalità della console, ma nascono con il preciso obiettivo di consentire l’utilizzo di copie illegali”. E in effetti purtroppo hanno ragione. Se la gente usa degli strumenti per scopi puramente illegali c’è il rischio che pur di far smettere questi atti di pirateria si ricorra a soluzione drastiche, perché di per se con l’r4 io potrei salvare su di esso i miei giochi regolarmente comprati in modo da non potermi portare dietro tutti i dischetti. C’è qualcosa di sbagliato in questo? Caso analogo è quelli del client torrent. Le case produttrici protestano perché molti usano questi strumenti per scopi illegali, sebbene i programmi per usare i torrent sono molto utili per la condivisione di grossi file non per forza protetti da diritti di autore o licenze!!!
Il fatto che mi preoccupa di più é invece che “Il tribunale ha stabilito che mod chip e game copier sono per se vietati dalla legge perché permettono di aggirare le misure tecnologiche di protezione integrate nei sistemi delle console Nintendo, tutelate dalla legge italiana e della Comunità Europea sia sotto il profilo civile, sia sotto quello penale.”, mentre da quello che si evince è che è illegale crearli (fare il Reverse engineering in sostanza), ma non il loro utilizzo, per i motivi gia argomentati in questo articolo. Come volevasi infatti dimostrare la questione è molto poco chiara… mi è sembrato di capire che questo sia un caso abbastanza isolato, ma costituisce in ogni caso un pericoloso precedente, sono dall’altra parte convinto che se se ne fosse fatto un utilizzo più saggio dell’r4 non sarebbe stato vietato.





PlayOnLinux, creiamo uno script

5 05 2010

Qualche articolo fa vi ho presentato PlayOnLinux e parlato della sua comodità, non solo per chi ha intenzione di installare il programma, ma anche per chi ha intenzione di capire come installarlo e per chi ha intenzione di spiegare come è riuscito ad installarlo, ottenendo inoltre quasi una “nomina ufficiale” (inviano lo script a PlayOnLinux si può mettere infatti nei commenti il nome dell’autore).

Mi dispiaceva non aver potuto fare un esempio un poco più approfondito, ma detto sinceramente avevo solo una vaga idea di come si facesse uno script, così mi sono messo a leggere un poco le guide su PlayOnLinux e la raccolta di funzioni che si avevano a disposizione. Letto tutto mi sembrò quasi una scemata farne uno, per fortuna poi è possibile leggere quelli degli altri (gran bella cosa l’OpenSource) per tentare di risolvere alcuni problemi che non riuscivo a capire, e quindi vi mostro lo script che ho creato.
Voglio subito farvi notare che in teoria non serve nessuno script per installare Derive, nel senso che non vi è bisogno di nessuna configurazione particolare, questo vuole essere soltanto un esempio delle potenzialità di PlayOnLinux e per chi testa vari software con Wine.

Allora, questo script lo ho fatto per il programma Derive (quando mi avvicinai a Gnu/Linux la prima volta ero convinto (e sbagliavo) che Octave e Maxima fossero molto complicati da usare…) che, come gia scritto s’installa senza problemi con Wine.

Quindi, se siete interessati a installare Derive senza nessuna fatica, usate PlayOnLinux perché ora esiste lo script apposito, se invece siete interessati a vedere un attimo il lato tecnico leggete avanti l’articolo ;)

NB: Lo script non è ancora presente sulla lista, dovrete far andare il mio. Per fare ciò dovete copiare il codice che scriverò più sotto e salvatelo in un file (ad esempio: derive), da PlayOnLinux andate su “Strumenti/esegui script non ufficiale” e selezionate il file appena creato.

Update: Lo script è stato aggiunto in PlayOnLinux, ne ho quindi aprofittato per aggiornare lo script nel blog (vi mostro una versione accorciata dello script per evitare un articolo troppo lungo e noioso)

A questo punto vediamo come funziona un attimo lo script, prima di tutto vi mostro il codice sorgente (rigorosamente open)

#!/bin/bash
# Author : Fekir
# Version : Blog version
 
 [ "$PLAYONLINUX" = "" ] && exit 0
 
source "$PLAYONLINUX/lib/sources"
 
NAME="Derive6" 
PREFIX="Derive6"
WINE="1.1.44"
#--------IMAGES+TEXT
wget http://education.ti.com/images/rightcolumn/products/software/derive6_L.jpg --output-document="$REPERTOIRE/tmp/deriveleft.jpeg"
convert "$REPERTOIRE/tmp/deriveleft.jpeg" -scale 150x356\! "$REPERTOIRE/tmp/left.jpeg"
wget http://static.sftcdn.net/it/scrn/12000/12935/2t_thumbfinale.jpg --output-document="$REPERTOIRE/tmp/derivetop.jpeg"
convert "$REPERTOIRE/tmp/derivetop.jpeg" -scale 60x60\! "$REPERTOIRE/tmp/top.jpeg"
POL_SetupWindow_Init "$REPERTOIRE/tmp/top.jpeg" "$REPERTOIRE/tmp/left.jpeg"

