MultiBoot, come mettere Grub2 su chiavetta facilmente

14 07 2010

Vi ricordate alcuni tra i miei primi articoli? Spiegavo come si poteva mettere comodamente diverse distribuzioni Gnu/Linux sulla propria chiavetta senza doverla formattare o partizionare ogni volta.
Purtroppo questo metodo non è sempre così semplice, ad esempio per poter far partire Backtrack4 con Grub2 abbiamo dovuto usare una procedura leggermente differente. Inoltre un altra difficoltà sta nel capire cosa dobbiamo scrivere in Grub2 messo su chiavetta, e purtroppo non esiste un metodo univoco.
Da poco (qualche ora per essere più precisi) ho però scoperto una soluzione alternativa, grafica e funzionante. Purtroppo disponibile solo per Gnu/Linux, ma il suo vero unico difetto è quello di non essere inclusa nei repository, e quindi dovremo installarla manualmente. Per fortuna bastano veramente due comandi.
Prima di tutto dobbiamo scaricare questo file, scompattiamo l’archivio ed eseguiamo il file al suo interno come amministratore. Finito. Sotto Applicazioni->Acessori dovreste trovare il vostro nuovo programma.

Per poterlo utilizzare è necessaria innanzitutto una chiavetta usb formattata in fat32 (non per forza vuota, ma il filesystem deve essere quello!)

Cosa fa in pratica questo programma?
Da quello che ho capito io vi installa grub2 sulla chiavetta come vi ho spiegato io e dopo automatizza l’aggiunta delle varie immagini iso ed eventualmente operazioni particolari (come ad esempio quelle per backtrack4). Di seguito un breve elenco di ciò che si può fare con tale programma oltre ad aggiungere le distro sulla propria chiavetta!

Persistent Mode
Non solo possiamo far partire le nostre distribuzioni in modalità live, ma se guardate sotto “Menu” troverete la voce “Add persistent mode” che vorrebbe dire che ogni modifica che fate al sistema verrà salvata, così da rimanere al prossimo riavvio.
Quindi se installate ad esempio un programma non sarete costretti a reinstallarlo ogni volta. Devo ancora provare questa modalità (nelle Faq c’è scritto di fare attenzione, ma non capisco a cosa non conoscendo il francese…), ma purtroppo sembra (sempre leggendo nelle Faq) che ci siano grandi limitazioni che non dipendono dal programma ma dalla distro stessa. Ovviamente alcune controindicazioni sono abbastanza ovvie, come ad esempio non fare l’upgrade del sistema operativo.

Windows su chiavetta
È inoltre possibile aggiungere automaticamente programmi non liberi, come ad esempio file necessari per poter far partire Windows Xp da chiavetta (non mi è chiaro se il cd di installazione o una vera e propria versione live, però a me questo non interessa)

Come far partire la chiavetta dal PC
Altra voce interessante nel menu è quella chiamata “Boot”
Vengono infatti descritti vari modi per poter far partire la chiave usb che stiamo andando a creare, possiamo ad esempio farla partire da un livecd (se ad esempio non è possibile farla partire direttamente dal bios), oppure viene spiegato come aggiungere una entrata a menu di grub2 (come peraltro è stato spiegato anche qua), oppure come aggiungere tale entrata anche a Windows/Mac tramite programmi terzi.

Emulazione/Test della nostra chiavetta
Ultima chicca, ma non per questo meno utile se vogliamo assicurarci di non aver dimenticato niente, è la possibilità di testare la nostra chiavetta grazie a Virtualbox (immagino che serva la versione OEM, dal momento che con la mia (quella presente di default nei repo) non ha funzionato) oppure grazie a Qemu.

Configurare Grub2 e Burg
Sempre sotto la voce menu troviamo varie opzioni per configurare grub2, oppure addirittura per burg, se questo ci piace di più, inoltre è possibile fare un backup della nostra chiavetta, in modo da poterla ricreare facilmente con tutte le nostre personalizzazioni.

Live-cd utilizzabili
Infine, voglio mostrarvi l’elenco dei livecd che sono stati testati:
(la lista è in francese, ma non credo vi siano problemi a capirla)
Tante, vero? Infatti mi sa che domani andrò a comprarmi una chiave usb da almeno 16GB (mettendo una distro completa, clonezilla, parted magic, una distro ultraleggera, magari anche UBCD4WIN, backtrack4 un paio di distro da testare e molto altro li occuperò quasi tutti…)
Altrimenti sempre da sotto menu vi è la voce “scarica LiveCd” e vi ritrovate con lo stesso elenco di fronte.
È interessante notare (almeno per me) che il tutto funziona anche con alcuni cd minimali, come ad esempio quello di Ubuntu, nel caso si voglia fare una installazione ultraleggera.

