Sfondi per il computer

17 10 2010

No, questo non è un semplice post dove vi spiego come cambiare sfondo sulla vostra distro, questo è un post dove vi spiego come mettere particolari sfondi alla vostra distro.
Un esempio?
Uno sfondo animato, Oppure una collezione di immagini che fa cambiare ogni tot minuti lo sfondo. Insomma, esistono sfondi più interessanti di una immagine che vedete per tutto il tempo (a meno che non la cambiate voi manualmente) , ecco qui tre esempi appena testati

Realtime Sunlight:
È possibile avere come sfondo una immagine satellitare della nostra terra che si aggiorna in tempo reale.
Per avere questo programma la cosa più semplice da fare è scaricare il file deb da dalla pagina del progetto.
(questo è il link diretto alla attuale versione del 17 ottobre 2010)
Se volete ottenere ulteriori informazioni eccovi l’indirizzo del progetto, una volta installato il programma lo trovate sotto Applicazioni/Accessori.

Come creare slideshow proprie:
Magari non vi interessa vedere il mondo, e quindi vi attira di più l’idea di mettere sfondi propri, no?
Un programma del quale ho letto buonissime recensioni è stato crebs, e il progetto è presente su launchpad, quindi aggiungerlo ad Ubuntu è veramente facile:
sudo add-apt-repository ppa:crebs/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install crebs

Il programma nuovo lo troverete sotto Sistema/Preferenza sotto il nome: “Crea gruppi di sfondo e transizione”
Con i tasti + verde e – rosso possiamo aggiungere e rimuovere le immagini, attraverso le frecce si decide l’ordine delle immagini, una volta deciso il nome possiamo salvare il nostro lavoro e subito verrà impostato come background. Più semplice di così si muore…

Beh, i tipi di Wallpaper mesi prima sono comunque in qualche modo statici, cambia l’immagine ma la sostanza non cambia, adesso vi mostro come possiamo mettere delle animazioni nello sfondo o addirittura sfondi animati.

XwinWrap:
Navigando per internet ho trovato questo blog nel quale viene descritto un software in grado di far funzionare xwinwrap con una interfaccia grafica. E ci è andata bene, altrimenti avremmo dovuto perdere 2 o 3 minuti a compilare il programma e poi a dare comandi nel terminale per far partire i filmati ;)
No, sul serio, è veramente comodo questo programma, i miei complimenti a chi si è messo a impacchettarlo per noi:), anche perché ha aggiunto comode funzionalità all’interfaccia grafica.

Per installare il suo programma basta dare:

sudo add-apt-repository ppa:madnessmike/madnessmike
sudo apt-get update && sudo apt-get install xwinwrapgui

Una volta installato il programma lo troviamo sotto grafica, avviandolo apparirà una icona nel nostro menu, dal quale possiamo far partire un salvaschermo (si trovano nella cartella /usr/lib/xscreensaver), oppure un filmato a nostra scelta.
Tra le impostazioni possiamo far partire il filmato anche all’avvio, e dall’icona possiamo anche farlo smettere subito, molto comodo se ci accorgiamo che stiamo effettivamente usando una quantità di CPU esagerata (ma mai quanto flash :P ) per vedere il nostro sfondo animato.
Nel repository che abbiamo appena aggiunto sono inoltre disponibili molti altri programmi, sul Blog di madnessmike trovate tutte le informazioni, come anche su Launchpad.
Se volete un esempio concreto di cosa possiamo fare con questo programma, penso che quello di matrix sia il più gettonato, guardate lo sfondo del computer in questo mini-video su YouTube





Dockbar e barre

4 07 2010

Di default la maggior parte di distribuzioni non avrà preinstallata una dockbar (causa questioni di licenza, per protesta rivolgetevi alla Apple), quest però non implica che possiamo installarle noi!

Per poter usare i seguenti programmi dovrete avere compiz installato e funzionante, in pratica se abbiamo computer poco potenti allora una dockbar è meglio evitarla, in quanto consuma un bel po’ di risorse.

Edit:
ringrazio dadexix86 che mi ha fatto notare che non è strettamente necessario avere compiz per poter utilizzare una dock, ma normalmente basta semplicemente un compositing manager per farle funzionare (come ad esempio compiz, oppure Metacity). Gentilmente mi ha passato questo link di wikipedia che spiega per bene di cosa si tratta.
Resta comunque vero il fatto che normalmente l’uso di una dock richiede risorse aggiuntive.

