Dockbar e barre

4 07 2010

Di default la maggior parte di distribuzioni non avrà preinstallata una dockbar (causa questioni di licenza, per protesta rivolgetevi alla Apple), quest però non implica che possiamo installarle noi!

Per poter usare i seguenti programmi dovrete avere compiz installato e funzionante, in pratica se abbiamo computer poco potenti allora una dockbar è meglio evitarla, in quanto consuma un bel po’ di risorse.

Edit:
ringrazio dadexix86 che mi ha fatto notare che non è strettamente necessario avere compiz per poter utilizzare una dock, ma normalmente basta semplicemente un compositing manager per farle funzionare (come ad esempio compiz, oppure Metacity). Gentilmente mi ha passato questo link di wikipedia che spiega per bene di cosa si tratta.
Resta comunque vero il fatto che normalmente l’uso di una dock richiede risorse aggiuntive.

Avant Windows Navigator
Il primo programma che voglio presentarvi è Avant Window Navigator, è la dockbar più simile in tutto per tutto a quella di MAC OS, per questo potrebbe piacere molto ad alcuni, personalmente però vi consiglierei prima di guardare anche le sucessive.
Per installarla basta dare semplicemente il comando

sudo apt-get install avant-window-navigator

Come possiamo vedere dalle immagini aggiungere e rimuovere applets è molto semplice, sebbene il loro numero possa apparire molto limitato non ci dobbiamo preoccupare, è difatti possibile installarne di nuove, ad esempio qui, vi è comunque anche una intera pagina su Launchpad relativa alle applet et simila, quindi per poterne usufruire basta aggiungere il loro ppa (leggete su Launchpad come si fa) troviamo una lista abbastanza completa di applets disponibili.
I temi si possono sia scegliere, sia personalizzare, mentre nelle opzioni avanzate possiamo decidere un po’ di comportamenti (come anche nella scheda preferenze).

Tirando le conclusioni non è niente male come programma, se siete ulteriormente interessati sappiate che esiste un wiki ufficiale, dove potete trovare ad esempio molti altri temi, e (non so se lo avete notato dalle immagini), il programma non è ben tradotto in italiano (controllanto su Launchpad non molto…), quindi se vi interessa potete sempre proporvi per tradurre pezzi dell’applicazione, no? Sopratutto se vi piace avere l’intero ambiente desktop in italiano.

Docky
Ho sempre letto buone critiche su docky (questa è la sua homepage), mi sarebbe quindi parso sbagliato non provarlo per descrivervelo. Esso nasce come front-end per gnome-do, la cosa interessante è che però non è necessario installare gnome-do (dando semplicemente il comando “sudo apt-get install docky”).
A prima vista non sembra essere molto diverso da Awn, non fosse per l’effetto onda, vediamo un po come possiamo configuralo.

Aggiungere docklets è anche qui di una facilità immensa (basta selezionarle e cliccare su aggiungi/rimuovi), vi sono poi degli assistenti (anche se sinceramente non mi è molto chiara la differenza con le docklets…)
Per aggiungere un nuovo programma basta trascinarlo nella dock, oppure quando il programma è in esecuzione (e quindi appare sulla dock), cliccando con il tasto destro selezioniamo in seguito la voce fissa sulla dock, se invece lo volete eliminare allora basta trascinarlo fuori.

Cairo-dock
La prima dockbar in assoluto che ho conosciuto su Linux (Homepage).
È un poco cambiata, infatti adesso installandola carica di default un tema carino, ma vediamo come possiamo personalizzarla. Basta fare click con il tasto destro per accedere a tutte le impostazioni.

Come potete vedere dalle immagini installare nuovi temi, oppure aggiungere componenti aggiuntivi, come cambiare l’aspetto è veramente semplice, vi è anche la possibilità di configurare ogni singola applet, il menu ricorda (a me ) un poco quello del configuratore di compiz :) .

