Di default la maggior parte di distribuzioni non avrà preinstallata una dockbar (causa questioni di licenza, per protesta rivolgetevi alla Apple), quest però non implica che possiamo installarle noi!
Per poter usare i seguenti programmi dovrete avere compiz installato e funzionante, in pratica se abbiamo computer poco potenti allora una dockbar è meglio evitarla, in quanto consuma un bel po’ di risorse.
Edit:
ringrazio dadexix86 che mi ha fatto notare che non è strettamente necessario avere compiz per poter utilizzare una dock, ma normalmente basta semplicemente un compositing manager per farle funzionare (come ad esempio compiz, oppure Metacity). Gentilmente mi ha passato questo link di wikipedia che spiega per bene di cosa si tratta.
Resta comunque vero il fatto che normalmente l’uso di una dock richiede risorse aggiuntive.
Avant Windows Navigator
Il primo programma che voglio presentarvi è Avant Window Navigator, è la dockbar più simile in tutto per tutto a quella di MAC OS, per questo potrebbe piacere molto ad alcuni, personalmente però vi consiglierei prima di guardare anche le sucessive.
Per installarla basta dare semplicemente il comando
sudo apt-get install avant-window-navigator
Come possiamo vedere dalle immagini aggiungere e rimuovere applets è molto semplice, sebbene il loro numero possa apparire molto limitato non ci dobbiamo preoccupare, è difatti possibile installarne di nuove, ad esempio qui, vi è comunque anche una intera pagina su Launchpad relativa alle applet et simila, quindi per poterne usufruire basta aggiungere il loro ppa (leggete su Launchpad come si fa) troviamo una lista abbastanza completa di applets disponibili.
I temi si possono sia scegliere, sia personalizzare, mentre nelle opzioni avanzate possiamo decidere un po’ di comportamenti (come anche nella scheda preferenze).
Tirando le conclusioni non è niente male come programma, se siete ulteriormente interessati sappiate che esiste un wiki ufficiale, dove potete trovare ad esempio molti altri temi, e (non so se lo avete notato dalle immagini), il programma non è ben tradotto in italiano (controllanto su Launchpad non molto…), quindi se vi interessa potete sempre proporvi per tradurre pezzi dell’applicazione, no? Sopratutto se vi piace avere l’intero ambiente desktop in italiano.
Docky
Ho sempre letto buone critiche su docky (questa è la sua homepage), mi sarebbe quindi parso sbagliato non provarlo per descrivervelo. Esso nasce come front-end per gnome-do, la cosa interessante è che però non è necessario installare gnome-do (dando semplicemente il comando “sudo apt-get install docky”).
A prima vista non sembra essere molto diverso da Awn, non fosse per l’effetto onda, vediamo un po come possiamo configuralo.
Aggiungere docklets è anche qui di una facilità immensa (basta selezionarle e cliccare su aggiungi/rimuovi), vi sono poi degli assistenti (anche se sinceramente non mi è molto chiara la differenza con le docklets…)
Per aggiungere un nuovo programma basta trascinarlo nella dock, oppure quando il programma è in esecuzione (e quindi appare sulla dock), cliccando con il tasto destro selezioniamo in seguito la voce fissa sulla dock, se invece lo volete eliminare allora basta trascinarlo fuori.
Cairo-dock
La prima dockbar in assoluto che ho conosciuto su Linux (Homepage).
È un poco cambiata, infatti adesso installandola carica di default un tema carino, ma vediamo come possiamo personalizzarla. Basta fare click con il tasto destro per accedere a tutte le impostazioni.
Come potete vedere dalle immagini installare nuovi temi, oppure aggiungere componenti aggiuntivi, come cambiare l’aspetto è veramente semplice, vi è anche la possibilità di configurare ogni singola applet, il menu ricorda (a me ) un poco quello del configuratore di compiz
.



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Simdock
È l’ultima dock che (al momento) ho intenzione di presentarvi, lo faccio solo perché nella sua descrizione ho letto che non ha bisogno di compiz per funzionare, quindi suppongo che abbia bisogno di meno risorse delle altre dockbar che vi ho presentato..