Note
Purtroppo il programma non è perfetto, ad esempio ho aggiunto il cd di gNewSense, ma non riesce a partire da usb, ovviamente si può correggere l’entrata in grub.cfg andando sotto “/media/multiboot/boot/grub”, ma spero che risolvano presto questo inconveniente (visto che gNewSense appare nell’elenco dei sistemi supportati)
Infine, ma questa è quasi una sottigliezza data la facilità d’uso del programma, esso è tradotto in varie lingue, ma per niente in italiano, se siete interessati a dare una mano con le traduzioni basta mandare una mail a: liveusb@gmail.com
Alcuni di voi avranno notato che magari (non ricordo se si deve formattare per forza o meno con il programma MultiBoot), la chiavetta avrà assunto il nome “multiboot” ed una immagine che magari non vi piace. Per ovviare questo problema basta modificare il file “Autorun.inf” (è un file nascosto nonostante non abbia il punto davanti), la voce “Label” e “Icon” sono quelle che ci interessano in questo caso .

Aggiornamento (11 nov. 2010)
Adesso MultiBoot ha cambiato nome in MultiSystem, date una occhiata qua.
La guida rimane comunque valida, è cambiato soltanto il nome, non il programma!





Virtualbox – Guest Additions

13 03 2010

-Allora, hai finito questo articolo? Ho gia installato sia Ubuntu sia Windows, però lo schermo è piccolo o troppo grande, usare la macchina virtuale è scomodissimo! Non funziona nemmeno l’entrata usb nonostante abbia seguito la tua altra guida!

Si, sono stato un attimo assente, ti avevo detto di aspettare un poco, ecco qui la guida:

Per le entrate usb non ti preoccupare, installando le guest additions funzioneranno anch’esse, quello che abbiamo fatto la vota scorsa era stato per abilitarle.

Allora, cominciamo con le guest additions per linux, assicurati che gcc, linux-headers e build-essential siano installati (da synaptic ad esempio).

Per eseprienza ti consiglio di installare tutti gli aggiornamenti prima di installare le guest additions.

Poi da virtualbox clicchiamo su installa guest additions. Verrà montato nella macchina guest un cd virtuale, apriamo il terminale e da cd diamo (supponendo di avere la versione 32 bit, altrimenti dovrete installare l’altro file): sudo sh VBoxLinuxAdditions-x86.run
Ora non resta che aspettare che l’installazione finisca, dopodichè possiamo riavviare la macchina virtuale!

-Però non posso ancora trasferire i files dal pc guest alla mia ubuntu!

Hai ragione, per fare ciò devi impostare da virtualbox una cartella condivisa (preferibilmente non mettere spazi nel nome), poi nel sistema guest (quindi quello dentro virtualbox) dai nel terminale
(supponendo che il nome della cartella condivisa è: cartella condivisa host) sudo mkdir /mnt/'cartella condivisa host'
per creare la cartella e

sudo mount -t vboxsf 'Cartella condivisa host' /mnt/'Cartella condivisa host'

per montarla.

Se il nome della vostra cartella non presenta spazi, come nel seguente esempio (supponendo che il nome sia cartellaconv):
provare a crearla/montarla conmkdir /mnt/cartellaconv
mount -t vboxsf cartellaconv /mnt/cartellaconv

Se siete interessati al significato dei comandi dati:
- sudo, chiede di eseguire i comandi successivi con i diritti di amministratore;
- mount, monta un dispositivo, in questo caso la vostra cartella condivisa.
- -t, una opzione di mount per indicare il tipo di filesystem del dispositivo che vogliamo montare;
- vboxsf, è il filesystem di VirtualBox;
- ‘Cartella condivisa host’, il dispositivo da montare. Gli apici servono solo perché il nome del dispositivo contiene spazi ma non fanno parte del nome stesso; se non ci fossero spazi nel nome, gli apici singoli non comparirebbero;
- /mnt/’Cartella condivisa host’, la posizione della cartella in cui il dispositivo (cioè la nostra cartella condivisa) viene montato e reso disponibile sotto Linux.

-Fantastico, sono riuscito a sistemare tutto,grazie mille, ora chiudo tutto e dopo ci gioco un poco.

Aspetta, in linux vi è una sorta di “problema”.

-Cioè??

Ad ogni riavvio devi dare il secondo comando per montare la cartella, ma se vuoi che venga montata in automatico dai nel terminale: sudo gedit /etc/init.d/rc.local se il file è vuoto prova con sudo gedit /etc/rc.d/rc.local Aggiungiamo alla fine la seguente riga

mount -t vboxsf ‘Cartella condivisa host’ /mnt/’Cartella condivisa host’

Prova a riavviare per verificare che tutto sia andato a buon fine.

Adesso abbiamo veramente finito!

-E per windwos?

Hai ragione, e ne ero dimenticato, ti mostro come fare per Windows XP, ma la guida dovrebbe valere per tutte le versioni. per fortuna qui la cosa è più semplice che in linux. Installa preferibilmente prima tutti i service pack e più più aggiornamenti possibili. Dopo aver fatto questo come per linux clicca su installa guest additions e cerca la versione per windows, dai ok durante l’installazione se ti dice che il software non certificato, non corri nessun rischio.

Per accedere alla cartella condivisa di nome cartellaconv dai nel terminale di windows net use x:\\vboxsvr\cartellaconv in questo modo sotto Risorse del Computer troverete un disco X:
è sin da adesso è disponibile ad ogni riavvio.

-Grazie, adesso è veramente tutto a posto!