Simdock
È l’ultima dock che (al momento) ho intenzione di presentarvi, lo faccio solo perché nella sua descrizione ho letto che non ha bisogno di compiz per funzionare, quindi suppongo che abbia bisogno di meno risorse delle altre dockbar che vi ho presentato..
Come potete vedere dalle immagini sono presenti ben poche opzioni in confronto alle altre dock, i lanciatori si possono aggiungere e rimuovere soltanto attraverso il tasto destro, quindi niente drag & drop come da altre dock e lista di plugin facilmente attivabili, e per i cambiamenti dell’aspetto è necessario riavviare la dock, non esiste una sorta di anteprima, si vede che quindi è molto minimale.
È anche vero che mi sembra (non lo ho testato, sono andato ad occhio) che il consumo di risorse sia minore delle altre dock, quindi potrebbe essere una buona soluzione per un computer un poco più datato.
L’unica “pecca” è che la dock non è trasparente, lo è solo per finta, in quanto come potete vedere dall’immagine e lo sfondo viene alterato un poco, niente di grave se usae sfondi monocolori :P .
Comunque, se non vi piace potete prendere un’altra di quelle che vi ho presentato, no? (Altrimenti cosa vi presento a fare tutte queste dock diverse?)
Se invece siete interessati allora la potete installare con un semplice

sudo apt-get install simdock

Adesso che vi ho presentato tutte queste dock vi starete chiedendo quale installare o se ve ne consiglio una in particolare.
Il mio consiglio è quello di provarle tutte (posso consigliarvi cairo-dock se siete interessati ad avere una dock molto personalizzata), personalmente preferisco avere un desktop più pulito, semplice e spazioso, da usare anche su computer meno potenti e trovo che le due barre di default di Ubuntu, per quanto poco personali siano, siano la mia soluzione migliore.
Se anche voi preferite le barre alla dock, date allora una occhiata al prossimo programmino che vi sto per presentare.

DockbarX
È un tipo di dockbar “nato da poco”. L’idea è stata un poco scopiazzata Windows 7, ma si differenza sopratutto per il fatto che consente di risparmiare molto spazio quando i programmi sulla dock sono aperti.
Per chi non aprovasse il tutto (cioè il fatto di copiare una cosa da Windows in generale dagli altri sistemi operativi), vorrei invitarvi a leggere le opinioni dell’autore (guardate nelle FAQ), che secondo me c’entrano in pieno l’obbiettivo.
(A mio parere non va bene copiare le cose e poi urlare di essere stato il primo a farla/non dire da dove proviene una idea, un poco come pensa la maggior parte di gente che mi vede usare il computer quando installo i programmi dai repo: “Ah, è un po’ tipo l’app store dell’iphone?”
No, è esattamente il contrario e sono molto (ma veramente molto) meglio i repo di una distro Gnu/Linux.)
Tornando alla nostra dockbar, esiste una pagina su Launchpad (e quindi i pacchetti .deb oppure i ppa ;) )
basta che diamo i seguenti comandi:

sudo nano /etc/apt/sources.list

e incolliamo in fondo al documento le due seguenti righe:

 deb http://ppa.launchpad.net/dockbar-main/ppa/ubuntu lucid main
 deb-src http://ppa.launchpad.net/dockbar-main/ppa/ubuntu lucid main

a questo punto chiudiamo l’editor e diamo il comando:

 sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 38BD81CA
 sudo apt-get update

e finalmente possiamo installare a nostra dockbarX dai repo (sudo apt-get install dockbarx)
Se riscontrate dei problemi durante l’aggiunta di dockbarX al vostro pannello provate a dare il comando:

 sudo apt-get install python-gnomeapplet python-wnck python-keybinder python-numpy

A questo punto dovrebbe funzionare senza problemi.
Non ci sono tantissime opzioni nel menu, quindi le lascio esplorare a voi.
Se vogliamo installare nuovi temi dobbiamo allora creare la cartella ~/.dockbarx/themes, e mettere li dentro i temi che troviamo, ad esempio questo su gnome-look, oppure tramite motori di ricerca.

Tutto qui?
Ovviamente no, esistono molti (ma veramente tanti) progetti all’infuori di questi, ad esempio vi è talika, molto simile a dockbarX (non sono sicuro chi sia nato prima dei due), un altro esempio di dock è la Kiba-dock, della quale però non esistono repo o pacchetti deb ufficiali, e dal momento che non sono riuscito a compilare i sorgenti non vi presento. (eventualmente se qualcuno riesce a compilarli potrei aggiungere i suoi consigli alla guida.)





