Comprare un computer con Gnu/Linux preinstallato

28 03 2010

Update:
Trovate quiuna guida più aggiornata.

È risaputo che comprare in Italia un computer senza Windows preinstallato è assai difficile, la strada che tenta la maggior parte di gente è quella di comprare un computer e poi tentare di farsi rimborsare Windows, rifiutando il contratto di licenza Microsoft.
Spesso però le case produttrici si rifiutano di collaborare e negano il rimborso, a questo punto non rimane che tentare per vie legali…

Personalmente però tenterei di evitare di percorrere una strada del genere, in tutti i casi vuol dire comprare qualcosa, e poi lottare per ottenere il rimborso di qualcosa, a questo punto diventa molto più semplice comprare un computer senza nessun sistema operativo preinstallato e metterci su quello che si vuole.
Chiaramente a questo punto io stesso comincerei a pormi delle domande, ad esempio:
E se poi delle periferiche non venissero riconosciute correttamente mettendoci su Gnu/Linux?
Insomma, la paura sarebbe quella di comprare un computer senza sistema operativo e poi accorgersi che l’unico sistema in grado di funzionare correttamente su quella macchina è proprio Windows…
Quindi l’unica soluzione non è che comprare un computer con su preinstallato Gnu/Linux, in questo modo sappiamo che il pinguino su quel sistema funziona a dovere, la domanda (almeno la mia) cambia in:
Ci va questa distro di Gnu/Linux, ci andranno anche le altre senza problemi?
Perché altrimenti il problema diventa di rimanere legati a forza ad una distribuzione, e questo non ci piace ;) (ad esempio ho letto varie guide su come sostituire Linpus con Ubuntu).

Insomma, alla fine della fiera ho aperto Firefox, e navigando in internet ho cercato di capire dove fosse possibile comprare un computer con su Gnu/Linux (possibilmente Ubuntu visto quanto è semplice da usare, oppure Debian) e ho trovato diversi siti, il primo è:
http://www.system76.com/

Ha dei prezzi abbordabili, il sistema operativo preinstallato è Ubuntu, anche qui è possibile configurare i computer, sia quelli Desktop, sia quelli Laptop.
Gli ho contattati personalmente, ma purtroppo i computer non vengono inviati oltreoceano (li distribuiscono in america), è veramente un peccato, perché mi ero innamorato del loro Netbook.

Quindi mi sono messo alla ricerca di qualcuno che vendesse i computer direttamente in italia, e ho trovato due produttori:
http://www.abacocomputers.com/
http://www.garlach44.it/

Entrambi vendono computer con su Ubuntu preinstallato, i prezzi sono buoni, anche se a volte può diventare un po’ difficile paragonarli a dei pc con Windows preinstallato, portandoci magari a credere che il prezzo sia un poco gonfiato, dato che in un pc normale dobbiamo aggiungere un centinaio di euro? (nessuno conosce i veri prezzi i Windows versione OEM).

A questo punto farei però un attimo 2 considerazioni:
anche se il prezzo fosse effettivamente leggermente gonfiato
-ho la sicurezza che Ubuntu sfrutta appieno la potenza di tali macchine
-non rompo la garanzia del pc se rimuovo Windows perché non lo voglio
-ho letto soltanto critiche positive e nemmeno una negativa su questi due produttori
-sono tra i pochi che hanno il coraggio di offrirmi la possibilità di comprare un computer senza Windows!!! E gia solo per questo meriterebbero una lauta mancia.

Inoltre ho contattato entrambe le aziende (sono state molto veloci nel rispondermi) per ricevere alcune informazioni, vi riporto un paio di note sulla garanzia dei loro prodotti:
1)La garanzia non è legata al sistema operativo
Chiaramente se ci sono problemi hardware questi vengono garantiti ma se sono stati combinati pasticci con la parte software essi non ne rispondono.
-possiamo installare quello che ci pare e piace senza correre il rischio di vederci scadere la garanzia, chiaramente vediamo di evitare di spaccare tutto.