Di nulla, è stato un piacere ;) e se hai altre domande non esitare a chiedere!





VirtualBox – piccola introduzione e installazione

10 03 2010

Un problema che mi ero posto quando ho deciso di rimuovere Windows XP dal mio pc è stata: Ma come faccio se in futuro mi serve un programma che va solo su windows? Con Ubuntu mi trovo bene, e nonh o intenzione di buttare via mezzo hard disk per un sistema operativo che userei soltanto per un programma. Per fortuna poi windows non mi è mai più servito per i miei scopi personali, però il problema me lo ero posto.

Rimosso Windows e ancora pensando a come risolvere il problema ho soperto all’interno di “Aggiungi/Rimuovi” (il Software Center non c’era ancora) VirtualBox, un programma per la virtualizzazione.

Ma cosa vuol dire virtualizzare un sistema operativo? In parole povere vuol dire aprire una finestra e trovarci dentro un altro sistema operativo perfettamente funzionante, potendo così usare in contemporanea il sistema operativo che abbiamo installato sul pc e quello che abbiamo installato dopo dentro vitualbox!
Ma quali sistemi opertivi possiamo fare andare? Per fortuna sul sito troviamo tutto, ecco qui una tabella completa. Con grande disappunto notiamo che i sistemi operativi BSD non hanno le guest additions. (o perlomeno da parte mia, la nuova versione di pcbsd non mi s’installa nemmeno…)

-”Ma cosa sono le guest additions??”
Sono dei driver che permettono al sistema operativo installato sotto VirtualBox di adattarsi meglio alla macchina virtuale, senza di essi il sistema dentro VirtualBox potebbe apparire molto lento e poco reattivo, inoltre avremo la scomodità che per usare il mouse all’infuori di virtualbox dovremmo sempre schiacciare il tasto ctrl destro, mente con le guest additions il muose potrà saltare tranquillamente da un sistema all’altro e potremo fare anche copia-incolla da un sistema all’altro. Inoltre possiamo condividere delle cartelle per inviare files tra il sistema operativo virtualizzato e quello del pc!

-Bellissimo, lo installo subito!
A questo punto non mi rimane che farti notare una cosa, la versione presente nei repo è la versione open source, che sicuramente basta e avanza per il nostro uso. Se però serve che il nostro sistema virtualizzato possa vedere le entrate usb, allora è necessarion installare la versione non-free e per questo esistono 2 metodi:
1) scaricare dal sito VirtualBox per il vostro sistema
2)oppure aggiungere i repo: (consigliato)
date da terminale:sudo gedit /etc/apt/sources.liste aggiungiamo la seguente linea:

deb http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian karmic non-free

sostituite karmic con il nome jaunty, intrepid… il nome della vostra versione di ubuntu
a questo punto diamo:

wget -q http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian/sun_vbox.asc -O- | sudo apt-key add -

e infine installiamo con:sudo apt-get install virtualbox-3.1Il vantaggio di aggiungere i repo è che è molto più comodo fare gli aggiornamenti al posto di dover scaricareogni volta dal sito la nuova versione (nel caso c’interessasse).
Vi faccio comunque notare che il sistema operativo virtualizzato è molto (da me moltissimo) lento a lavorare con periferche usb, inoltre non sono veramente necessarie a patto che il sistema virtualizzato non lo usiate ogni giorno.

-”E Windows è già dentro VirtualBox? Da dove lo scarico? Ho gia finito?”
Installare un sistema operativo all’interno di VirtualBox è veramente banale, ed in internet si trovano così tante guide piene di immagini che spiegano passo a passo come fare, quindi non ne scriverò a mia volta una. Comunque per installare Windows o altri sistemi operativi a pagamento devi essere in possesso del cd originale (oppure una immagine .iso del cd), con tanto di licenza, questo non è un modo per avere Windows gratis!! Sia ben chiaro.
Personalmente Windows non lo ho (quasi) mai più usato (giusto adesso per farvi lo screenshot), con VirtualBox giochicchio per provare nuovi sistemi operativi (linux-based ed altri opensource ;) ), un sito che mi sento di consigliarvi per scaricare immagini .iso via torrent è linuxtracker e invece se volete scaricare dischi virtuali gia pronti all’uso andate su VirtualBoximages.

-”E le guest additions? L’entrata usb? La cartella condivisa?”
Ogni cosa a suo tempo, adesso ti ho appena spiegato come installare VirtualBox ed elencato alcuni dei suoi vantaggi, appena avrò un po’ di tempo vedrò di scrivere qualcosa sulle guest addition per windows, per linux cos’altro mi verrà in mente, nel frattempo, se hai installato la versione PUEL (quella non open-source) dovrai seguire queste istruzioni per far si che te possa utilizzare le memorie usb su VirtualBox:
Andiamo su Sistema->Amministrazione->Utenti e Gruppi
Clicchiamo sulle chiavi e inseriamo la password per modificare alcuni privilegi dell’utente. Clicchiamo poi su proprietà selezionando prima l’utente) e infine cerchiamo (sotto Privilegi utente) la voce “Usare VirtualBox”

A chi serve, la guida continua qua: Virtualbox e le guest additions