Al giorno d’oggi con un computer si può fare di tutto e di più, e vi sono svariate situazioni in cui non ci si sa come comportare. E non intendo nel confronto di altri utenti (esiste gia un galateo), ma nel confronto della legge.
Molti utenti pensano che sia illegale usare emulatori di vario genere, mentre tantissima gente scarica a più non posso musica e film senza nemmeno accorgersi delle proprie azioni.
Il problema è che sul web è spesso difficile informarsi su cosa si possa fare o meno, in molti forum, blog e altri luoghi di discussioni argomenti come le crack o download di programmi a pagamento sono completamente banditi, sebbene questo non implichi sempre che la domanda stessa che si vuole porre sia sbagliata o destinata a produrre una azione illegale.
Ecco perché ho voluto scrivere questo articolo, sebbene non tratti di programmi opensource, in cui voglio tentare di chiarire cosa si può fare o meno. Sappiate che non sono un avvocato, io qui scrivo cose che secondo me si possono o non si possono fare, prendendo spunto e esempio da fatti accaduti realmente, se mai doveste ottenere dei problemi non mi prendo nessuna responsabilità, se doveste subire una causa non scrivo che la vincerete! Sto riportando quello che penso, quello che ritengo giusto, quello che lascia intendere in parte la legge (perché non troverete mai nel codice penale scritto: “questo si può scaricare, quest’altro solo in questo caso…” altrimenti a cosa servirebbero i tribunali?) e degli esempi che si possono trovare liberamente in rete. Se speravate di aver trovato un articolo che vi spiegasse come scaricare programmi e giochi a pagamento, crack, o aggirare i sistemi di protezione dei software (come il DRM), allora avete sbagliato pagina, l’intenzione di questo articolo è quella di spiegare quando (e non come!) è possibile fare questo cose e quando non lo è, rispettando la legge (italiana, ma i consigli dati sono sicuramente applicabili anche in altri paesi). Evitate quindi di chiedere anche nei commenti come scaricare o sbloccare qualcosa, verranno rimossi in quanto non è l’argomento del tema, i consigli (da parte mia o vostra) e domande inerenti al tema sono ben accetti.
Questo è più o meno l’elenco dei punti che voglio discutere:
- Caso generico
- Programmi e siti illegali
- Scaricare programmi, musica e film
- Usare crack per giochi per pc
- Scaricare/copiare giochi per consolle e usare gli emulatori e wine
- Rimuovere il DRM e altri tipo di protezione software
- Nota sulla SIAE e la tassa sui supporti di memorizzazione
- Fare il Jailbreak su dispositivi di propria proprietà
- Windows e altri Sistemi Operativi sui PC
- Mantenere l’anonimato in rete
- Guardare la TV sul computer
- Una ultima nota sui fil e la musica
Caso generico
Un caso generico non esiste, ogni caso va analizzato a se stante, normalmente per evitare brutte sorprese è sempre meglio leggersi la licenza dei file interessati, e controllare la fonta dalla quale li stiamo scaricando. Inoltre “prevenire è meglio che curare”, quindi conviene sicuramente cercare prima consiglio in rete che avventurarsi da soli
Programmi e siti illegali
Non esistono programmi o siti illegali. Alcuni definiscono emule, i torrent oppure thepiratebay come illegale, ma questo deriva dal fatto che molta gente utilizzi tali strumenti per scopi illegali. In realtò, ad esempio, i torrent sono nati per la condivisione di grandi file tra le aziende, mica per scaricare qualche video.
Per questo motivo emule, limewire e molti altri programmi sono ancora liberamente utilizzabili anche se a volte (spesso in Italia, ma non solo) vengono emmesse sentenze contraddittorie (a mio parere), ad esempio il sito http://thepiratebay.org/ in Italia è ufficialmente irraggiungibile perché (secondo la sentenza) contiene materiale illegale o perché facilità la diffusione di materiale illegale.