EXECUTE="Per favore, seleziona il file d'installazione." 
INSTALLATION="Sto installando $NAME ..."
POLEND="$NAME è stato installato con successo"
#--------PRESENTATION 
POL_SetupWindow_presentation "$NAME" "Soft Wharehouse" "http://education.ti.com/" "Fekir" "$PREFIX"
#--------EXECUTABLE
POL_SetupWindow_browse "$EXECUTE" "$NAME" 
FILE="$APP_ANSWER" 
#--------PREFIX+WINE
POL_SetupWindow_install_wine "$WINE"
Use_WineVersion "$WINE"
select_prefix "$REPERTOIRE/wineprefix/$PREFIX/"
POL_SetupWindow_prefixcreate
 
PROGRAMFILES="Program Files"
POL_LoadVar_PROGRAMFILES 
#--------INSTALLATION 
POL_SetupWindow_wait_next_signal "$INSTALLATION" "$NAME"
wine "$FILE" 
POL_SetupWindow_detect_exit
#--------END
POL_SetupWindow_reboot 
POL_SetupWindow_make_shortcut "$PREFIX" "$PROGRAMFILES/TI Education/Derive 6" "Derive6.exe" "" "$NAME"
Set_WineVersion_Assign "$WINE" "$NAME"
clean_tmp
POL_SetupWindow_message "$POLEND" "$NAME" 
POL_SetupWindow_Close
exit

Visto che non c’è molto da spiegare per l’installazione di Derive mi dilungherò un attimo (piccolo) su come funziona l’intero script.

Allora, lo script vero e proprio comincia da riga 11 (se non consideriamo le righe 8 e 9 dove vengono definite due variabili), attraverso il comando wget scarichiamo l’immagine per la prima facciata, cioè il logo di derive 6, che viene poi adattato alle giuste dimensioni.
Dalla riga 12 alla riga 16 vengono un paio di immagini del programma derive, giusto per abbellire il processo d’installazione, alla riga 18-20 vengono definite altre variabili e la riga 22 fa apparire la prima schermata, l’immagine di derive a destra, e un paio di informazioni sullo script (a quale programma serve lo script, chi la fatto, e il sito del programma per maggiori informazioni).
Le linee di codice 24-25 servono per determinare il file d’installazione, successivamente (righe 27-33) viene preparato l’ambiente adatto installando la versione di wine indicata, creando il prefisso e determinando parte del percorso in cui andranno installati i programmi.
Subito dopo (linea 35-37) viene eseguito il file d’installazione, la schermata rimarrà bloccata finche il processo d’installazione non sarà terminato
Dopo l’installazione (linea 39) viene anche simulato un riavvio, e poi creata una scorciatoia nel vostro menu di PlayOnLinux (purtroppo ancora mancante di icona adeguata), viene infine assegnata la versione di wine adatta per far partire il programma, vengono rimossi eventuali file temporanei di PlayOnLinux, infine viene notificato che l’installazione è avvenuta con successo (linea 43), viene chiusa l’ultima finestra e lo script si completa.

A questo punto non mi resta chesegnalarvi i link che mi sono serviti per creare lo script, qui possiamo trovare un lissta delle funzioni che ci vengono messe a disposizione (veramente tante e tutte molto utili), qui gli script ammessi ufficialmente, e infine qui una sorta di introduzione fatta molto bene, che quindi eviterò di scopiazzare e poi vi sono delle FAQ. Esiste anche una sorta di wiki non ufficiale, che sinceramente ho scoperto mentre stavo scrivendo l’articolo

Una piccola, ma (a mio parere) importante nota:
A prima vista Wine e i suoi derivati mi stanno antipatici, insomma, non siamo su Windows, quindi mi sembra più giusto creare programmi alternativi a quelli che ci servono al posto di tentare di far funzionare i nostri vecchi e quindi dare via risorse in questo modo. Detto questo potranno quindi apparire contradittori i miei articoli su Wine e derivati, ma si considerando diversi aspetti possiamo accorgergi che invece questo progetto non ha niente da invidiare da altri, vediamo alcuni di questi aspetti.
1) Uno potrebbe essere legato ad una applicazione in particolare
2) Non siamo su Windows, quindi OGNI alternativa possibile dovrebbe venir presa in considerazione
3) Alcuni programmi non hanno alternative (magari causa formati proprietari)
4) Insieme a Wine crescono e si sviluppano altri progetti completamente differenti (ad esempio ReactOS) e molto interessanti
5) Potrebbe attirare nuovi sviluppatori a programmare per Gnu/Linux, ad esempio potrebbero un giorno scoprire che i loro programmi funzionano anche su Gnu/Linux grazie a Wine, e quindi tenterebbero magari dapprima di scrivere le nuove versioni in modo che continuino a funzionare, poi magari implementerebbero Wine in alcune parti del programma per farlo funzionare ufficialmente sotto Gnu/Linux e infine farebbero una versione dedicata (Pensate sia idea troppo surreale? Io no, anche perchè gia successo(/sta succedendo) in qualche occasione)

Personalmente tento di NON USARE MAI PlayOnLinux e Wine, e se sono installati sul mio pc è perchè penso che siano un progetto veramente interessante e ben fatto (se si pensa che sono applicazioni scritte per Windows e funzionano senza problemi (a parte i giochi che richiedono molte risorse e qualche altro programa) su altri Sistemi Operativi…).