Avant Windows Navigator
Il primo programma che voglio presentarvi è Avant Window Navigator, è la dockbar più simile in tutto per tutto a quella di MAC OS, per questo potrebbe piacere molto ad alcuni, personalmente però vi consiglierei prima di guardare anche le sucessive.
Per installarla basta dare semplicemente il comando

sudo apt-get install avant-window-navigator

Come possiamo vedere dalle immagini aggiungere e rimuovere applets è molto semplice, sebbene il loro numero possa apparire molto limitato non ci dobbiamo preoccupare, è difatti possibile installarne di nuove, ad esempio qui, vi è comunque anche una intera pagina su Launchpad relativa alle applet et simila, quindi per poterne usufruire basta aggiungere il loro ppa (leggete su Launchpad come si fa) troviamo una lista abbastanza completa di applets disponibili.
I temi si possono sia scegliere, sia personalizzare, mentre nelle opzioni avanzate possiamo decidere un po’ di comportamenti (come anche nella scheda preferenze).

Tirando le conclusioni non è niente male come programma, se siete ulteriormente interessati sappiate che esiste un wiki ufficiale, dove potete trovare ad esempio molti altri temi, e (non so se lo avete notato dalle immagini), il programma non è ben tradotto in italiano (controllanto su Launchpad non molto…), quindi se vi interessa potete sempre proporvi per tradurre pezzi dell’applicazione, no? Sopratutto se vi piace avere l’intero ambiente desktop in italiano.

Docky
Ho sempre letto buone critiche su docky (questa è la sua homepage), mi sarebbe quindi parso sbagliato non provarlo per descrivervelo. Esso nasce come front-end per gnome-do, la cosa interessante è che però non è necessario installare gnome-do (dando semplicemente il comando “sudo apt-get install docky”).
A prima vista non sembra essere molto diverso da Awn, non fosse per l’effetto onda, vediamo un po come possiamo configuralo.

Aggiungere docklets è anche qui di una facilità immensa (basta selezionarle e cliccare su aggiungi/rimuovi), vi sono poi degli assistenti (anche se sinceramente non mi è molto chiara la differenza con le docklets…)
Per aggiungere un nuovo programma basta trascinarlo nella dock, oppure quando il programma è in esecuzione (e quindi appare sulla dock), cliccando con il tasto destro selezioniamo in seguito la voce fissa sulla dock, se invece lo volete eliminare allora basta trascinarlo fuori.

Cairo-dock
La prima dockbar in assoluto che ho conosciuto su Linux (Homepage).
È un poco cambiata, infatti adesso installandola carica di default un tema carino, ma vediamo come possiamo personalizzarla. Basta fare click con il tasto destro per accedere a tutte le impostazioni.

Come potete vedere dalle immagini installare nuovi temi, oppure aggiungere componenti aggiuntivi, come cambiare l’aspetto è veramente semplice, vi è anche la possibilità di configurare ogni singola applet, il menu ricorda (a me ) un poco quello del configuratore di compiz :) .

Simdock
È l’ultima dock che (al momento) ho intenzione di presentarvi, lo faccio solo perché nella sua descrizione ho letto che non ha bisogno di compiz per funzionare, quindi suppongo che abbia bisogno di meno risorse delle altre dockbar che vi ho presentato..
Come potete vedere dalle immagini sono presenti ben poche opzioni in confronto alle altre dock, i lanciatori si possono aggiungere e rimuovere soltanto attraverso il tasto destro, quindi niente drag & drop come da altre dock e lista di plugin facilmente attivabili, e per i cambiamenti dell’aspetto è necessario riavviare la dock, non esiste una sorta di anteprima, si vede che quindi è molto minimale.
È anche vero che mi sembra (non lo ho testato, sono andato ad occhio) che il consumo di risorse sia minore delle altre dock, quindi potrebbe essere una buona soluzione per un computer un poco più datato.
L’unica “pecca” è che la dock non è trasparente, lo è solo per finta, in quanto come potete vedere dall’immagine e lo sfondo viene alterato un poco, niente di grave se usae sfondi monocolori :P .
Comunque, se non vi piace potete prendere un’altra di quelle che vi ho presentato, no? (Altrimenti cosa vi presento a fare tutte queste dock diverse?)
Se invece siete interessati allora la potete installare con un semplice

sudo apt-get install simdock

Adesso che vi ho presentato tutte queste dock vi starete chiedendo quale installare o se ve ne consiglio una in particolare.
Il mio consiglio è quello di provarle tutte (posso consigliarvi cairo-dock se siete interessati ad avere una dock molto personalizzata), personalmente preferisco avere un desktop più pulito, semplice e spazioso, da usare anche su computer meno potenti e trovo che le due barre di default di Ubuntu, per quanto poco personali siano, siano la mia soluzione migliore.
Se anche voi preferite le barre alla dock, date allora una occhiata al prossimo programmino che vi sto per presentare.

