Fino ad ora non abbiamo fatto molti esempi, e non abbiamo ancora detto che cosa è meglio o peggio; programmi a pagamento o gratuiti? Liberi o proprietari?
Personalmente preferirei che ognuno giungesse alla propria conclusione, che sicuramente varierà. Perché la sicurezza di un codice non dipende soltanto dal fatto che sia libero o meno(!) ma anche da chi lo sta programmando e come, che naturalmente non è sempre possibile verificare (si può nei programmi liberi vedere quanto velocemente vengono corretti i bug nei bug report, oppure vedere quanto velocemente vengono rilasciati gli aggiornamenti e che problemi correggono…)
Attualmente(!) l’esperienza sta dicendo che i programmi liberi sembrano essere più sicuri proprio per il fatto che il codice è liberamente disponibile. È lo stesso motivo che ha portato al successo Wikipedia, nonostante ognuno possa malvagiamente modificare qualcosa (che equivale un poco a trovare una falla di sicurezza e sfruttarla) oramai ha raggiunto un livello di affidabilità molto buono, grazie ovviamente alla buona organizzazione e alla partecipazione di tutti. Questo perché nonostante siano molti coloro che aiutano senza essere esperti nel settore, ci sono anche coloro che lo sono, e attraverso severe linee di guida è possibile organizzare e fare bene il lavoro.
Ovviamente tutto questo potrebbe anche cambiare (il fatto che i programmi liberi sembrino essere più sicuri dei proprietari), una maggiore trasparenza da parte dei programmatori proprietari aiuterebbe sicuramente a rendere più sicuri i loro programmi, come ad esempio non includere troppe feature nascoste, impostazioni non personalizzabili, oppure una documentazione migliore. Insomma, sto in parte dicendo che rendendo un poco più liberi i programmi si possono portare molti miglioramenti, ma è anche vero che nascondendo alcune parti di codice si nascondono molti problemi. La soluzione sta pertanto nel mezzo, ma a questo punto ci troviamo di fronte ad un dilemma, cioè quello di affidarci di chi ci vende il programma e (spesso) accettare una licenza molto restrittiva. Il secondo problema, quello di accettare a licenza, non è però un argomento inerente a quello dell’articolo, mentre il primo, cioè quello di affidarci a chi produce il programma senza vedere cosa fa (oppure vedendo in parte cosa fa), lo è e anche tanto. Infatti una delle più importanti regole per chi naviga sul web è, non a caso, proprio quella di non fidarsi di nessuno.
Vediamo qualche esempio (notate, queste non sono regole, sono solo esempi, ovvio che esistono anche controesempi!)
1) Microsoft Windows,nonostante tutti gli impegni stia dando a rendere più sicura la propria piattaforma, ha dei gravi problemi di sicurezza, non a caso è l’unico sistema che ha bisogno di un antivirus. Tali problemi sono spesso legati alla gestione dei permessi, che sono stati implementati a posteriori, mentre nei sistemi Gnu/Linux, Unix e altri sono implementati a priori, diventando così più difficile aggirarli.
2) Nei sistemi liberi normalmente gli aggiornamenti, sopratutto quella relativi alla sicurezza vengono rilasciati non appena sono possibili, evitando così molto danni. Nei sistemi Mac normalmente viene rilasciato un grosso aggiornamenti di dimensioni che possono arrivare fino a 300-400 mb (contro i pochi kilobyte nei sistemi liberi), dando così ai compratori 2 problemi:
1°) grossi file da scaricare implicano occupare quasi tutta la banda di rete, e non tutti hanno una tariffa flat
2°) Spesso apple tralascia molti dettagli sugli aggiornamenti di sicurezza, dando così la falsa impressione che il loro sistema sia più che sicuro anche quando sono in giro grosse vulnerabilità
3) Spesso in internet si possono trovare pubblicità di falsi programmi dediti alla sicurezza, come ad esempio macsweeper, winfixer e molti altri che disabilitano i servizi di sicurezza che abbiamo impostato e tentano di accedere ai nostri dati personali. Rimuoverli può rivelarsi molto più complicato del previsto dal momento che gli abbiamo dato tutti i permessi necessari per intrufolarsi comodamente nel nostro computer.