Il bello del software libero … i plugins!

4 06 2010

Quest’oggi vi voglio presentare un altro (a mio parere) bellissimo aspetto del software libero, sempre riguardante la personalizzazione dei nostri programmi (e questa volta non parlo di quelle grafiche!), ma proprio delle funzionalità che possiamo personalizzare.

È stato questo che ha decretato il successo di Firefox, il noto browser, il cui punto di forza (oltre alla maggiore sicurezza, al fatto di essere opensource, multipiattaforma, …molti aspetti che l’utente finale che si ritrova questo programma preinstallato non considera…) è la facilità con cui si possono installare le estensioni!
Basta infatti andare sul sito, cercare il plugin che ci interessa, cliccare su “Aggiungi a Firefox” e riavviare il browser (l’ultimo punto è forse il più seccante, ma ben presto questo “problema” verrà risolto)
Così facendo ogni utente ha il proprio browser personale, senza nessuna sorta di limite, possiamo migliorare la nostra sicurezza durante la navigazione, ascoltare la musica, aggiungere il supporto ad altre lingue e molto altro ancora.
E questo è uno degli aspetti fondamentali del software libero, ovvero la libertà di poter personalizzare i nostri programmi.

E in molti casi possiamo fare questo senza dover mettere mano al terminale, molti sanno che possiamo configurare a piacere una intera distribuzione, partendo da una installazione minimale che include soltanto il kernel Linux e pochi programmi, ma qui il lavoro si fa complicato, perché dobbiamo gia essere un poco più esperti, ci serve sapere cosa serve al nostro sistema per funzionare e via dicendo, mentre i plugin e gli add-ons sono proprio pensati per aggiungere con facilità nuova funzionalità al proprio sistema e ai propri programmi.

Di seguito, come la volta scorsa, vi propongo un elenco software (elenco che magari aggiornerò/allungherò con il passare del tempo), di cui probabilmente alcuni programmi, come Firefox, li conoscevate, mentre altri (forse OpenOffice?) un poco meno.

Firefox
Come vi ho già detto prima, è di una facilità estema, di conseguenza non ripeterò quello che ho appena scritto.
Se andate sotto Strumenti->Componenti Aggiuntivi e successivamente nella barra “Esplora” avrete una sorta di motore di ricerca incorporato per navigare tra i componenti.

Thunderbird
Altro prodotto di casa Mozilla, la gestione dei plugin funziona in egual modo.
O visitate sito ufficiale, e poi andate (come da Firefox) sotto Strumenti->Componenti Aggiuntivi, cliccando sul tasto installa (sottolineato in rosso) potrete installare gli add-ons scaricati, se andate invece nella tab “Esplora” potetete installare direttamente i componenti aggiuntivi presenti sul sito (sottolineato in rosso anche quello).

OpenOffice
Anche per OpenOffice esistono molte estensioni (sebbene non ne abbia mai usata una, a parte i dizionari, qui trovate il sito ufficiale. Faccio notare che alcune estensioni sono a pagamento, ad esempio il dizionario Duden, ma questo vuol dire che ad alcuni interessano le applicazioni OpenSource (ed è addirittura specificato che è compatibile con Gnu/Linux), ben venga allora ;)

Scelto il Plugin avviamo OpenOffice (oppure un documento qualsiasi), se andiamo sotto Strumenti dovremmo trovare la voce “Gestione Estensioni” Cliccando su installa selezioniamo gli add-ons scaricati e gia abbiamo finito.
Se invece vi interessa installare qualche tema, andate su questo sito (sempre quello ufficiale) scaricate tutti i “template” che vi interessano e posizionateli nella cartella

~/.openoffice.org/3/user/template

da me la cartella in questione era

/home/fekir/.openoffice.org/3/user/template

Pidgin
Personalmente trovo che sia un ottimo client di messaggistica, anche perché esistono tante estensioni, alcune anche molto utili (peccato non possa dire altrettanto per i temi in quanto ve ne sono pochissimi)
Andando semplicemente sotto Strumenti->Plugin avremo accesso a tutte le estensioni supportate ufficialmente.
Basta spuntare quello che ci interessa per installare un plugin.
Nel caso i plugin presenti non ci bastassero, sappiate che ne esistono molti altri (in effetti la lista che vi ho mostrato prima non è lunga) sul sito ufficiale ad una pagina dedicata. Il motivo per cui non appaiono nella lista è che gli sviluppatori del progetto non hanno tempo a sufficenza per controllare tutti i Plugin, quindi viene soltanto fornito un link a chi lo ha programmato.
Pertanto l’installazione potrebbe non essere tanto semplice (leggasi: potrebbe darsi che dobbiate compilare qualcosa), sempre che non sia presente un pacchetto .deb o .rpm per il vostro sistema.