2)l’hardware è testato per essere pienamente funzionante con Ubuntu, senza driver (proprietari o meno) aggiuntivi.
-in parole povere: il kernel riconosce tutto, non dobbiamo più preoccuparci del wireless non funzionante e via dicendo

A questo punto io non ho più dubbi, il prossimo portatile che prenderò sarà sicuramente della Garlach44, e se mai mi servisse un fisso mi rivolgerò alla abaco computers oppure di nuovo alla Garlach44. (inoltre si possono trovare altri articoli interessanti, come ad esempio schermi touch screen…)

L’unico handicap di queste due case produttrici è quello di non avere dei negozi dove si possono vedere con i propri occhi i loro prodotti. Da parte mia mi sento relativamente sicuro (il portatile che ho io ha un sacco di difetti nonostante l’abbia tenuto in mano prima di comprarlo…), in quanto non sono due siti nati ieri, ma gia attivi da vari anni, inoltre ho soltanto letto critiche positive sia sulla loro affidabilità, sia sulla loro qualità.

Chiaramente però esistono altri modi per avere un computer con Gnu/Linux preinstallato, un modo semplice e veloce per vedere se esiste un negozio vicino a voi è quello di visitare il sito linuxsi possiamo poi accedere alle mappe e vedere cosa c’è vicino a casa nostra.

Altrimenti se ci piace una marca di un computer in particolare, possiamo fare una ricerca in internet, ad esempio questo su questo portatile dell si può avere ubuntu preinstallato al posto di Windows .
Un altro modo, molto comodo, per scoprire modelli di computer con ubuntu preinstallato è quello di sfruttare un progetto attivo su Ubuntu.it chiamato gruppo promozione qui vi è una lista di computer che vengono venduti con Ubuntu (tra cui quelli che vi ho citato io), se mai doveste scoprire alcuni venditori che non vengono elencati potete partecipare al progetto (tutte le informazioni necessarie le trovate sul sito).

Morale dell’articolo?

Anche in Italia esistono (purtroppo pochi) rivenditori di computer senza Windows preinstallato, ma è sicuramente meglio prevenire (non comprando Windows) che curare (cioè richiederne il rimborso dopo l’acquisto).

Update:
Trovate quiuna guida più aggiornata.





Lubuntu 10.04 Beta1

22 03 2010

Oramai tutti hanno già scritto qualcosa su ubuntu10.04, personalmente volevo evitare di scrivere post sulla nuova release prima che fosse uscita, ma soltanto quando sarebbe stato il prodotto che verrà presentato a tutti gli utenti.

Mi attirava però l’idea di dare una occhiata non ad Ubuntu, ma a Lubuntu, la nuova distro ufficiale di Ubuntu basata su Lxde. Perché m’interessava così tanto? Perché in casa ho un pc vecchio e povero di risorse. Volentieri avrei installato una distro minimale, però penso che pochi della mia famiglia avrebbero aprezzato. Quindi tentai Xubuntu, che si rivelò una perdita di tempo visto che non era alla fine così leggero come si leggeva, quindi ho cercato altre alternative, e Lxde mi sembrò quella giusta: Peccato però che una distro con Lxde come desktop manager non potevo darlo a nessun membro della mia famiglia, dal momento che era abbastanza incompleto (gli mancava il cestino ad esempio), e quindi questa nuova distro potrebbe essere una soluzione facile al mio problema.
Già per Ubuntu 9.10 era prevista l’uscita di una Lubuntu, però non venne fatta in tempo, causa i numerosi bug, questa volta invece sembra essere quella buona.

Ho quindi scaricato la iso della beta, la metto sulla chiavetta, modifico Grub2 e riavviato il computer.

Beh, non assomiglia molto a Lxde che conoscevo prima (guardate il sito di LXDE per vedere un po’ di screenshot), un po di più a gnome, ma basta aprire una cartella o il menu per accorgersi che è sempre lui.

Il sistema mi è sembrato molto leggero, decido quindi di dare una occhiata ai programmi messi di default, noto con piacere che non è stato messo openoffice, ma abiword e gnumeric, e come browser non è stato messo Firefox ma Chromium. Scelte molto azzeccate a mio parere, in quanto sono programmi leggeri.

Quello che manca (ma non è detto che venga aggiunto, anzi, mi stupirei quasi del contrario) è aggiungi/rimuovi oppure il software center, per quanto possa essere utile synaptic e il terminale per l’aggiunta o rimozione dei programmi un utente alle prime armi potrebbe avere non poche difficoltà.