Peccato che ThePiratebay non ospiti materiale illegale ma è un motore di ricerca come google, bing o yahoo specializzato per i file torrent, ma che sopratutto basta spostarsi in un altro paese (oppure esistono anche trucchetti vari, del tutto legalie ultrasemplici) perché il sito sia nuovamente disponibile…
Scaricare programmi, musica e film
Prima di scaricare un programma si dovrebbe leggere la licenza (basta cercare un attimo in rete o sulla homepage del progetto e si trovano). Licenze come la GPL permettono di scaricare programmi e sistemi operativi interi e anche di redistribuirli (passarli ad amici, copiarli nel proprio sito e lasciarli liberamente scaricabili…), ma naturalmente non si fermano ai software, ma anche alla musica (guardate ad esempio jamendo) e ai film (un esempio è la blender foundation).
Se pensiamo invece a programmi a pagamento, senza pensare ad una licenza particolare, come la musica che ascoltiamo normalmente alla radio, i film al cinema, la suite Microsoft Office, il sistema operativo Mac, Nero, Photoshop o non so cosa altro, allora ci si chiede se è possibile ottenere tali programmi risparmiando un po’ di soldi, e si finisce per scaricare gratuitamente e illegalmente tale software.
Vi sono però delle eccezioni. In alcuni casi è concesso scaricare programmi/musica/film a pagamento, anche se personalmente penso sia comunque da evitare. Se ad esempio comprate un film, avete diritto a farvi una copia di backup, per uso personale, nel caso il supporto originale (quindi il DVD o il bluray) si rovini. Ovviamente questo non vuol dire che potete lucrarci sopra, facendo ad esempio copie di backup e vendere il DVD originale (o il contrario), oppure a fare una copia di backup di un DVD che avete noleggiato o che vi è stato prestato. Nel casi abbiate il diritto di fare una copia, se non avete i mezzi a disposizione per crearvela, potete allora scaricare la vostra copia di backup dalla rete. Notate che la situazione in italia è molto caotica, ma in linea teorica abbiamo sempre il diritto di farci la copia di backup per uso personale, ma se non abbiamo gli strumenti adatti a disposizione, causa i sistemi anticopia, allora il download potrebbe essere l’unica alternativa.
Qui e qui trovate un poco di materia prima da leggere, all’articolo 28 noterete che la copia si può fare se il “fatto non concorra con i reati di cui agli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 171quater, 171-quinquies, 171-septies e 171-octies”, questi articoli li potete trovare tutti alla seguente pagina nella seconda sezione.
Supponiamo ad esempio che io abbia comprato Norton Ghost (ovviamente è un esempio, non uso questo programma, anche perché mi sembra non funzioni correttamente se avete installato più di un sistema sul vostro PC, però è il primo che mi è venuto in mente escludendo MSOffice e Photoshop
). Se adesso volessi ma non avessi gli strumenti adatti per fare una copia di backup, ho una buona scusante (non dico diritto proprio perché non sono un avvocato) per scaricare il programma dalla rete. Ovviamente dovrò preoccuparmi di prendere la stessa versione con le stesse feature e niente in più. (Non so adesso nello specifico se esistono più versioni…).
La stessa cosa vale per i cd musicali e i film. Dovrei scaricare esattamente lo stesso cd, non uno che magari ha dei brani in più o un film con scene inedite. Eventualmente devo rimuovere quello che è di troppo in confronto al cd che ho acquistato.
Su ogni cd musicale o film vi sono i diritti di autore, che durano, se non sbaglio, almeno 50 anni. Noi dobbiamo pagarli (non tiriamo in ballo la SIAE, spenderemo più tardi un paio di parole su di essa) cosi che l’autore (e chi ha collaborato) guadagni qualcosa per il suo lavoro e noi per poter sentire/vedere/usare. In teoria non ci vedo niente di sbagliato.