DockbarX
È un tipo di dockbar “nato da poco”. L’idea è stata un poco scopiazzata Windows 7, ma si differenza sopratutto per il fatto che consente di risparmiare molto spazio quando i programmi sulla dock sono aperti.
Per chi non aprovasse il tutto (cioè il fatto di copiare una cosa da Windows in generale dagli altri sistemi operativi), vorrei invitarvi a leggere le opinioni dell’autore (guardate nelle FAQ), che secondo me c’entrano in pieno l’obbiettivo.
(A mio parere non va bene copiare le cose e poi urlare di essere stato il primo a farla/non dire da dove proviene una idea, un poco come pensa la maggior parte di gente che mi vede usare il computer quando installo i programmi dai repo: “Ah, è un po’ tipo l’app store dell’iphone?”
No, è esattamente il contrario e sono molto (ma veramente molto) meglio i repo di una distro Gnu/Linux.)
Tornando alla nostra dockbar, esiste una pagina su Launchpad (e quindi i pacchetti .deb oppure i ppa ;) )
basta che diamo i seguenti comandi:

sudo nano /etc/apt/sources.list

e incolliamo in fondo al documento le due seguenti righe:

 deb http://ppa.launchpad.net/dockbar-main/ppa/ubuntu lucid main
 deb-src http://ppa.launchpad.net/dockbar-main/ppa/ubuntu lucid main

a questo punto chiudiamo l’editor e diamo il comando:

 sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 38BD81CA
 sudo apt-get update

e finalmente possiamo installare a nostra dockbarX dai repo (sudo apt-get install dockbarx)
Se riscontrate dei problemi durante l’aggiunta di dockbarX al vostro pannello provate a dare il comando:

 sudo apt-get install python-gnomeapplet python-wnck python-keybinder python-numpy

A questo punto dovrebbe funzionare senza problemi.
Non ci sono tantissime opzioni nel menu, quindi le lascio esplorare a voi.
Se vogliamo installare nuovi temi dobbiamo allora creare la cartella ~/.dockbarx/themes, e mettere li dentro i temi che troviamo, ad esempio questo su gnome-look, oppure tramite motori di ricerca.

Tutto qui?
Ovviamente no, esistono molti (ma veramente tanti) progetti all’infuori di questi, ad esempio vi è talika, molto simile a dockbarX (non sono sicuro chi sia nato prima dei due), un altro esempio di dock è la Kiba-dock, della quale però non esistono repo o pacchetti deb ufficiali, e dal momento che non sono riuscito a compilare i sorgenti non vi presento. (eventualmente se qualcuno riesce a compilarli potrei aggiungere i suoi consigli alla guida.)





Menu per gnome

30 06 2010

Sicuramente avrete tutti in mente il menu di gnome, o meglio: ubuntu, vero?
Diviso in tre parti, applicazioni, Risorse e Sistema (per le configurazioni del sistema), tutto diviso in categorie, molto ordinato e molto semplice.

Personalmente lo trovo il miglior menu in assoluto, e se posso dire la mia, di cambiamenti ne farei ben pochi, magari giusto uno o due grafici, come nei due disegni che ho fatto:


Nel primo l’idea era quella di aggiungerei una sorta di immagine di sfondo (ho messo il piede di gnome nell’esempio), nel secondo (non badate al colore che non c’entra niente) l’idea era quello di avere la barra un poco più a destra e avere una sorta di immagine lunga per abbellirla.
Una cosa che secondo me potrebbe migliorare l’esperienza d’uso è che le applicazioni installate di recente vengano evidenziate (un po’ come fa Windows, per dire), in questo modo se non sappiamo bene dove è finita la nuova applicazione non dobbiamo stare a spulciare tutto il menu, no? L’idea nasce dal fatto che alcune applicazione potrebbero appartenere a più categoria (mentre per altre è ovvio dove vadano a finire nel menu…)
Secondo me sono idee abbastanza carine/buone, non so se queste modifiche si possano effettivamente fare, magari le si possono proporre, in modo particolare mi piace la prima idea (oltre all’evidenziare i nuoi programmi installati). Naturalmente se avete altre proposte siete invitati a condividerle ;)

Comunque questo menu non piace a tutti, troppo semplice, ecco che quindi vi voglio mostrare alcune alternative.