A questo punto, giusto per curiosità, faccio uno screen-shot a “top” (e gia che c’ero altri per postarveli) e decido di scaricare Ubuntu 10.04 per vedere se vi era tanta differenza nella consumo della memoria. Tenete comunque conto che entrambe le distro sono state fatte partire da una chiavetta usb nel formato iso, quindi una volta installate saranno ancor meno avide di risorse, i dati quindi che vi fornisco sono soltanto indicativi.
Scarico quindi Ubuntu, copio la .iso sulla chiavetta, aggiungo una entrata a Grub2 e riavvio.

Noto subito lo sfondo e alcune icone viola, vabbé, oramai lo avevo già visto da altre recensioni…peccato, a me il tema marrone non dispiaceva, (forse giusto la prima volta che ho provato Ubuntu), anzi, mi sa che sarà la seconda cosa che farò mettere il tema human, sebbene alla fine quello di default non è così brutto come sembrava, sopratutto con il tema dark, che al momento è quello di default.
La prima invece sarà spostare i pulsanti da sinistra a destra.
Apro il terminale, digito “top” e faccio uno screen-shot. Già che ci sono decido di dare una occhiata veloce al sistema. Le cartelle sono ancora marroni, strano, perché mi sembrava di aver letto che erano già state cambiate, probabilmente non erano state ancora messe nella beta1, poi mi accorgo della funzionalità nuove aggiunte in nautilus e una sua grave mancanza! Come potete vedere nell’immagine non riesco a modificare/copiare il percorso. Il simbolo “matita & foglio” non c’è più! Ora mi toccherà trovare qualcosa per ripristinarla, era un feature comodissima.

Decido di spegnere il pc, dando  shut-down vedo che però è stato tolto il countdown. Non è possibile, era un’altra di quelle piccole cose utili. Mi è capitato infatti non poche volte di dover spegnere il pc con la macchina virtuale che stava andando. E allora cosa facevo visto che ero di fretta e non avevo tempo per aspettare lo spegnimento di 2 computer? Dicevo al primo di spegnersi (che ci metteva tranquillamente meno di un minuto)e in contemporanea ad Ubuntu lasciavo andare il countdown, mentre imprecavo correndo fuori di casa essendo in ritardo. Vabbè, lasciamo perdere…

Finalmente possiamo assistere al confronto (vero e proprio motivo di questo articolo)…



Htop non era installato su nessuna delle due distro, quindi mi sono collegato ad internet, aggiornato i repo, installato htop e rifatto il paragone (non che non mi fidassi di top, ma trovo htop molto più esplicativo):

Beh, come mi aspettavo lubuntu sta consumando meno risorse, il che è dato dal minor numero di processi attivi e il desktop manager più leggero. Ma cosa vuol dire questo per l’utente finale? Che magari per risolvere alcuni problemi si dovrà usare un po’ più spesso il terminale (se si vuole tenere leggero il sistema), ma non per forza, ad esempio sul mio pc per la scheda di rete è necessario installare un determinato pacchetto, Ubuntu me lo notifica senza che faccia niente, mentre Lubuntu me lo notifica se apro il programma “Driver Hardware” (ma che non parte all’avvio del sistema come da Ubuntu) per l’aspetto grafico lxde potrà apparire un pò meno bello e intuitivo in confronto a gnome o kde, ma se vogliamo un sistema leggero qualcosa dovremo pur sacrificare, no? (NB: secondo me Lxde è tutt’altro che brutto).

Conclusione di questa analisi-lampo?
Non mi sembra fatta male Lubuntu chiaramente la mia è stata una analisi molto veloce, se forse cercavo meglio trovavo anche il modo per cambiare i percorsi, comunque il modo esiste sicuramente. Aspetterò comunque almeno la RC prima di analizzarla per bene. Comunque sono gia giunto alla conclusione che:
-Lubuntu la installerò sicuramente sul vecchio computer, riacquisterà almeno un po’ di vigore, probabimente però faro una installazione minimale, così da risparmiare ulteriori risorse.
-Ubuntu la installerò sul mio computer, la tentazione di avere la nuova release sarà troppo forte ^^.

Se siete interessati a scaricarvi anche voi le release beta di una delle distribuzioni di ubuntu, eccovi i link

http://cdimage.ubuntu.com/kubuntu/releases/lucid/beta-1/

http://cdimage.ubuntu.com/xubuntu/releases/lucid/beta-1/

http://cdimage.ubuntu.com/releases/lucid/beta-1/

http://lubuntu.net/node/23

Qui invece eccovi una mini-galleria d’immagini di Lubuntu Beta1 (le differenza grafiche tra lubuntu e ubuntu+lxde potete evincerle da qui):





Terminale, editor di testi

18 03 2010

In questo brevissimo articolo continua la raccolta su come usare il terminale.