Chromium
Il browser emergente, sta acquistando sempre più popolarità nel mondo Gnu. Il suo successo è dettato dalla leggerezza e dalla facilità con la quale si installano i plugin (il loro numero continua ad aumentare, colmando sempre di più il gap con Firefox), basta andare su questo sito (oppure sotto Extensions, dopo aver cliccato sulla chiave inglese in alto a destra) e, in modo analogo a Firefox, cliccare semplicemente sull’estensione che ci interessa. Non è nemmeno necessario riavviare ;) .

PlayOnLinux
Se avete bisogno di installare applicazioni con Wine, allora il modo migliore per farlo è usare PlayOnLinux. Esistono poche, (ma molto buone) estensioni, che si possono scaricare dalla pagina di download, in fondo, poi da PlayOnLinux le si possono semplicemente installare da Plugins->Gestore plugins e cliccare su “aggiungi”

Gimp
Sul sito registry.gimp sono presenti tantissimi plugins, tutti liberamente scaricabili, per installarli (il formato dei file è .scm) basta posizionarli nella cartella

~/.gimp-2.6/plug-ins

Se invece avete un sistema con più utenti allora vi tornerà comodo sapere che li potete posizionare nella cartella

/usr/lib/gimp/2.0/plug-ins

ma chiaramente avrete bisogno dei permessi di amministratore.

Rhythmbox
Se andate sotto Modifica->Plugin vi accorgerete che avete una piccola lista di plugin preinstallati che potete (dis)abilitare a vostro piacimento.
La lista non è appunto molto lunga, ma per fortuna, analogamente a pidgin, esistono plugin vari da scaricare. Sul sito ufficiale infatti vi sono almeno 40 plugins differenti da scaricare, come da Pidgin viene fornito una breve descrizione ed un link dove andare a prendere il pacchetto (purtroppo non sempre disponibile per la propria distro, ergo lo si deve compilare), vi sono anche dei tools (non plugins, quindi dei programmi esterni) che vi permettono di aggiungere funzionalità a rhythmbox (alla fine la più grande differenza sta quasi nel nome però, nel senso che ambedue, tools e plugins sono codici di supporto per rythmbox ed eventualmente terze applicazioni)

Gedit
Sebbene di default includa gia tantissimo (se avete mai provato a scrive in html o qualche riga di codice in un qualsiasi linguaggio), avrete sicuramente apprezzato molto che è in grado di riconoscere praticamente qualsiasi tipo di sintassi.
Probabilmente avrete anche esplorato la scheda delle preferenze, e avrete notato la voci plugins, magari rimanendoci un poco male perché ve ne erano molto pochi.
Sappiate allora che come per Rhythmbox vi sono in realtà molti plugin di terze parti e magari tra questi ne troverete un paio che vi interessano, per installarle basta inserirle nella cartella

~/.gnome2/gedit/plugins

oppure se avete più utente (come nel caso di gimp) nella cartella

/usr/lib/gedit-2/plugins

Nota di fine articolo: Sebbene in teoria non mi piaccia il desktop KDE (lo trovo un poco incasinato e non mi ci trovo molto bene…) trovo abbastanza ingiusto non descrivere qualche applicazione che troviamo installata di default o risulta più comoda dover installare (infatti quasi tutti i programmi descritti vengono usati sopratutto da utenti gnome), di conseguenza vedrò in futuro di installare KDE e vedere di scoprire quali software possono offrire facili personalizzazione attraverso plugins e addons, così da poter includere altri programmi in questo articolo. Se nel frattempo avete consigli…scrivete pure nei commenti ;)