Gnomenu
È il primo menu alternativo che abbia mai provato. Per installarlo il modo più semplice è quello di aggiungere i repo di getdeb:
dobbiamo aggiungere prima di tutto la voce:

deb http://archive.getdeb.net/ubuntu lucid-getdeb apps

e poi dare il comando

wget -q -O- http://archive.getdeb.net/getdeb-archive.key | sudo apt-key add -

altrimenti su questa pagina trovate i ppa per varie distro oltre ad Ubuntu.
Un punto che va sicuramente a Gnomenu è la personalizzazione, non solo sono gia preinstallati diversi temi e diverse icone, ma viene anche fornito un link diretto a questa pagina per poterne scaricarne ancora molti altri!
Per poterlo usare una volta installato basta aggiungerlo alla propria barra da “Aggiungi al pannello”

Gnome-main-menu
Alcuni di voi avranno forse notato all’interno della propria distro un pacchetto con questo nome. Installandolo avremo a disposizione un menu diverso da quello offerto di default da Canonical.
Il menu si presenta pulito, suddiviso in categorie, e sulla barra a destra ci fornisce informazioni sullo stato del sistema (connessione internet + spazio sul disco occupato + veloce acesso al gestore di sistema), inoltre se clicchiamo su “Altre Applicazioni” ci si apre un esploratore di applicazioni, dove i programmi sono suddivisi per categoria ed è possibile cercali per nome.
Per poterlo utilizzare una volta installato è sufficente aggiungerlo alla propria barra.

Cardapio
È un nuovo menu nato da relativamente poco tempo, e quindi ho colto ora l’occasione per provarlo.
la sua pagina su Launchpad è la seguente: https://launchpad.net/cardapio
e questa è la procedura descritta per l’installazione:

Installation
===========================

In Ubuntu, run the following commands on your terminal:
$ sudo add-apt-repository ppa:cardapio-team/unstable
$ sudo apt-get update
$ sudo apt-get install cardapio

In other distributions:
$ bzr clone lp:cardapio
$ cd cardapio
$ sudo make install
$ cd ..
$ sudo rm -rf cardapio

Se poi non riuscite ad aggiungere la barra nel menu, e vi appare al posto del menu un puntino, allora questa è la soluzione.

Il menu di cardapio è molto simile a quello di default, presenta una miglioreria: il tasto cerca.
A chi non è mai infatti capitato di chiedersi dove fosse finita la nuova applicazione? Se avete installato il gestore delle configurazioni di compiz dove lo trovate?
Sotto Applicazion->Strumenti di sistema oppure Applicazioni->Acessori o sotto Sistema->Preferenze o Sistema->Amministrazione?
Insomma, ci sono alcuni programmi che non si sa bene dove vanno a finire, quindi non è male l’idea di poterli cercare. Il fatto che ricerchi anche in internet sinceramente non mi interessa, anzi, per fortuna è un plugin che consente la ricerche di rete, e si può tranquillamente disabilitare.

Peccato che quando si apra una categoria la altezza e larghezza del menu non varia, trovo abbastanza scomodo usare la scrollbar per poter vedere tutte le voci di una categoria, mentre con quello di default non vi è questo problema.

Mintmenu
A molta gente piace il menu di Linux Mint, una distro che deriva da Ubuntu. Visto la loro stretta parentela non vi è nessun problema quindi ad installare il menu su Ubuntu.
Il metodo che vi propongo io è quello di installare i pacchetti manualmente, questo vuol dire però che quando aggiorneremo il sistema non verranno corretti i bug del nostro menu, però…

1) Non credo che vi possano essere bug di sicurezza, anche perché il Mintmenu non effettua ricerche su internet, quindi non va direttamente a contatto con il web.
2) In questo modo evitiamo più possibili incongruenze tra i nostri repo e quelli di linux mint.

Dobbiamo quindi scaricare i seguenti pacchetti:
http://packages.linuxmint.com/pool/main/m/mint-translations/mint-translations_2010.06.12_all.deb
http://packages.linuxmint.com/pool/main/m/mint-common/mint-common_1.0.5_all.deb
http://packages.linuxmint.com/pool/main/m/mintmenu/mintmenu_4.9.9_all.deb
(i primi due sui tre pacchetti sono necessari per le dipendenze, installateli quindi nell’ordine in cui ve gli ho elencati)

Il menu è molto “grosso”, un poco come Gnome-main-menu, però cliccando sul nome della categoria possiamo decidere cosa ci viene mostrato.
Sono disponibili anche piccole opzioni per personalizzare il menu.