La volta scorsa abbiamo imparato a creare files con il comando touch, adesso vediamo come possiamo scriverci dentro qualcosa, come prima cosa creiamo un file testo:
touch prova

1) vi oppure vim
vi, oppure vim (dipende dalla vostr distro) contiene quest potente editor di testo indirizzato per la programmazione, quindi è molto avanzato come editor (sebbene chiaramente per poterlo usare nel modo adeguato ci vuole un poco di esperienza), ma è comunque possibile utilizzarlo per semplici scopi, come la modifica o scrittura di semplici righe di testo.

Diamo nel terminalevi prova (indipendentemente dal fatto che abbiate vi o vim) ci apparirà una schermata nel terminale con il seguente testo:
~
~
~
~
“prova” 0 lines, 0 characters

1.1) Iniziare a scrivere, command mode e input mode
per cominciare a scrivere dobbiamo premere il tasto “a” (add), oppure “i” (insert), con il primo il testo viene inserito alla destra, con il secondo alla sinistra del cursore. Dopo aver premuto uno di quei due tasti vi trovate nella input mode. Per tornare al command mode (la modalità nella quale si danno i comandi descritti in seguito) dovete premere il tasto esc

Nota: Ora potete scrivere quello che volete, non usate il tasto freccia oppure backspace per evitare problemi, verrà tutto chiarito a momenti

1.2) ho fatto un errore, devo cancellare
Torniamo al command mode e posizioniamoci sopra la lettera da cancellare, a questo punto premiamo “x”.

1.3) Salvataggio dati
Per salvare le modifiche apportate al file possiamo agire in diversi modi (naturalmente ci dobbiamo trovare in input mode), i comandi sono all’interno delle virgolette:
:w” salva i cambiamenti (non esce)
ZZ” oppure “:wq” salva i cambiamenti ed esce
:q!” esce senza salvare
:q” esce, funziona solo se non sono stati fatti cambiamenti

1.4) Cercare nel testo
eccovi un paio di esempi più che esplicativi:

/ciao” cerca la parola ciao in avanti
?ciao” cerca la parola ciao all’indietro
?[Cc]iao” cerca la parola ciao e la parola Ciao (ripeto: il terminale è case sensitive, quindi contano minuscule/maiuscule, anche qua) all’indietro

1.5) Altri comandi che possono tornare utili
Come detto prima, è un editor molto potente e pieno di dunzionalità, ecco altri comandi che potrest trovare utili:
u” (undo) torna indietro di un cambiamento, una sorta di annulla
“ctrl+r” (redo) questa combinazione di tasti è l’equivalente del tasto avanti (è un annulla di un annulla…)
:! COMANDO” sostituendo COMANDO con un comando da dare al terminalevi è possibile inquesto modo poter digitare comandi durante la scrittura di un testo in vi senza uscire dall’editor, eseguito il comando basta dare enter per tornare nell’editor vi
w” muove il cursore all’inizio della parola successiva
b” muove il cursore all’inizio della parola precedente

2) nano
Per modificare il file precedente digitiamonano prova1) come un normale editor

possiamo scrivere e cancellare (con il tasto canc e backspace) senza dover cambiare tra input e command mode, il che rappresenta una grandissima comodità.

2) comandi
Per dare i comandi dovete fare quanto segue. In fondo al terminale dovreste vedere i comandi principali, basta cliccare ctrl+”carattere segnato per effettuare il comando”, ad esempio ctrl+g ci mostra la guida, piena di informazioni utili, ctrl+x ci fa uscire dall’editor e alla chiusura ci chiede se vogliamo salvare il file, cliccando s/n rispondiamo si/no, con ctrl+c annulliamo (come descritto in fondo all’editor).

A questo punto la maggior parte di gente si starà chiedendo:
Ma perché mostrare i due editor di testi, non mi bastava il secondo che è molto più semplice?

La risposta è: personalmente trovo vi (oppure vim che è praticamente vi migliorato a seguire il man) più complicato da usare in confronto al nano, sopratutto se l’editor di testo ci serve per scrivere due o te righe e non programmare.
Eppure mi sembra doveroso mostrare questo editor una volta che si sa veramente come usarlo diventa uno strumento molto comodo e potente per la programmazione, al contrario di nano che rimane più limitato.