Come potete vedere dalle immagini sono presenti ben poche opzioni in confronto alle altre dock, i lanciatori si possono aggiungere e rimuovere soltanto attraverso il tasto destro, quindi niente drag & drop come da altre dock e lista di plugin facilmente attivabili, e per i cambiamenti dell’aspetto è necessario riavviare la dock, non esiste una sorta di anteprima, si vede che quindi è molto minimale.
È anche vero che mi sembra (non lo ho testato, sono andato ad occhio) che il consumo di risorse sia minore delle altre dock, quindi potrebbe essere una buona soluzione per un computer un poco più datato.
L’unica “pecca” è che la dock non è trasparente, lo è solo per finta, in quanto come potete vedere dall’immagine e lo sfondo viene alterato un poco, niente di grave se usae sfondi monocolori
.
Comunque, se non vi piace potete prendere un’altra di quelle che vi ho presentato, no? (Altrimenti cosa vi presento a fare tutte queste dock diverse?)
Se invece siete interessati allora la potete installare con un semplice
sudo apt-get install simdock
Adesso che vi ho presentato tutte queste dock vi starete chiedendo quale installare o se ve ne consiglio una in particolare.
Il mio consiglio è quello di provarle tutte (posso consigliarvi cairo-dock se siete interessati ad avere una dock molto personalizzata), personalmente preferisco avere un desktop più pulito, semplice e spazioso, da usare anche su computer meno potenti e trovo che le due barre di default di Ubuntu, per quanto poco personali siano, siano la mia soluzione migliore.
Se anche voi preferite le barre alla dock, date allora una occhiata al prossimo programmino che vi sto per presentare.
DockbarX
È un tipo di dockbar “nato da poco”. L’idea è stata un poco scopiazzata Windows 7, ma si differenza sopratutto per il fatto che consente di risparmiare molto spazio quando i programmi sulla dock sono aperti.
Per chi non aprovasse il tutto (cioè il fatto di copiare una cosa da Windows in generale dagli altri sistemi operativi), vorrei invitarvi a leggere le opinioni dell’autore (guardate nelle FAQ), che secondo me c’entrano in pieno l’obbiettivo.
(A mio parere non va bene copiare le cose e poi urlare di essere stato il primo a farla/non dire da dove proviene una idea, un poco come pensa la maggior parte di gente che mi vede usare il computer quando installo i programmi dai repo: “Ah, è un po’ tipo l’app store dell’iphone?”
No, è esattamente il contrario e sono molto (ma veramente molto) meglio i repo di una distro Gnu/Linux.)
Tornando alla nostra dockbar, esiste una pagina su Launchpad (e quindi i pacchetti .deb oppure i ppa
)
basta che diamo i seguenti comandi:
sudo nano /etc/apt/sources.list
e incolliamo in fondo al documento le due seguenti righe:
deb http://ppa.launchpad.net/dockbar-main/ppa/ubuntu lucid main deb-src http://ppa.launchpad.net/dockbar-main/ppa/ubuntu lucid main
a questo punto chiudiamo l’editor e diamo il comando:
sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 38BD81CA sudo apt-get update
e finalmente possiamo installare a nostra dockbarX dai repo (sudo apt-get install dockbarx)
Se riscontrate dei problemi durante l’aggiunta di dockbarX al vostro pannello provate a dare il comando:
sudo apt-get install python-gnomeapplet python-wnck python-keybinder python-numpy
A questo punto dovrebbe funzionare senza problemi.
Non ci sono tantissime opzioni nel menu, quindi le lascio esplorare a voi.
Se vogliamo installare nuovi temi dobbiamo allora creare la cartella ~/.dockbarx/themes, e mettere li dentro i temi che troviamo, ad esempio questo su gnome-look, oppure tramite motori di ricerca.
Tutto qui?
Ovviamente no, esistono molti (ma veramente tanti) progetti all’infuori di questi, ad esempio vi è talika, molto simile a dockbarX (non sono sicuro chi sia nato prima dei due), un altro esempio di dock è la Kiba-dock, della quale però non esistono repo o pacchetti deb ufficiali, e dal momento che non sono riuscito a compilare i sorgenti non vi presento. (eventualmente se qualcuno riesce a compilarli potrei aggiungere i suoi consigli alla guida.)
























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