Notate che inoltre da un paio di anni (in america se non sbaglio) vi è la possibilità di utilizzare piccole porzioni di video ottenute da copie legalmente acquistate di un DVD in opere derivative quando esse abbiano finalità educativa o servano per la realizzazione di documentari o di opere non commerciali, da qui potete ottenere maggiori informazioni
Usare crack per giochi per pc
Suppongo sappiate tutti che quando avete un gioco spesso è richiesto l’inserimento del cd d’installazione per poterlo giocare (parlo di giochi commerciali per Windows), e probabilmente non ci troverete niente di strano, la stessa cosa si fa su qualsiasi console di giochi (Wii, PSP, Nintendo…). Eppure dover usare il cd ha diversi svantaggi:
- usura più veloce del cd e probabile rompimento
- se si è in viaggio e si dimentica il cd non si può giocare
- leggere i dati dal disco è più lento che dal’hard disk interno, il gioco potrebbe risultare un poco più lento (sopratutto su pc vecchi, usando wine o sistemi di emulazione)
- sui cd ci sono molti sistemi di protezione, che rallentano ulteriormente il gioco (estremamente su wine)
- se il cd si rompe e voi avete il gioco installato non potete eseguire il programma
- Se avete il lettore cd rotto oppure non avete un lettore cd (il gioco potreste averlo installato copiando l’installer sulla chiave usb con un’altro pc, non credo che su tutti i giochi ci sia segnato il lettore cd come requisito minimo)
- Per via dei sistemi di protezione che abbiamo aggirato per fare il nostro cd di backup, e che quindi non sono presenti sul cd masterizzato da noi, il gioco potrebbe non partire comunque, in tal caso l’utilizzo di una crack diventa indispensabile se volete giocare e il cd originale si è rotto (per questo avevate fatto una copia di backup)
In questi casi l’uso di una crack sembra la cosa migliore, eppure molti forum vietano di postare link diretti alle crack per evitare problemi legali.
Non conosco esattamente la questione, questo è quello che ho capito:
L’uso di una crack non è illegale, le scusanti sono i motivi che vi ho elencato sopra, sopratutto l’usura del cd (è inutile ricordarvi che il gioco originale dovete averlo comprato). Creare le crack è illegale, quando installate un programma a codice sorgente chiuso, nel contratto che accetterete ci sarà sicuramente scritto che non potete tentare di disassemblare il programma o di fare del reverse engineering. Usare(!) una crack però non equivale a questo.
Perché sui forum viene vietato il postare i link diretti potrebbe (il motivo scritto potrebbe variare) dipendere dal fatto del’internazionalizzazione. Infatti esso è visibile in tutto il mondo, e non in tutti i paesi l’uso delle crack è consentito (come si può leggere anche su Wikipedia). Se il forum è in italiano non vuol dire che è visibile solo dal’Italia, anzi. Altri motivi potrebbero essere che spesso andare a cercare delle crack porta a scontrarsi con malware di varia natura e sarebbe poco simpatico avere sul proprio sito/forum link a del malware. Altri motivi non ne conosco, attualmente questi sono gli unici che mi vengono in mente.
Scaricare/copiare giochi per console e usare gli emulatori e wine
Per gli emulatori e per i giochi vale lo stesso discorso della musica e per i programmi a pagamento, dipende dalla licenza. Se si tratta di un gioco commerciale allora potete scaricarlo solo se avete acquistato l’originale. Per poter scaricare un emulatore dovete aver la consolle in questione, se ad esempio scaricate un emulatore per il game-boy dovete possedere un game boy. Alcuni emulatori (come quelli per la Playstation) richiedono addirittura il BIOS della consolle originale per funzionare, che si può prelevare seguendo varie guide in internet oppure semplicemente scaricandolo dalla rete, ma per poterlo fare legalmente dovete possederlo!
Anche usare wine non è illegale (perché secondo alcuni dovrebbe esserlo proprio non lo so…), sul sito della Microsoft (in questa pagina) viene semplicemente spiegato che gli strumenti di convalida (Windows Genuine Advantage) non funzioneranno correttamente e che si necessità di aggiornamenti per alcuni prodotti potrebbe essere necessario scaricarli manualmente, esattamente le stesse cose si possono leggere su Wikipedia, altre notizie riguardanti wine da parte della Microsoft non sembrano esistere. Se per far funzionare un determinato programma, servono alcune determinate librerie del sistema operativo Microsoft e che si possono prendere soltanto se si possiede il sistema operativo…allora dovreste possedere un cd originale di Windows (o almeno la sua legale copia di backup).