La scelta su cosa usare la lascio comunque ai lettori, io ho scritto la mia impressione e i comandi di base, naturalmente esistono molti altri editor, come ad esempio pico oppure emacs.

3) Diamo una ochiata al contenuto
Se c’interessa soltanto vedere il contenuto di un file possiamo evitare di aprire un editor di testo, memorizzare quello che vi è scritto dentro e poi chiuderlo per poter dare un comando (fate conto che state lavorando senza interfaccia grafica e quindi non potete aprire 3 o 4 terminali…) Per poter vedere il contenuto di un file, basta digitare nel terminalecat filesostituendo a file il nome del file che c’interessa visualizzare, se quindi digitiamo “cat prova” dovreste visualizzare tutto quello che avete scritto prima con vi oppure nano.

4) Aprire programmi con interfaccia grafica
Chiaramente dal terminale è possibile far partire programmi con una interfaccia grafica, ad esempio gedit su gnome se digitiamo
gedit ci si aprirà l’edito di testo, se digitiamo
gedit provasi creerà un file di nome file non appena salviamo i cambiamenti

Se invece ci serve l’editor con i permessi di amministratore (e questo vale per tutti i programmi) in ubuntu basta anteporre sudo davanti al comando, ad esempio consudo gedit apriremo l’editor di testo come se fossimo l’amministratore di sistema.

Adesso ho usato come esempio gedit, chiaramente possiamo aprire qualsiasi programma in questo modo.

Se vi state domandando a cosa posa servire, beh, una pratica molto usata per capire eventuali problemi se un programma non parte o si spegne improvvisamente è proprio quella di far partire il programma da terminale per poter vedere eventuali messaggi d’errore.
Se non sappiamo il comando da dare per far partire un determinato programma (sebbene quasi sempre è esattamente il nome del programma stesso), basterà andare a modificare il menu del vostro sistema, e sotto proprietà vedere il comando dato.

Bene, finisco qui questo mini articolo (non sapevo cos’altro scrivere su come modificare files da terminale…), la prossima volta scriverò qualcosa su come amministrare il sistema (ad esempio installazione/disinstallazione dei programmi..), se avete consigli su qualcosa da aggiungere commentate pure ;)

Aggiornamento: aggiunta del comando cat





Grub2 e BackTrack4

14 03 2010

Cercando in internet immagini .iso da mettere sulla mia chiavetta ho letto numerosi post che chiedevano come far partire l’immagine di BackTrack4 da Grub2. Alcuni offrivano delle soluzioni, altri delle altre, alcuni dicevano che era impossibile. Mi sono quindi procurato l’iso di BackTrack4 e ho provato un po’ tutte le guide trovate, ma nessuna ha veramente funzionato (almeno per me). Alla fine prova di qui, prova di la  sono riuscito a farla partire, anche se non ho fatto partire backtrack propriamente dall’immagine iso. Meglio che niente, adesso almeno lo ho su llachiavetta e lo posso facilmente portare dietro. Speriamo che nella prossima release, per rendere le cose più immediate sarà possibile far partire backtrack da iso, nel frattempo vi spiego come ho fatto io.

Supponiamo di voler quindi di voler mettere BackTrack4 su una chiavetta nella quale abbiamo messo prima Grub2 (eccovi il link alla guida), dobbiamo procurarci l’iso di backtrack4 e scompattarla. (possiamo cercarla su linuxtracker oppure sul sito uficiale)
Supponendo che la chiavetta si chiami CHIAVETTA (che fantastia ^^), dobbiamo
1) spostare la cartella “casper” dell’immagine iso scompattata in /media/CHIAVETTA
2)creare un cartella nominata “bt4″ in media/CHIAVETTA/boot, e spostare la cartella “boot” dell’immagine iso nella cartella “bt4″ creata prima.
A questo punto configuriamo grub.cfg che si trova in media/CHIAVETTA/boot/grub, scriviamoci:

menuentry "BackTrack 4 live" {
set bt="/boot/bt4/boot"
linux $bt/vmlinuz BOOT=casper boot=casper nopersistent rw gfxpayload 800x600x16,800x600 --
initrd $bt/initrd.gz
}
menuentry "BackTrack 4 toram" {
set bt="/boot/bt4/boot"
linux $bt/vmlinuz BOOT=casper boot=casper toram nopersistent rw quiet
initrd $bt/initrd.gz
}