Oramai sono giunto a fine articolo, non conosco (e non ho quindi provato/testato) altri menu per gnome.
Quello di default su Ubuntu continua a rimanere il mio preferito, per la sua semplicità e ordinatezza, è anche vero che è il meno personalizzabile, però sono dell’idea che se si realizassero un paio delle mie idee potrebbe diventare molto più interessante ;)

Se nessuno di tutti questi menu che vi ho presentato vi piace o attira minimamente, allora forse vi potrebbe interessare dare una occhiata alle dock che si possono installare sul pinguino? (articolo a breve ;) )





Il bello del software libero … i plugins!

4 06 2010

Quest’oggi vi voglio presentare un altro (a mio parere) bellissimo aspetto del software libero, sempre riguardante la personalizzazione dei nostri programmi (e questa volta non parlo di quelle grafiche!), ma proprio delle funzionalità che possiamo personalizzare.

È stato questo che ha decretato il successo di Firefox, il noto browser, il cui punto di forza (oltre alla maggiore sicurezza, al fatto di essere opensource, multipiattaforma, …molti aspetti che l’utente finale che si ritrova questo programma preinstallato non considera…) è la facilità con cui si possono installare le estensioni!
Basta infatti andare sul sito, cercare il plugin che ci interessa, cliccare su “Aggiungi a Firefox” e riavviare il browser (l’ultimo punto è forse il più seccante, ma ben presto questo “problema” verrà risolto)
Così facendo ogni utente ha il proprio browser personale, senza nessuna sorta di limite, possiamo migliorare la nostra sicurezza durante la navigazione, ascoltare la musica, aggiungere il supporto ad altre lingue e molto altro ancora.
E questo è uno degli aspetti fondamentali del software libero, ovvero la libertà di poter personalizzare i nostri programmi.

E in molti casi possiamo fare questo senza dover mettere mano al terminale, molti sanno che possiamo configurare a piacere una intera distribuzione, partendo da una installazione minimale che include soltanto il kernel Linux e pochi programmi, ma qui il lavoro si fa complicato, perché dobbiamo gia essere un poco più esperti, ci serve sapere cosa serve al nostro sistema per funzionare e via dicendo, mentre i plugin e gli add-ons sono proprio pensati per aggiungere con facilità nuova funzionalità al proprio sistema e ai propri programmi.

Di seguito, come la volta scorsa, vi propongo un elenco software (elenco che magari aggiornerò/allungherò con il passare del tempo), di cui probabilmente alcuni programmi, come Firefox, li conoscevate, mentre altri (forse OpenOffice?) un poco meno.

Firefox
Come vi ho già detto prima, è di una facilità estema, di conseguenza non ripeterò quello che ho appena scritto.
Se andate sotto Strumenti->Componenti Aggiuntivi e successivamente nella barra “Esplora” avrete una sorta di motore di ricerca incorporato per navigare tra i componenti.

Thunderbird
Altro prodotto di casa Mozilla, la gestione dei plugin funziona in egual modo.
O visitate sito ufficiale, e poi andate (come da Firefox) sotto Strumenti->Componenti Aggiuntivi, cliccando sul tasto installa (sottolineato in rosso) potrete installare gli add-ons scaricati, se andate invece nella tab “Esplora” potetete installare direttamente i componenti aggiuntivi presenti sul sito (sottolineato in rosso anche quello).

OpenOffice
Anche per OpenOffice esistono molte estensioni (sebbene non ne abbia mai usata una, a parte i dizionari, qui trovate il sito ufficiale. Faccio notare che alcune estensioni sono a pagamento, ad esempio il dizionario Duden, ma questo vuol dire che ad alcuni interessano le applicazioni OpenSource (ed è addirittura specificato che è compatibile con Gnu/Linux), ben venga allora ;)

Scelto il Plugin avviamo OpenOffice (oppure un documento qualsiasi), se andiamo sotto Strumenti dovremmo trovare la voce “Gestione Estensioni” Cliccando su installa selezioniamo gli add-ons scaricati e gia abbiamo finito.
Se invece vi interessa installare qualche tema, andate su questo sito (sempre quello ufficiale) scaricate tutti i “template” che vi interessano e posizionateli nella cartella

~/.openoffice.org/3/user/template

da me la cartella in questione era

/home/fekir/.openoffice.org/3/user/template

Pidgin
Personalmente trovo che sia un ottimo client di messaggistica, anche perché esistono tante estensioni, alcune anche molto utili (peccato non possa dire altrettanto per i temi in quanto ve ne sono pochissimi)
Andando semplicemente sotto Strumenti->Plugin avremo accesso a tutte le estensioni supportate ufficialmente.
Basta spuntare quello che ci interessa per installare un plugin.
Nel caso i plugin presenti non ci bastassero, sappiate che ne esistono molti altri (in effetti la lista che vi ho mostrato prima non è lunga) sul sito ufficiale ad una pagina dedicata. Il motivo per cui non appaiono nella lista è che gli sviluppatori del progetto non hanno tempo a sufficenza per controllare tutti i Plugin, quindi viene soltanto fornito un link a chi lo ha programmato.
Pertanto l’installazione potrebbe non essere tanto semplice (leggasi: potrebbe darsi che dobbiate compilare qualcosa), sempre che non sia presente un pacchetto .deb o .rpm per il vostro sistema.