PlayOnLinux – Wine ottimizzato

29 04 2010

Sicuramente tutti avrete sentito parlare almeno una volta di Wine (programma che tenta di installare (non emulare!) applicazioni pensate per Windows su Gnu/Linux), e chi lo ha provato ad usare si sarà accorto che purtroppo non sempre tutto funziona al primo colpo.
Magari per installare il primo programma dovete seguire qualche guida particolare e copiare vari files (e già qui si hanno le prime difficoltà), di seguito si vuole magari installare un secondo programma e di nuovo si seguono guide varie, e se si devono cambiare le configurazioni di Wine magari il primo non funziona più…
Insomma, installando più programmi possono nascere problemi di natura diversa (la soluzione migliore sarebbe non usare programmi installati con Wine, però magari vi accorgete che ne avete uno che vi serve in modo particolare e allora siete disposti a tentare…)

PlayOnLinux non è nient’altro che una applicazione che si può riassumere attraverso una sola immagine:

Quest’altra invece vi mostra come lavora wine (NB: PlayOnLinux lavora su wine!)

Come possiamo vedere, usando Wine i programmi sono installati tutti insieme, mentre con PlayOnLinux vengono creati dei “prefissi” differenti per ogni installazione, cosi ché se una va male, oppure se si deve configurare wine in modo particolare, questo non incida con le altre installazione già effettuate.
Anche la rimozione di un programma diventa così molto più semplice, basta infatti cancellare il prefisso, mentre da wine la disinstallazione di un programma non è mai andata a buon fine (parlando per esperienza personale).

Il secondo vantaggio di PlayOnLinux (il primo è quello dei prefissi separati), è quello di includere in se una raccolta di script che vi aiutano nell’installazione di vari programmi.
Se vogliamo ad esempio installare un gioco o un programma che appare nell’elenco, come ad esempio Firefox, basterà allora cliccare sull’aplicazione che c’interessa che una intuitiva interfaccia ci guiderà durante l’installazione, scaricherà da solo i file necessari reperibili in internet, e se necessario (ad esempio per un gioco su cd/dvd) chiederà dove si trovano i file d’installazione.

Chiaramente possiamo poi installare anche programmi che non appaiono nell’elenco, potendo così creare comunque un prefisso per ogni programma che tentiamo di installare.

Inoltre sul sito ufficiale sono presenti (pochi) plugins che possiamo installare per aumentare le potenzialità di PlayOnLinux, anche se sinceramente al momento non mi sembrano particolarmente interessanti (almeno nei miei casi).

Se vi state chiedendo perché in PlayOnLinux troviamo l’applicazione Firefox (oppure Blender, 7zip e altri), nonostante sappiamo tutti che esiste anche la versione nativa per Gnu/Linux (e quindi non oso immaginare chi lo installerebbe con Wine), beh, sappiate che nemmeno io ho risposta a questa domanda, se non forse per mostrare le potenzialità di Wine e avere un elenco applicazioni più lungo in PlayOnLinux ;)

Last but not least:
Un ultimo aspetto positivo, per chi sperimenta molto con wine, è la possibilità di inviare il proprio script al team di PlayOnLinux, così al posto di scrivere complicate e poco pratiche guide ai vostri lettori che vogliono installare un programma potete dire di aver “donato” lo script a PlayOnLinux, e per chi è comunque un po’ interessato a sapere come avete fatto potete tranquillamente spiegare il vostro sorgente pezzo per pezzo.

Se siete interessati (e ve lo consiglio fortemente se usate Wine) ad usare PlayOnLinux, vi rimando alla pagina di download che spiega molto bene come è possibile installare questo programma su quasi qualsiasi distro (oltre alla possibilità di poter scaricare i sorgenti, differenti edizioni di wine come estensioni per PlayOnLinux e altri script)