La prima voce fa avviare backtrack normalmente, la seconda serve per caricare tutto sulla ram, su computer un po’ più veloci BT4 diventa una scheggia ;)

Purtroppo non sono riuscito a far partire con questo modo BT4 da disco rigidodel mio computer per il semplice fatto che tenta di caricare il disco sul quale abbiamo messo la cartella casper e boot, il problema è dato dal fatto che Backtrack non supporta l’ext4 e allora non riesce a caricare il disco rigido in cui ho messo le due cartelle, se quindi avete installato gnu/linux usando come filsystem ext3 doreste riuscire a far partire la live d backtrak4 senza problema, da chiave usb infatti il sistema parte senza problemi, dal momento che la chiavetta è formattata in fat32.

Al momento sto cercando un workaround per questo problema, in quanto mi piacerebbe avere tra le proprie entrate di grub “backtrack4″ senza averlo installato sul computer dal momento che secondo me comporta alcuni vantaggi:

1)non ci si deve preoccupare di pulire la home e altre cartelle dai dati che si ottengono durante l’utilizzo di applicazioni come aircrack. Se si vogliono salvare basta spostarli da qualche altra parte (tenendo conto che backtrack4 non è pesato da essere usato come sistema operativo, sebbene si possa fare senza problemi, non ci dovrebbero essere tanti file di configurazione da voler salvare)
2)occupa meno di 2Gb, mentre una installazione ne occupa circa 5
3)possiamo spostarlo sulla chiavetta in ogni momento

Chiunque abbia gia trovato un workaround per questo problema è pregato di farsi avanti ;)





Grub2 solo per Windows

5 03 2010

So che questo blog lo ho dedicato all’opensource, però stavo pensando che era un peccato che grub2 funzionasse soltanto con linux…però pensa e ripensa in qualche modo doveva andare anche con Windows e altri sistemi operativi, no? Insomma, se lo si può mettere su una chiavetta senza sistema operativo

Prima di cominciare: Ho letto di molti post su vari problemi con grub2 (personalmente mai avuti), fate quindi attenzione a quello che fate e assicuratevi che la procedura (una volta installato grub2) venga portato al termine, o rischiate di non poter più bootare windows (o quale altro sistema operativo stiate usando)!

Bene, procuriamoci un cd di ubuntu (o qualche altra distribuzione linux con grub2, io ho usato ubuntu 10.4 alpha3 per aver grub un po’ più aggiornato in confronto a quello di ubuntu 9.10).
il procedimento è IDENTICO a questo, per comodità, lo riscrivo.
Facciamo il boot da live e montiamo il disco rigido (non solo la partizione) sul quale si trova windows(qui alcuni potrebbero storcere il naso :P , ma sto prendendo in considerazione Windows dal momento che la maggior parte di gente avrà a disposizione quel sistema, sono comunque dell’idea che la procedura sia molto simile se non identica sia per opensolaris, sia per bsd e altri sistemi operativi).
Diamo da terminale mount dovreste trovare una voce simile a questa:

/dev/sda1 on /media/8C6F-CC88 type vfat (rw,nosuid,nodev,…)

quindi da me il disco viene chiamato 8C6F-CC88, e la sua posizione è in /dev/sda
per comodità digitiamo: DEV=/dev/sda
VOL=8C6F-CC88

A questo punto instialliamo grub2 con

sudo grub-install --no-floppy --root-directory=/media/${VOL} ${DEV}

se tutto va bene dovrebbe apparire una scritta che ci dice che non ci sono stati errori, se invece dice che non ha trovato nessun media, assicuratevi di aver assegnati giusti DEV e VOL