Rimuovere il DRM e altri tipo di protezione software
Alcuni vedono di buon occhio il DRM, in quanto aiuta a far rispettare i diritti di autore. io personalmente ho visto una sola esperienza, ed è stata negativa, come per molti altri che non hanno voluto fare niente di sbagliato.
Non molto tempo fa, con iTunes, qualsiasi brano acquistavate era protetto dal DRM. Una mia amica ha acquistato incautamente dei brani, poco dopo (un mese se non sbaglio) ha cambiato computer, vi ha installato iTunes e … la sua musica non andava poiché protetta dal DRM.
Non so come sia finita la questione, probabilmente le è bastato reinserire i propri dati per l’account di iTunes per poter ascoltare la sua musica. Ma questo vuol dire che è obbligata a continuare ad usare quel servizio se vuole ascoltare la musica che ha acquistato?
A mio parere questo va contro i diritti del’utente finale, non è stato fatto niente di male e non posso ascoltare la musica che ho acquistato se cambio computer (o se rimuovo semplicemente il programma con cui la ho acquistata)?
A molti magari non darà fastidio (qualche Apple-fan sarà anche in grado di dire che in realtà è un sistema di sicurezza così nessun vi può rubare la musica) o non si porranno mai il problema… per me invece lo é, il non potersi disiscrivere senza perdere qualcosa non mi piace come idea, forse la questione DRM veniva anche spiegata nel contratto di licenza, ma è come dire che non si ha diritto ad un anno di garanzia mentre prima in negozio ti dicono che la hai (durante l’installazione di Itunes potete leggere chiaramente “la tua musica sempre con te”). “Verba volant, scripta manent”, è vero, però ci sono diritti, come quello della garanzia, che vanno rispettati in ogni caso, anche perché se in negozio ci è stato solo detto, sta scritto che è un diritto del consumatore.
In ogni caso, è illegale rimuovere il DRM e altri sistemi di protezione, salvo casi molto particolari, ma possiamo aggirarli se è necessario per fare la copia di backup.
Nota sulla SIAE e la tassa sui supporti di memorizzazione
Adesso spendiamo un paio di parole sulla SIAE, personalmente non ho capito perché esiste, perché fa quello che fa, chi è felice della sua esistenza, e questo per quello che è accaduto poco tempo fa.
Se comprate, qui in Italia, una memoria esterna, un disco rigido interno, un computer, un lettore mp3, un cellulare, un dispositivo qualsiasi sul quale potete salvare dei file, allora state pagando un leggero sovrapprezzo, che viene detenuto dalla SIAE, perché essa con questo è intenzionata a rifondere gli artisti dal momento che avete la possibilità di mettere su tali dispositivi materiale ottenuto in modo illegale.
Ovviamente la cosa è surreale. Se ad esempio adesso compro un chiave usb, sulla quale voglio salvare un album di foto fatte da me, devo pagare qualcosa in più perché io potrei metterci su dei programmi/film/foto/musica coperti da diritto d’autore (inteso un altro autore, non io
). È come dire che quando comprate un’automobile dovete pagare una multa perché potreste commettere una infrazione.
Quindi sinceramente non capisco perché se mi impegno a rispettare la legge devo rimetterci.
Supponiamo che invece io compri una memoria esterna, potrei argomentare di aver pagato già i diritti di autore (e in effetti sembra proprio essere così), a questo punto giungerei alla conclusione che posso scaricare quello che mi pare e piace, giusto? Quindi provoco un danno di milioni di euro e la SIAE come indennizzo consegna un decina di euro da parte mia.
Sembra abbastanza ridicolo, vero? E invece lo è, leggete ad esempio qua cosa successe tempo fa…
In ogni caso, anche se avete pagato questo sovrapprezzo non avete il diritto di scaricare musica o cos’altro. I diritti di autore li dovete pagare acquistando il brano/film, oppure deve averli pagati un terzo per poterli ritrasmettere e voi registrare (ad esempio attraverso la radio o la TV). La SIAE non fa niente di tutto questo. Lei prende dei soldi, che poi (non so con quale criterio) redistribuisce ai vari autori (e in parte si tiene…)
Fare il Jailbreak su dispositivi di propria proprietà
Qui non c’è molto da dire, è legale sbloccare dispositivi come la PSP, Wii, Nintendo, cellulari…
Purtroppo spesso si perde la garanzia, dal momento che se vi sono guasti, questi potrebbero essere causati dallo sblocco del dispositivo e in tal caso il produttore si rifiuta di aiutarvi. Spesso le case produttrici non vedono di buon occhio questa pratica, ma è del tutto legale, come è stato deciso anche poco fa nei confronti della Apple in America.