Più sicurezza nella navigazione

30 03 2010

Ieri sera mia sorella tenta di scaricare un programma per vedere una serie televisiva. Ad un certo punto mi chiama, dicendole che l’antivirus  (eh si, purtroppo usa Windows) le segnala qualcosa, e che naviga mooolto lentamente.
Dico allora all’antivirus di rimuovere il file appena scaricato e guardo il sito. Mia sorella voleva appunto vedere dei filmati, e non so per quale misterioso motivo era necessario scaricare un programma (e non intendo un plugin per Firefox…). Quindi mi insospettisco, e le dico che probabilmente il sito non è affidabile, e che dovrebbe evitare di navigarci, lei però voleva assolutamente vedere quelle puntate, e non riuscivo a convincerla che probabilmente da li non le avrebbe mai viste, almeno una volta doveva provare.
A quel punto noto che quando le ho installato Firefox, ho dimenticato di aggiungerle un plug-in che ritengo oramai indispensabile: wot (web of trust), lo installo, riavvio Firefox, mia sorella va sul sito e … il sito viene segnato come non affidabile! A quel punto mia sorella ha desistito ;)

A quel punto mi è venuto in mente di scrivere un piccola e ultrasemplice guida, per permettere a tutti di migliorare la propria sicurezza durante la navigazione (e non intendo soltanto la sicurezza in fatto di virus, ma anche di truffe). E non solo la propria, ma anche quella del nostro computer quando lo usa altra gente (si sa mai su quali siti vadano).

Ecco qui un elenco (rigorosamente OpenSource) di quello che ho ritenuto giusto includere , chiaramente non dovete seguire tutti i consigli:

Notate inoltre che non ho incluso strumenti potenti come Tor, in quanto lo scopo della guida è quello di essere
1) Multipiattaforma
2) Semplice
3) Migliorare la sicurezza dell’utente medio/Essere a portata di tutti
4) Non richiedere configurazioni o conoscenze particolari
5) Veloce
6) Di nuovo, semplice.

Prima cosa da fare:
Installate un browser OpenSource come Firefox oppure Chromium (la versione open di chrome), se usate Windows dimenticate Internet Explorer (potete disabilitarlo come nell’immagine), il browser di casa apple non lo conosco bene e non so se si può disabilitare, in ogni caso sia Firefox, sia Chromium esistono anche per il Mac.

A questo punto sfruttiamo subito i punti di forza di Firefox, i plugin! Attualmente anche Chromium supporta molti plugin, quindi riporterò anche alcuni per esso.

NoScript
Questo plugin blocca in automatico tutti gli script flash che vengono eseguiti, bloccando così la maggior parte dei possibili problemi di sicurezza (e non sto scherzando…) Chiaramente basta un semplice click per permettere siti come Youtube o altri dei quali ci serve l’animazione in flash e via dicendo.

firefox
sito ufficiale

Flashblock
Per Chromium NoScript non esiste (o almeno io non lo ho trovato), ma per fortuna esiste questa valida alternativa, che funziona praticamente allo stesso modo. Unica pecca? Non trovo la licenza, quindi non posso assicurarmi che sia OpenSource.
per chromium eccovi il link.

Wot
Il mitico plugin che ho installato a mia sorella.
La sua potenza sta nel fatto che ci avvisa se un sito è ritenuto pericoloso o meno, vi si possono fare piccole configurazioni, ma quelle di default vanno gia bene (io sono solito a togliere le notifiche per i siti con esito positivo, così che mi visualizza giusto quelli con esito non positivo). Per fortuna esiste sia su Firefox, sia su Chromium.
per firefox
per chromium
sito ufficiale

Yesscript
Alcuni reputano NoScript fastidioso, in quanto di default blocca tutto, e di volta in volta gli si deve dire permetti questo, permetti quello…
Personalmente non sono d’accordo, anche perché ci vuole meno di un secondo per aggiungere un sito interessato, comunque, nel caso vi interessasse, yesscript parte dal presupposto differente: permettiamo tutto e man mano indichiamo cosa non ci piace, in questo modo dovremo stare a configurare di meno.
Il ragionamento è giusto, però io personalmente non o voglia di stare a bloccare tutto quello che non m’interessa (quindi il 99,9999% :P . scherzi a parte, ma di tutto il web soltanto youtube e per 3 servizi che utilizzo mi serve il flash, il resto è per di più pubblicità..), per questo motivo preferisco usare noscript (notate che infatti yesscript non è nato con l’intento di offrire più sicurezza per la navigazione, anche se può venire usato con questo fine), in ogni caso, eccovi il link.