Se tutto è andato bene andiamo sotto C:\boot\grub e creiamo un file chiamato grub.cfg, e da proprietà dicamogli di aprirsi con il blocco note.
Inseriamo la seguente voce:

set default=”0″
set timeout=5
set menu_color_normal=white/black
set menu_color_highlight=white/red
menuentry “Nome del sistema operativo” {
set root=(hd0,1)
chainloader +1
}

per aggiungere altre voci fate riferimento a questa guida visto che sotto windows non è possbile fare l’upgrade del grub.
ad esempio il mio pc con su windows il file grub.cfg appare così:

set default=”0″
set timeout=5
set menu_color_normal=white/black
set menu_color_highlight=white/red
menuentry “Windows XP” {
set root=(hd0,1)
chainloader +1
}
menuentry “Ubuntu 9.10″ {
set isofile=”/boot/iso/ubuntu-9.10-desktop-i386.iso”
loopback loop $isofile
linux (loop)/casper/vmlinuz boot=casper iso-scan/filename=$isofile noeject noprompt –
initrd (loop)/casper/initrd.lz
}

Voglio far notare una cosa “curiosa”; in grub dobbiamo inserire il percorso di dove si trova l’immagine .iso come se fossimo in unix, quindi senza C:…

Se avete qualche problema non esitate a chiedere ;)





Rhythmobx

2 03 2010

Ho appena letto il post di Guiodic a porposito del plugin “rhythmbox-radio-browser”. Il plug-in che presenta serve per ascoltare la radio in streaming di shoutcast.com e icecast
Per poterlo abilitare anche noi(il progetto ufficiale si trova qui) digitiamo nel terminale sudo gedit /etc/apt/sources.list e aggiungiamo in fondo al file le seguenti righe:

deb http://ppa.launchpad.net/segler-alex/ppa/ubuntu karmic main

salviamo e chiudiamo il tutto e diamo

sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 299F9883
sudo apt-get update
apt-get install rhythmbox-radio-browser

Inoltre sul sito RhythmboxPlugins e RhythmboxPlugins/ThirdParty si possono trovare altri plug-in interessanti, ad esempio:

albumartsearch
date da terminale

sudo apt-get install python-mako python-webkit 

e scarichiamo questo file, dal sito del progetto. scompatta il file in ~/.gnome2/rhythmbox/plugins (la tilde sta per la vostra home, ad esempio da me il percorso era /home/fekir/.gnome2/rhythmbox/plugins). Se le cartelle rhythmbox/plugins non esistono allora createle.
In pratica questo plugin cerca in internet possibili cover per la canzone/album che state ascoltando, così che possiate aggiungerle come cover.

Record Station
Attenzione, questo plugin, almeno da me non è molto stabile, dal momento che quando lo attivo il programma va subito in crash, vi scrivo comunque come installarlo se volete provarlo.
Qui trovate il sito ufficiale, da cui scaricare il pacchetto .deb, il plugin serve a registrare le canzoni via web

Open Folder
Anche questo plugin non sembra essere molto stabile, rhythmbox va in crasch non appena si cerca di aprire una cartella!
La procedura è identica a quella per albumartsearch, qui facciamo però il tutto con il terminale ;)

mkdir ~/.gnome2/rhythmbox/plugins/
cd ~/.gnome2/rhythmbox/plugins/
wget http://www.infinicode.org/code/rb/rb-open-folder-latest.tar.gz
tar xzf rb-open-folder-latest.tar.gz

Alla fine, visto che di plugin non ne esistono così tanti (e inoltre quelli che trovavo piu interessanti non sembravano essere molto stabili :( ) come per songbird, mi stavo chiedendo: perchè uno dovrebbe tenere/usare rhythmbox, esistono tante valide (e forse migliori) alternative, come ad esempio amarok, banshee, songbird, exaile…
La prima argomentazione che mi viene in mente che se si è possesori di un iPod sicuramente non si sceglierà songbird, che ha deciso di non supportarlo ufficialmente (per colpa della Aplle…uffa)e il plugin per esso non è stato più aggiornato, mente tutti gli altri player più o meno li supportano. Se poi si è possessori di un iPod touch la scelta ricade per forza su rhythmbox (amarok ho provato e non ci sono riuscito e anche cercando in internet sembra che non sia ancora possibile, al contrario di quello che avevo scritto), dal momento che con esso è possibile aggiungere/togliere musica anche sull’ipod touche l’iphone via usb.
Se uno non possiede un prodotto della mela allora sicuramente non si deve porre questo problema ;)





