Antivirus live cd, critiche

11 04 2010

Giusto ieri un amico mi fa:
“Guarda, con questo cd di avira posso controllare tutto il pc, rimuovere virus, ripristinare…”
“Ma usare un cd linux qualsiasi no?”
“Eh? Ma no, mica si possono fare queste queste cose…”
“Scommettiamo?”
“Cosa?”
“Una pizza.”
“Ok, va bene…”

Quindi a casa mia accendiamo il computer, scarichiamo il programma di avira, e gia che ci siamo e abbiamo voglia di testare, il cd live di avg, (ambedue hanno una dimensione di 60 mb abbondanti) a questo punto avviamo la mia macchina virtuale (che ha 5 gb di hd) e facciamo andare i vari cd, qui trovate la immagini da noi “testate”.
Secondo quale criterio gli ho scelti? Non sono un espero di antivirus (non ne uso da un po’), ma quando usavo windows ricordo che mi erano sembrati i migliori.

Avira

Di default si avvia una interfaccia grafica poco gradevole (chi sarà mai la signora nella seconda immagine?)
Il tutto appare molto “povero”, vediamo cosa possiamo fare:
1) Scansione antivirus
2) Controllare l’MBR
3) fare il backup dei dati
4) aggiornare l’antivirus (e per fortuna, immaginate ogni volta dover usare un nuovo cd per fare la scansione…)

Prima di tutto facciamo quindi andare l’aggiornamento, detto sinceramente non sembra molto reattivo, però dopo un poco ha comunicato di essere aggiornato all’ultima versione, perfetto.

Poco dopo scopriamo che è possibile aprire il terminale.
“Fantastico” dico io, “con questa possiamo fare tutto!” (parlo pensando al backup dei dati) Per tornare ad usare l’interfaccia grafica basta dare la combinazione alt+f7.

A questo punto facciamo partire lo scanner magari trova anche qualcosa, già che ci siamo…chiaramente è molto veloce venendo fatto tutto in ram ed essendo Windows spento(!)
Notiamo che all’inizio della scansione controlla l’MBR (anche se poi riporta un errore, che non sappiamo cosa sia visto che Windows parte normalmente…forse è relativo al secondo hard disk)

Beh, alla fine l’impressione non è stata così brutta, non fosse che ho fatto notare all’amico che si tratta di una distro live con il kernel linux e che i comandi per usare il terminale per fare il backup dei dati sono quelli di Gnu/Linux. (tramite l’interfaccia grafica non mi è sembrato possibile fare il backup dei dati)

Ad un certo punto scanner e tempo si bloccano, sembra aver finito però non viene notificato, il computer però non si è bloccato, quindi presumiamo che abbia finito, poco prima di spegnere riprende la scansione.
Eccovi l’output:

Impressione finale:
il mio amico felice perché tutto sia andato per il verso giusto, io da una parte sorpreso, dall’altra deluso. Vedremo alla fine i motivi

Avg

Dopo aver proviamo il cd live di avg, rifacciamo partire la mia macchina virtuale e vediamo cosa ci offre. Una delle prima cose che appare è un contratto di licenza tanto per cominciare…

Avg ci chiede inoltre sin da subito se vogliamo aggiornare il tutto, in confronto ad avira sembra avere più opzioni a disposizione, ma un’interfaccia grafica meno amichevole, vediamo se avanti le cose cambiano…
Purtroppo no, in confronto ad avira sembra avere più opzioni (ad esempio creare un chiave usb live), ma al momento facciamo andare lo scanner, chissà se magari lui trova qualcosa…
La scansione è sensibilmente più lenta (Più accurata? Più profonda?), facciamo in tempo a pranzare che ancora non ha finito…alla fine non ha trovato nessun virus. Una delusione il fatto che non dica niente su quanti file abbia scannerizzato e quanto tempo ci abbia messo (e sopratutto perché ve ne ha messo così tanto)

vediamo una lista completa di quello che possiamo fare:

1) Antivirus
2) Aggiornare l’antivirus
3) Editor per il registro di windows
4) Usare midnight commander per l’accesso ai file
5) ping utility

Mi stupisce l’editor per il registro di Windows, in quanto non sono riuscito a trovare niente del genere per debian.