Conclusione
Per Firefox (ma anche per Chromium) esistono comunque molte altre alternative che potete provare molto facilmente con un semplice click, quelle descritte da me sono quelle che utilizzo normalmente, ad esempio

Come potete vedere in fondo bastano veramente due o tre plug-in per rendere migliore la navigazione in internet e risparmiarsi un sacco di problemi (immaginate se mia mia sorella non mi avesse fatto installare wot…)

Sentitevi pure liberi di consigliare altri plug-in che avete usato (possibilmente opensource) con i commenti, così che magari le aggiungo all’articolo ;) . ricordate, devono servire a migliorare la sicurezza di chi naviga.

Nota finale (da non prendere sul serio/a vostro rischio e pericolo ):
8)
Se volete eliminare completamente i problemi dei virus, allora procuratevi una distribuzione Gnu/Linux qualsiasi fate andare il cd in modalità live. Se tutto funziona (controllate bene: connessione internet, audio, video…) installatela  e ditegli di usare tutto l’Hard Disk :P





Virtualbox – Guest Additions

13 03 2010

-Allora, hai finito questo articolo? Ho gia installato sia Ubuntu sia Windows, però lo schermo è piccolo o troppo grande, usare la macchina virtuale è scomodissimo! Non funziona nemmeno l’entrata usb nonostante abbia seguito la tua altra guida!

Si, sono stato un attimo assente, ti avevo detto di aspettare un poco, ecco qui la guida:

Per le entrate usb non ti preoccupare, installando le guest additions funzioneranno anch’esse, quello che abbiamo fatto la vota scorsa era stato per abilitarle.

Allora, cominciamo con le guest additions per linux, assicurati che gcc, linux-headers e build-essential siano installati (da synaptic ad esempio).

Per eseprienza ti consiglio di installare tutti gli aggiornamenti prima di installare le guest additions.

Poi da virtualbox clicchiamo su installa guest additions. Verrà montato nella macchina guest un cd virtuale, apriamo il terminale e da cd diamo (supponendo di avere la versione 32 bit, altrimenti dovrete installare l’altro file): sudo sh VBoxLinuxAdditions-x86.run
Ora non resta che aspettare che l’installazione finisca, dopodichè possiamo riavviare la macchina virtuale!

-Però non posso ancora trasferire i files dal pc guest alla mia ubuntu!

Hai ragione, per fare ciò devi impostare da virtualbox una cartella condivisa (preferibilmente non mettere spazi nel nome), poi nel sistema guest (quindi quello dentro virtualbox) dai nel terminale
(supponendo che il nome della cartella condivisa è: cartella condivisa host) sudo mkdir /mnt/'cartella condivisa host'
per creare la cartella e

sudo mount -t vboxsf 'Cartella condivisa host' /mnt/'Cartella condivisa host'

per montarla.

Se il nome della vostra cartella non presenta spazi, come nel seguente esempio (supponendo che il nome sia cartellaconv):
provare a crearla/montarla conmkdir /mnt/cartellaconv
mount -t vboxsf cartellaconv /mnt/cartellaconv

Se siete interessati al significato dei comandi dati:
- sudo, chiede di eseguire i comandi successivi con i diritti di amministratore;
- mount, monta un dispositivo, in questo caso la vostra cartella condivisa.
- -t, una opzione di mount per indicare il tipo di filesystem del dispositivo che vogliamo montare;
- vboxsf, è il filesystem di VirtualBox;
- ‘Cartella condivisa host’, il dispositivo da montare. Gli apici servono solo perché il nome del dispositivo contiene spazi ma non fanno parte del nome stesso; se non ci fossero spazi nel nome, gli apici singoli non comparirebbero;
- /mnt/’Cartella condivisa host’, la posizione della cartella in cui il dispositivo (cioè la nostra cartella condivisa) viene montato e reso disponibile sotto Linux.

-Fantastico, sono riuscito a sistemare tutto,grazie mille, ora chiudo tutto e dopo ci gioco un poco.

Aspetta, in linux vi è una sorta di “problema”.

-Cioè??

Ad ogni riavvio devi dare il secondo comando per montare la cartella, ma se vuoi che venga montata in automatico dai nel terminale: sudo gedit /etc/init.d/rc.local se il file è vuoto prova con sudo gedit /etc/rc.d/rc.local Aggiungiamo alla fine la seguente riga

mount -t vboxsf ‘Cartella condivisa host’ /mnt/’Cartella condivisa host’

Prova a riavviare per verificare che tutto sia andato a buon fine.