Chromium
Il browser emergente, sta acquistando sempre più popolarità nel mondo Gnu. Il suo successo è dettato dalla leggerezza e dalla facilità con la quale si installano i plugin (il loro numero continua ad aumentare, colmando sempre di più il gap con Firefox), basta andare su questo sito (oppure sotto Extensions, dopo aver cliccato sulla chiave inglese in alto a destra) e, in modo analogo a Firefox, cliccare semplicemente sull’estensione che ci interessa. Non è nemmeno necessario riavviare ;) .

PlayOnLinux
Se avete bisogno di installare applicazioni con Wine, allora il modo migliore per farlo è usare PlayOnLinux. Esistono poche, (ma molto buone) estensioni, che si possono scaricare dalla pagina di download, in fondo, poi da PlayOnLinux le si possono semplicemente installare da Plugins->Gestore plugins e cliccare su “aggiungi”

Gimp
Sul sito registry.gimp sono presenti tantissimi plugins, tutti liberamente scaricabili, per installarli (il formato dei file è .scm) basta posizionarli nella cartella

~/.gimp-2.6/plug-ins

Se invece avete un sistema con più utenti allora vi tornerà comodo sapere che li potete posizionare nella cartella

/usr/lib/gimp/2.0/plug-ins

ma chiaramente avrete bisogno dei permessi di amministratore.

Rhythmbox
Se andate sotto Modifica->Plugin vi accorgerete che avete una piccola lista di plugin preinstallati che potete (dis)abilitare a vostro piacimento.
La lista non è appunto molto lunga, ma per fortuna, analogamente a pidgin, esistono plugin vari da scaricare. Sul sito ufficiale infatti vi sono almeno 40 plugins differenti da scaricare, come da Pidgin viene fornito una breve descrizione ed un link dove andare a prendere il pacchetto (purtroppo non sempre disponibile per la propria distro, ergo lo si deve compilare), vi sono anche dei tools (non plugins, quindi dei programmi esterni) che vi permettono di aggiungere funzionalità a rhythmbox (alla fine la più grande differenza sta quasi nel nome però, nel senso che ambedue, tools e plugins sono codici di supporto per rythmbox ed eventualmente terze applicazioni)

Gedit
Sebbene di default includa gia tantissimo (se avete mai provato a scrive in html o qualche riga di codice in un qualsiasi linguaggio), avrete sicuramente apprezzato molto che è in grado di riconoscere praticamente qualsiasi tipo di sintassi.
Probabilmente avrete anche esplorato la scheda delle preferenze, e avrete notato la voci plugins, magari rimanendoci un poco male perché ve ne erano molto pochi.
Sappiate allora che come per Rhythmbox vi sono in realtà molti plugin di terze parti e magari tra questi ne troverete un paio che vi interessano, per installarle basta inserirle nella cartella

~/.gnome2/gedit/plugins

oppure se avete più utente (come nel caso di gimp) nella cartella

/usr/lib/gedit-2/plugins

Nota di fine articolo: Sebbene in teoria non mi piaccia il desktop KDE (lo trovo un poco incasinato e non mi ci trovo molto bene…) trovo abbastanza ingiusto non descrivere qualche applicazione che troviamo installata di default o risulta più comoda dover installare (infatti quasi tutti i programmi descritti vengono usati sopratutto da utenti gnome), di conseguenza vedrò in futuro di installare KDE e vedere di scoprire quali software possono offrire facili personalizzazione attraverso plugins e addons, così da poter includere altri programmi in questo articolo. Se nel frattempo avete consigli…scrivete pure nei commenti ;)





Il bello del software libero … personalizzazioni grafiche

30 05 2010


Uno degli aspetti più belli del software libero è il fatto che possiamo modificare l’aspetto delle nostre applicazioni e l’intero sistema operativo, avere quindi un computer veramente personale, che si distingue da quello degli altri, andare oltre a cambiare lo sfondo e scegliere tra (se ci sono …) 4 temi preconfigurati.