Windows e altri Sistemi Operativi sui PC
“È illegale rimuovere Windows”
Vi giuro, ho sentito questa affermazione.
Ovviamente non lo è, anzi, potete anche ottenere il rimborso della licenza se vi impegnate a far rispettare i vostri diritti, impresa molto ardua in Italia. Come dagli altri dispositivi si può rischiare di perdere la garanzia, in quanto il produttore di computer vi dirà sicuramente che Windows è l’unico sistema che può girare sul loro computer o qualcosa di simile, in ogni caso se non sbaglio dovrebbero esserci sempre scritto in quali casi decade la garanzia, se la rimozione di Windows non è riportata allora non dovreste avere nulla da temere. Inoltre se avete intenzione di rimuovere windows preinstallato non necessariamente volete mettere “un altro tipo” di sistema operativo. Magari volete soltanto mettere la versione “Professional” che avete comprato a parte ed effetivamente non da molto senso dover pagare anche la versione “Home”.
Un altro punto di diatriba è come procurarsi i cd di installazione. Nessuna casa produttrice li da in dotazione (anche se pagati per i cd d’installazione vi daranno soltanto una copia di backup su cd, niente di più, e secondo me è un P**C**A bella e buona…) e quindi l’utente non sa bene come comportarsi.
Fino al sistema operativo vista si può ricorrere a software come vlite e nlite per creare anche dal proprio sistema operativo installato un cd di installazione della propria versione. Purtroppo però per windows 7 non esiste ancora un programma che ci permette di creare il cd di installazione, quindi al momento l’unica è farselo prestare oppure scaricarlo, avendo l’accortezza di prendere la versione giusta. In tal caso utilizzando il seriale del proprio computer non si avrà nessun tipo di problema.
Mantenere l’anonimato in rete
Esiste gente che si chiede se strumenti come proxy oppure TOR siano legali o giusti da usare, ovviamente non si può dare una risposta decisiva a questa domanda.
Ci sono “luoghi virtuali” in cui non si può usare una falsa identità, come ad esempio facendo operazioni bancarie, ma se decidete di scrivere un blog non vi sarà nessun genere di problema.
In italia, prima con il decreto pisanu, poi vedremo, si ha un poco la mania di voler controllare tutto, il wifi non verrà liberalizzato completamente e quindi mantenere l’anonimato sarà da un certo punto di vista difficile, ma ovviamente usare strumenti come TOR aiutano.
Guardare la TV sul computer
Esiste il sito della rai, quindi è inutile stare a spiegare con quali oggetti tecnologici possiamo vedere la rai.
Il problema sta tutto in silverlight, una programma di Microsoft che si vuol proporre come alternativa a Flash. Dove sta il problema? Che non tutti i dispositivi sono in grado di riprodurre i filmati in questo formato, in pratica su qualsiasi sistema non-Windows vi possono essere delle difficoltà.
Ma questo alla rai non interessa, voi le tasse le dovete pagare comunque. Se ad esempio avete un computer (ma non una tele) siete obbligati a pagare comunque la tassa rai perché in linea teorica con il computer potete vedere i filmati sul loro sito; non interessa che possiate davvero o meno (se usate un sistema non-windows o semplicemente non vi interessa visitare il loro sito.)
Per questo per i sistemi Gnu si possono trovare tanti programmi come TV-Player per vedere i programmi Rai senza passare dal loro sito (sebbene questa pratica non piaccia e venga spesso ostacolata!)
Una ultima nota sui film e la musica
Sebbene in teoria ne abbia gia scritto prima, volevo spendere altre due parole sulla musica e i film.