GRUB 2 su chiave usb

28 02 2010

Questo articolo è rivolto a coloro che ogni tanto si mettono a provare qualche distribuzione di Gnu/linux ;)
Sicuramente vi sarà gia capitato di trovarvi a corto di cd, oppure che vi seccasse di usarne uno per provare una nuova distro, e poi buttarlo via. Una soluzione sono i cd-rw (o i dvd-rw se vi servono dvd), però a me è capitato che dopo la 3a o 4a volta che li cancellassi il computer non me li leggesse più (probabillmente la colpa è del masterizzatore, ma a quanto pare a casa non ne possiedo uno decente).
Sono quindi passato ai dispositivi rimovibili, (chiavette usb e dischi rigidi esterni), fortunatamente dal mio portatile è possibile fare il boot da essi. Lo svantaggio è che è necesario formattare la chiavetta, il che implica spostre tutti i dati e accorciare la vita dela chiavetta.
Per fortuna è uscito grub2 (in realta non è ancora in fase stabile se non erro), ma non ho mai riscontrato nessun problema di nessun tipo.
Perchè per fortuna? Perchè con grub2 è possibile fare un boot da una immagine .iso.
Si, avete capito bene, e qui voglio mostrarvi allora, come è possibile mettere e togliere quante distro di linux volete SENZA FORMATTARLA.

Allora, prima di tutto assicuriamoci di avere grub2 installato sul pc, date un sudo apt-get install grub-pc oppure se preferite controllate da synaptic che sia installato il pacchetto, nel caso non ci fosse, installiamolo, verra chiesto di rimuovere grub (o un altro bootloader che avete messo), rispondiamo in modo affermativo.
Diamo ora da terminale mount dovreste trovare una voce simile a questa:

/dev/sdb1 on /media/CHIAVETTA type vfat (rw,nosuid,nodev,…)

quindi da me la chiavetta si chiama CHIAVETTA, e la sua posizione è in /dev/sdb
per comodità digitiamo: DEV=/dev/sdb
VOL=CHIAVETTA

Questo passaggio (scritto in rosso) NON è obbligatorio!!
se volete formattare la chiavetta in questione  date il comando:
sudo mkfs.vfat -n ${VOL} ${DEV}1
assicuratevi quindi di aver preso le informazioni giuste prima di cancellare dati importanti, vi ricordo inoltre che il terminale è case sensitive, quindi fate attenzione alle lettere minuscole e maiuscole.

A questo punto instialliamo grub2 con

sudo grub-install --no-floppy --root-directory=/media/${VOL} ${DEV}

se tutto va bene dovrebbe apparire una scritta che ci dice che non ci sono stati errori, se invece dice che non ha trovato nessun media, assicuratevi di aver assegnati giusti DEV e VOL.
Ora grub2 è installato sulla chiavetta, non resta che mettergli qualche voce e immagine .iso da cui fare il boot.
All’interno della cartella “boot” nella chiavetta (che è stata creata durante l’installazione) create una cartella chiamata “iso” (senza le virgolette!) e spostateci l’immagine di, per esempio, Ubuntu, poi andiamo nella chiavetta sotto boot/grub e creiamo un file chiamato grub.cfg e ci scriviamo dentro:

set default="0"
set timeout=5
set menu_color_normal=white/black
set menu_color_highlight=white/red

menuentry "Ubuntu 9.10" {
set isofile="/boot/iso/ubuntu-9.10-desktop-i386.iso"
loopback loop $isofile
linux (loop)/casper/vmlinuz boot=casper iso-scan/filename=$isofile noeject noprompt --
initrd (loop)/casper/initrd.lz
}
menuentry "Disco Rigido" {
set root=(hd0)
chainloader +1
}

la prima “menuentry” serve per il boot di ubuntu come se fosse da cd, la seconda per un boot dal disco rigido.

Purtroppo non tutti i file .iso si possono bootare con grub2, ma solo alcuni (scordatevi ad esempio il cd d’installazione di windows, per dire), cercando in rete si trovano le voci da inserire in grub2, vi posto quindi un piccolo elenco (non le ho provate tutte, semmai non funzionassero vi prego di avvertirmi che le cancello o vedo di correggerle)
Per kubuntu/lubuntu/xubuntu il comando dovrebbe essere uguale (sia per la 9.10, sia per la 10.4 ancora in alpha3, altre versioni non le ho toccate) a quello che ho scritto prima, basta giusto cambiare la voce set isofile=”…” e inserire il relativo percorso tra i due apici.

Cercando in internet si possono trovare voci da mettere in grub 2 per diverse distribuzioni, semmai ne provassi qualcuna non mancherò di scriverlo in un’altro articolo