Se adesso, dopo questo articolo, state pensando che volete creare anche voi uno script (anche se semplice come il mio, non importa, è comunque un contributo alla comunità), vi consiglio allora questa pagina, dove trovate un elenco di apllicazioni che funzionano con wine (chiaramente non sono solo quelle) oppure dei consigli e trucchi per farle funzionare, ne scegliete una e provate a fare uno script per automatizzare i passaggi che siete obbligati a fare altrimetni manualmente. Se avete bisogno di aiuto basta chiedere al forum di PlayOnLinux oppure al team di wine.





PlayOnLinux – Wine ottimizzato

29 04 2010

Sicuramente tutti avrete sentito parlare almeno una volta di Wine (programma che tenta di installare (non emulare!) applicazioni pensate per Windows su Gnu/Linux), e chi lo ha provato ad usare si sarà accorto che purtroppo non sempre tutto funziona al primo colpo.
Magari per installare il primo programma dovete seguire qualche guida particolare e copiare vari files (e già qui si hanno le prime difficoltà), di seguito si vuole magari installare un secondo programma e di nuovo si seguono guide varie, e se si devono cambiare le configurazioni di Wine magari il primo non funziona più…
Insomma, installando più programmi possono nascere problemi di natura diversa (la soluzione migliore sarebbe non usare programmi installati con Wine, però magari vi accorgete che ne avete uno che vi serve in modo particolare e allora siete disposti a tentare…)

PlayOnLinux non è nient’altro che una applicazione che si può riassumere attraverso una sola immagine:

Quest’altra invece vi mostra come lavora wine (NB: PlayOnLinux lavora su wine!)

Come possiamo vedere, usando Wine i programmi sono installati tutti insieme, mentre con PlayOnLinux vengono creati dei “prefissi” differenti per ogni installazione, cosi ché se una va male, oppure se si deve configurare wine in modo particolare, questo non incida con le altre installazione già effettuate.
Anche la rimozione di un programma diventa così molto più semplice, basta infatti cancellare il prefisso, mentre da wine la disinstallazione di un programma non è mai andata a buon fine (parlando per esperienza personale).

Il secondo vantaggio di PlayOnLinux (il primo è quello dei prefissi separati), è quello di includere in se una raccolta di script che vi aiutano nell’installazione di vari programmi.
Se vogliamo ad esempio installare un gioco o un programma che appare nell’elenco, come ad esempio Firefox, basterà allora cliccare sull’aplicazione che c’interessa che una intuitiva interfaccia ci guiderà durante l’installazione, scaricherà da solo i file necessari reperibili in internet, e se necessario (ad esempio per un gioco su cd/dvd) chiederà dove si trovano i file d’installazione.

Chiaramente possiamo poi installare anche programmi che non appaiono nell’elenco, potendo così creare comunque un prefisso per ogni programma che tentiamo di installare.

Inoltre sul sito ufficiale sono presenti (pochi) plugins che possiamo installare per aumentare le potenzialità di PlayOnLinux, anche se sinceramente al momento non mi sembrano particolarmente interessanti (almeno nei miei casi).

Se vi state chiedendo perché in PlayOnLinux troviamo l’applicazione Firefox (oppure Blender, 7zip e altri), nonostante sappiamo tutti che esiste anche la versione nativa per Gnu/Linux (e quindi non oso immaginare chi lo installerebbe con Wine), beh, sappiate che nemmeno io ho risposta a questa domanda, se non forse per mostrare le potenzialità di Wine e avere un elenco applicazioni più lungo in PlayOnLinux ;)

Last but not least:
Un ultimo aspetto positivo, per chi sperimenta molto con wine, è la possibilità di inviare il proprio script al team di PlayOnLinux, così al posto di scrivere complicate e poco pratiche guide ai vostri lettori che vogliono installare un programma potete dire di aver “donato” lo script a PlayOnLinux, e per chi è comunque un po’ interessato a sapere come avete fatto potete tranquillamente spiegare il vostro sorgente pezzo per pezzo.

Se siete interessati (e ve lo consiglio fortemente se usate Wine) ad usare PlayOnLinux, vi rimando alla pagina di download che spiega molto bene come è possibile installare questo programma su quasi qualsiasi distro (oltre alla possibilità di poter scaricare i sorgenti, differenti edizioni di wine come estensioni per PlayOnLinux e altri script)