Oltre al fatto di poter scegliere tra svariati ambienti grafici come (ne cito solo alcuni) gnome, kde e lxde possiamo adattarli alle nostre esigenze come preferiamo.
Probabilmente quasi tutti sapranno come si fa ad installare un tema in gnome o kde, e quindi volevo dilungare un attimo l’articolo sui singoli programmi opensource (evitando però programmi come compiz, beryl, dock varie… che servono a modificare l’intero ambiente grafico), per completeza però vi segnalo alcuni siti e vi rimando ad altre guide ben fatte.

Gnome
Cambiare tema è di una facilità immensa, vi rimando ad ogni caso a questa guida
e vi segnalo qualche sito dove potete trovare moltissimi temi:
gnome-look
art.gnome

KDE
Anche qui cambiare il tema non dovrebbe rappresentare nessuna difficoltà, in ogni caso vi rimando nuovamente al wiki di ubuntu
il sito principale da cui prendere i temi per kde è il seguente
kde-look

LXDE
Nuovo ambiente grafico emergente, lo trovo molto interessante e un poco incompleto, ma grazie al progetto di lubuntu molte lacune stanno venendo colmate, un sito dove potete trovare tanta documentazione:
Wiki di Ubuntu su LXDE
Blog di Streeetcross

Un altro sito che vi voglio segnalare per i temi:
compiz-themes

Comincia quindi da qua una raccolta di miniguide su come personalizzare singoli programmi per adattarli al nostro desktop:

Firefox
Il Browser OpenSource (con la B maiuscola), personalizzarlo è talmente semplice che pensavo di non includerlo, ma sarebbe stato un peccato non citare anche lui in questo elenco. Per farlo basta andare su Personas e cliccare sul tema che si preferisce, verrà così cambiato lo sfondo dell’intestazione (ve ne sono tantissimi!), se invece vogliamo cambiare tutto, come ad esempio le icone, dobbiamo installare il tema che vogliamo da qui e sarà poi necessario riavviare firefox

Thunderbird
Il principio funziona allo stesso modo di Firefox, dovete installare un plugin, se vi sono piaciuti i temi di personas allora fate così:
andate sotto Strumenti–>Componenti aggiuntivi e cercate “personas”, una volta installato vi si aprirà una tab con tutti i temi che avevate a disposizione per Firefox ;)

VLC
Detto sinceramente mi piace più di tutti il tema di default (che si integra al meglio con il proprio desktop), in ogni caso se così non fosse per voi potete allora andare su questo sito e salvare le skin interessate in

~/.local/share/vlc/skins2

Come potete vedere nell’immagine andando sulla voce temi avrete accesso a tutti quelli che avrete scaricato.

OpenOffice
Anche OpenOffice può venir personalizzato, il problema è che però non sono riuscito a trovare dei temi ufficiali in giro per la rete.
La procedura “standard” per quando avete trovato un’immagine splash (alla fine di questo paragrafo vi dico dove ne ho trovate varie), sembra essere la seguente:
1) scaricate il file immagine
2) se si trova in un archivio scompattiamola
3) andiamo nella cartella /usr/lib/openoffice/program con i permessi di amministratore
4) facciamo un backup del vecchio tema cambiandogli nome, ad esempio da openintro_ubuntu_oracle.bmp a openintro_ubuntu_oracle.bmp.orig
nota: se usate una vecchia versione il nome dovrebbe contenere la parola sun al posto di oracle.
chiaramente se non usate ubuntu il nome varierà di poco.
5) mettiamo il nostro tema nuovo nella cartella
7) adattare il nome dei loghi al nostro sistema, ad esempio su ubuntu si dovrebbe chiamare “openintro_ubuntu_oracle.bmp”, ma su debian avrà un altro nome, per risolvere basta rinominare il file.
6) Avviamo OpenOffice per verificare che funzioni

Se invece siamo interessati a cambiare anche il tema di icone, sappiate che su debian  vi sono già dei pacchetti “prefatti” (e molto probabilmente anche su molte altre distro)
digitate

apt-get install openoffice.org-style

e vi verranno proposti diversi temi, io ho scelto di dare il comando

sudo apt-get install openoffice.org-style-crystal

Se adesso apriamo OpenOffice, andiamo sotto Strumenti–>Opzioni–>OpenOffice.org–>Vista
troverete sotto la voce “Dimensione e stile dell’icona” due voci per poter cambiare il tema d’icone

Alcuni “splash screen” le possiamo trovare usando la funzione ricerca nei seguenti siti:
-kde-look
-gnome-look
-Deviantart
e con qualsiasi motore di ricerca

il tema che ho usato io (semmai vi interessasse) lo trovate qui

Gimp
Le immagini per lo splash screen si trovano in questa cartella:

 ~.gimp-2.6/splashes

Potete mettere qualsiasi immagine vogliate (io ho provato solo immagini in formato .png) che vi verrà caricata, se ne mettete più di una le userà in modo casuale
i temi li potete trovare negli stessi siti per openoffice, aggiungo anche
Gimpstuff
dove potete trovare molto altro oltre lo splash screen per Gimp (ad esempio i pennelli e via dicendo) questa immagine la trovate qui)

Pidgin
Anche Pidgin è personalizzabile, peccato vi siano ben pochi temi (di cui nessuno ufficiale), alcuni li potete trovare su deviantART, come ad esmepio Humanity.
Per installarlo basta creare la cartella

~/.purple/themes/

(.purple è la cartella di pidgin, non chiedetemi perchè si chiami così e non .pidgin…) e poi selezionare il tema sotto “Preferenze”.
Se vi interessa installare temi di icone, allora molto probabilmente li dovrete mettere nella cartella

~/.purple/icons

Grub2
Se avete più sistemi operativi nel vostro pc trovo che sia più amichevole avere uno sfondo con una immagine. Per farlo su ubuntu basta installare un solo pacchetto

sudo apt-get install grub2-splashimages

Adesso le immagini si troveranno in: /usr/share/images/grub
per modificare grub2 diamo il comando

sudo gedit /etc/grub.d/05_debian_theme

e cerchiamo una riga che definisca la variabile Wallpaper, da me la riga era così:

WALLPAPER="/usr/share/images/desktop-base/moreblue-orbit-grub.png

e la modifichiamo mettendo il percorso relativo all’immagine che ci interessa, come ad esempio:

WALLPAPER="/usr/share/images/grub/Hortensia-1.tga"

Altre modifiche non sono state necessarie oltre a ricaricare grub2, date quindi il comando:

sudo update-grub2

Plymouth
Se state usando Ubuntu, e non vi piace l’immagine che appare durante il caricamento, sappiate allora che la si può facilmente sostituire
diamo il seguente comando, così da decidere quale pacchetto installare:

apt-get install plymouth-theme
Il pacchetto plymouth-theme è un pacchetto virtuale fornito da:
  plymouth-theme-kubuntu-logo 1:10.04ubuntu23.1
  plymouth-theme-ubuntustudio 0.38.3
  plymouth-theme-text 0.8.2-2ubuntu2
  plymouth-theme-spinfinity 0.8.2-2ubuntu2
  plymouth-theme-solar 0.8.2-2ubuntu2
  plymouth-theme-script 0.8.2-2ubuntu2
  plymouth-theme-sabily 1.0
  plymouth-theme-glow 0.8.2-2ubuntu2
  plymouth-theme-fade-in 0.8.2-2ubuntu2
  mythbuntu-default-settings 0.96-0ubuntu1
  lubuntu-plymouth-theme 0.7
  plymouth-theme-ubuntu-text 0.8.2-2ubuntu2
  plymouth-theme-ubuntu-logo 0.8.2-2ubuntu2
È necessario sceglierne uno da installare.
E: Il pacchetto plymouth-theme non ha candidati da installare

io ho quindi dato

sudo apt-get install plymouth-theme-solar

dopo aver installato il pacchetto dobiamo notificargli di usare il nuovo tema dando il comando

sudo update-alternatives --config default.plymouth

ci viene ora chiesto di digitare il numero corrispondente al tema che vogliamo usare (1 nel mio caso)
abbiamo finito, se al riavvio non vi appare il nuovo tema provate a dare il comando

 sudo update-initramfs -u

(da me non è stato necessario)

Conclusioni
Finisco qui questo breve (forse anche troppo, vedrò di allungarlo con il passare de tempo) elenco di mini-guide, non sapendo se vi era qualche altro programma altamente usato (come Firefox oppure OpenOffice), che si potesse facilmente personalizzare graficamente, se avete qualche suggerimento…non esitate a commentare (cosi chè possa allungare la lista)!

Ovviamente potete creare anche temi personali, osservate ad esempio il lavoro di maxfact, che cambiando alcune (non per forza tutte) icone del tema (creandone quindi uno proprio) ha ora un desktop completamente unico.

Inoltre (altro aspetto bello del software libero) potete anche creare un vostro tema completamente da soli (con tanto di documentazione ufficiale se esiste/la si trova), ad esempio se ne volete creare un tema di icone vostro personale, o avete una immagine che vorreste usare in Firefox, allora potreste trovare interessanti uno dei seguenti link:
Tutorial icone gnome
HowTo GetPersonas
Chiaramente chiedendo e cercando per il web diventa possibile creare temi per qualsiasi programma open se si ha la voglia di farlo ;)