Ovviamente se il loro codice fosse visibile sarebbe possibile prevenire i danni, prima di aspettare le prima vittime o dare la colpa al sistema operativo pensando avesse problemi sin da prima.
4) “Di virus ne esistono così tanti solo per Windows unicamente perché è il sistema operativo più diffuso.”
Le banche, la polizia francese, i cellulari (si pensi ad android, meego, palm webOS, Maemo…), google, novell, suse, canonical (abbastanza ovvie, no?) wikipedia (la fondazione che ci lavora), la borsa di new york ), il CERN, molte università, la stragrande maggioranza dei server, dipartimento di difesa americano, Monaco, Spagna, Bolzano, molti supercomputer… tutti loro e molti altri usano sistemi linux-based…
Forse Windows è ancora il sistema più usato dagli utenti finali, ma se guardiamo oltre l’ambiente desktop Gnu/Linux sembra vincere su tutti i fronti, non è per niente vero quindi che Windows è la piattaforma più diffusa. (oltre al fatto che esistono bocconi molto più appetibili per i cracker se non guardate soltanto l’ambito desktop).
Inoltre, se avete letto i miei articoli precedenti, ci sareste dovuti arrivare da soli che esistono molti altri motivi che determinano la sicurezza oltre alla diffusione di un determinato software (che è indubbiamente un fattore importante, come molti altri però).
5) A chi non è mai sorto il dubbio che siano le software house stesse a creare i virus in modo da vendere i loro prodotti? Oppure a chi non è mai passato per la mente che Microsoft lasci aperti dei bug causa contratti con le case produttrici di antivirus?
Sinceramente a me il dubbio sembra lecito, nonostante Microsoft si stia impegnando ad aumentare la sicurezza del proprio sistema operativo è impressionante la mole di virus che esiste per il suo sistema operativo. In fondo per essi (Microsoft e software house che crea l’antivirus) è tutto guadagno essendo quasi impossibile comprare un computer senza windows (anche se i tempi stanno cambiando), infatti l’utente finale si trova costretto ad usare un antivirus, ed è probabile che usi la versione a pagamento per avere una protezione in più.
Questa però è destinata a rimanere una leggenda metropolitana (chi ci può dire cosa succede all’interno di una software house dietro alle quinte?), ogni tanto si viene a scoprire chi ha scritto determinati virus, ma si tratta sempre di persone che non lo hanno fatto con il fine di far guadagnare soldi a delle software house o altro, ma per mostrare le propria bravura (nel caso di cracker) oppure giusto per dare fastidio (nel caso dei lamer). Qui potete trovare un articolo molto interessante, di come sono nati alcuni tra i virus più devastanti!
Notate inoltre, che non sempre tutto quello che sembra è come è!
Ad esempio se impostate una password al vostro account di Gnu/Linux per impedire ai vostri parenti/colleghi d’ufficio di poter effettuare il login, potreste rimanere male quando scoprirete che basta quasi qualsiasi livecd oppure un programma più specifico, come ad esempio konboot per rimuovere le password, o che spesso non è nemmeno necessario usare programmi esterni. Qui ad esempio è scritta la procedura per rimuovere la password da un account mac.
Come si spiega questo? È quindi inutile impostare una password? E quindi insicuro il sistema operativo?
Certo che no, la password che protegge il vostro account è stata pensata in primo luogo a proteggervi non da chi sta vicino a voi (il che è praticamente impossibile, come vedremo più avanti, anche se alla fine lo fa, visto che sono pochi quelli che sanno che è possibile rimuoverla), ma da chi si trova di fronte ad un altro schermo, che tenta di impossessarsi, in particolar modo via web, del vostro computer.
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