Si possono ad esempio registrare filmati e audio dalla tv e dalla radio perchè essi hanno pagato i diritti di autore e possiamo riprodurli liberamente, nel caso la qualità della registrazione fosse un poco scarsa, non possiamo scaricare da internet un file di qualità migliore, possiamo tentare di migliorare via software quello che abbiamo registrato, ma niente di più.
Inoltre ultimamente noto che sempre più gente scarica i filmati da youtube per estrapolarne la musica, pensando così di non commettere niente di illegale.
Questo però non accade. Infatti chi mette i video su Youtube non ha pagato i diritti di autore per la redistribuzione, ma sebbene non sia illegale mettere comunque in streaming i file grazie ad accordi con le case discografiche (nonostante ci fossero stati molti problemi lo è scaricarli, infatti semplicemente usando la piattaforma in questione aderite a questo contratto, sul quale c’è scritto esplicitamente “Tali contenuti non potranno essere scaricati, copiati, riprodotti, distribuiti, trasmessi, diffusi, visualizzati, venduti, concessi in licenza o in altro modo sfruttati per qualsiasi altra finalità senza il previo consenso scritto di YouTube…” al paragrafo 9.
Come prepararsi da brutte sorprese:
In teoria un buon metodo è leggere i contratti di licenza (che sono lunghi e noiosi), e non sto parlando solo di quelli che dovete accettare quando effettuate una installazione, ma anche quelli “nascosti”. Ad esempio installando Firefox accettate automaticamente un contratto senza neppure saperlo; esistono infatti contratti con su scritto “che verrà automaticamente accettato durante l’installazione” o “che verrà accettato una volta aperta la confezione” senza che abbiate cliccato su “accetta” o spuntato una voce “ho letto le condizioni” o qualcosa di analogo. Ovviamente una veloce ricerca in internet è la soluzione migliore, spesso si trovano i contratti originali e si può imparare dalle brutte esperienze di altri utenti.
Finisco qui l’articolo, sebbene in teoria se ne possa parlare ancora a lungo, se qualcuno, ha esperienze in merito, opinioni (in fondo io, ripeto, non sono un avvocato, ho solo raccolto informazioni varie) in merito, si senta libero di esprimerle
Edit:
Grazie a kabir94 ho scoperto che in italia è illegale comprare un r4, apparentemente questo va contro quello che ho appena scritto sul jailbreak (sembra anche a me per essere sinceri; appunto, non sono un avvocato e non conosco al 100% la questione), ma la sentenza che è stata emessaargomentando che “questi dispositivi non sono utilizzati per espandere le funzionalità della console, ma nascono con il preciso obiettivo di consentire l’utilizzo di copie illegali”. E in effetti purtroppo hanno ragione. Se la gente usa degli strumenti per scopi puramente illegali c’è il rischio che pur di far smettere questi atti di pirateria si ricorra a soluzione drastiche, perché di per se con l’r4 io potrei salvare su di esso i miei giochi regolarmente comprati in modo da non potermi portare dietro tutti i dischetti. C’è qualcosa di sbagliato in questo? Caso analogo è quelli del client torrent. Le case produttrici protestano perché molti usano questi strumenti per scopi illegali, sebbene i programmi per usare i torrent sono molto utili per la condivisione di grossi file non per forza protetti da diritti di autore o licenze!!!
Il fatto che mi preoccupa di più é invece che “Il tribunale ha stabilito che mod chip e game copier sono per se vietati dalla legge perché permettono di aggirare le misure tecnologiche di protezione integrate nei sistemi delle console Nintendo, tutelate dalla legge italiana e della Comunità Europea sia sotto il profilo civile, sia sotto quello penale.”, mentre da quello che si evince è che è illegale crearli (fare il Reverse engineering in sostanza), ma non il loro utilizzo, per i motivi gia argomentati in questo articolo. Come volevasi infatti dimostrare la questione è molto poco chiara… mi è sembrato di capire che questo sia un caso abbastanza isolato, ma costituisce in ogni caso un pericoloso precedente, sono dall’altra parte convinto che se se ne fosse fatto un utilizzo più saggio dell’r4 non sarebbe stato vietato.













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