Adesso abbiamo veramente finito!

-E per windwos?

Hai ragione, e ne ero dimenticato, ti mostro come fare per Windows XP, ma la guida dovrebbe valere per tutte le versioni. per fortuna qui la cosa è più semplice che in linux. Installa preferibilmente prima tutti i service pack e più più aggiornamenti possibili. Dopo aver fatto questo come per linux clicca su installa guest additions e cerca la versione per windows, dai ok durante l’installazione se ti dice che il software non certificato, non corri nessun rischio.

Per accedere alla cartella condivisa di nome cartellaconv dai nel terminale di windows net use x:\\vboxsvr\cartellaconv in questo modo sotto Risorse del Computer troverete un disco X:
è sin da adesso è disponibile ad ogni riavvio.

-Grazie, adesso è veramente tutto a posto!

Di nulla, è stato un piacere ;) e se hai altre domande non esitare a chiedere!





Rhythmobx

2 03 2010

Ho appena letto il post di Guiodic a porposito del plugin “rhythmbox-radio-browser”. Il plug-in che presenta serve per ascoltare la radio in streaming di shoutcast.com e icecast
Per poterlo abilitare anche noi(il progetto ufficiale si trova qui) digitiamo nel terminale sudo gedit /etc/apt/sources.list e aggiungiamo in fondo al file le seguenti righe:

deb http://ppa.launchpad.net/segler-alex/ppa/ubuntu karmic main

salviamo e chiudiamo il tutto e diamo

sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 299F9883
sudo apt-get update
apt-get install rhythmbox-radio-browser

Inoltre sul sito RhythmboxPlugins e RhythmboxPlugins/ThirdParty si possono trovare altri plug-in interessanti, ad esempio:

albumartsearch
date da terminale

sudo apt-get install python-mako python-webkit 

e scarichiamo questo file, dal sito del progetto. scompatta il file in ~/.gnome2/rhythmbox/plugins (la tilde sta per la vostra home, ad esempio da me il percorso era /home/fekir/.gnome2/rhythmbox/plugins). Se le cartelle rhythmbox/plugins non esistono allora createle.
In pratica questo plugin cerca in internet possibili cover per la canzone/album che state ascoltando, così che possiate aggiungerle come cover.

Record Station
Attenzione, questo plugin, almeno da me non è molto stabile, dal momento che quando lo attivo il programma va subito in crash, vi scrivo comunque come installarlo se volete provarlo.
Qui trovate il sito ufficiale, da cui scaricare il pacchetto .deb, il plugin serve a registrare le canzoni via web

Open Folder
Anche questo plugin non sembra essere molto stabile, rhythmbox va in crasch non appena si cerca di aprire una cartella!
La procedura è identica a quella per albumartsearch, qui facciamo però il tutto con il terminale ;)

mkdir ~/.gnome2/rhythmbox/plugins/
cd ~/.gnome2/rhythmbox/plugins/
wget http://www.infinicode.org/code/rb/rb-open-folder-latest.tar.gz
tar xzf rb-open-folder-latest.tar.gz

Alla fine, visto che di plugin non ne esistono così tanti (e inoltre quelli che trovavo piu interessanti non sembravano essere molto stabili :( ) come per songbird, mi stavo chiedendo: perchè uno dovrebbe tenere/usare rhythmbox, esistono tante valide (e forse migliori) alternative, come ad esempio amarok, banshee, songbird, exaile…
La prima argomentazione che mi viene in mente che se si è possesori di un iPod sicuramente non si sceglierà songbird, che ha deciso di non supportarlo ufficialmente (per colpa della Aplle…uffa)e il plugin per esso non è stato più aggiornato, mente tutti gli altri player più o meno li supportano. Se poi si è possessori di un iPod touch la scelta ricade per forza su rhythmbox (amarok ho provato e non ci sono riuscito e anche cercando in internet sembra che non sia ancora possibile, al contrario di quello che avevo scritto), dal momento che con esso è possibile aggiungere/togliere musica anche sull’ipod touche l’iphone via usb.
Se uno non possiede un prodotto della mela allora sicuramente non si deve porre questo problema ;)