Impressione finale:
insomma…si poteva fare di meglio…

E adesso usiamo una distro Gnu/Linux
Scelgo il cd live di Lubuntu beta1, perché più leggera (e perché la avevo già scaricata), anche la sua iso è più piccola di (K/X)Ubuntu (occupa circa 400mb totali)
Chiaramente si presenta molto meglio di avg e avira in quanto possiede una vera e propria interfaccia grafica! Non volendo perdere tempo a decidere quale antivirus installare tra avira e avg su Lubuntu abbiamo messo ClamAV da synaptic (basta cercare la parola virus e lo troviamo tra i primi risultati). Dobbiamo però ricordarci di installare anche il pacchetto clamtk o dovremo fare la scansione da terminale senza interfaccia grafica.
Aggiornamenti del sistema non ne abbiamo fatti perché non c’interessano, chiaramente il database per l’antivirus lo abbiamo aggiornato attraverso ClamAV stesso.
Senza usare mai il terminale aggiorniamo il database (definendo prima in che modo viene usato il pc) e facciamo partire la scansione.
Che dire, il mio amico è rimasto di stucco, aveva davanti agli occhi un sistema operativo completo che stava facendo quello che lui poteva fare con il cd di avira.

Durante la scansione, molto più veloce in confronto ad avg, gli mostro velocemente dalla live di Lubuntu con chromium, andando sul wiki di ubuntu.it, che è possibile ripristinare l’mbr (quello di windows, oppure grub, poco cambia), e che installando gparted posso formattare e fare qualsiasi tipo di controllo sul disco rigido.

Impressione finale:
positiva, tutto ha funzionato alla perfezione

Vediamo ora di analizzare in questa parte dell’articolo il nostro piccolo esperimento.
Sotto un certo punto di vista è difficile fare un paragone, essendo 2 su 3 antivirus closed source non sappiamo dire quale sia il migliore, sul mio pc non hanno trovato nessun virus, ma questo non vuol dire che su altri si comportino tutti e tre nello stesso modo, avg potrebbe essere più lento ma anche molto più preciso nel trovare i virus e quindi non sarebbe uno svantaggio il fatto che sia sensibilmente più lento se in cambio gli altri non trovano dei virus in suo confronto.
Fare una valutazione in base al tempo sarebbe quindi sbagliato, magari Avira non ha considerato cartelle in cui possono nascondersi i virus, magari Avg è lento e fa un sacco di controlli inutili e ridondanti…Chi lo può dire? Volendo possiamo esprimerci su come scansioni i file ClamAV, non potendolo però paragonare diventa abbastanza inutile (e sinceramente non ho voglia di leggere la documentazione o chiedere gli sviluppatori ^^)

Possiamo di certo dire però una cosa a sfavore dei due produttori di antivirus, cioè che i loro software siano limitati e apparentemente vecchi.

Perché limitati?
Perché possono fare soltanto le poche cose per cui sono stati progettati, alla fine si tratta di distribuzioni Linux monolingue castrate con l’antivirus installato (non a caso si può infatti installare sia avg, sia avira su Gnu/Linux.)

Con una live Gnu/Linux posso anche ripartizionare l’hard disk, deframmentarlo, controllare che sia a posto, eliminare/copiare file con interfacce grafiche, navigare in internet per informarmi sui file sospetti trovati, installare/modificare l’Mbr, lavorare durante la scansione…
Inoltre possiedo un supporto molto più vasto (si pensi ad Ubuntu e al suo forum in questo caso)

Perché apparentemente vecchi?
Per via dell’interfaccia grafica, su avg non si può nemmeno usare il mouse…
Qui possono nascere discussioni di tutti i tipi, il cd con l’antivirus deve essere leggero e veloce a eseguire la scansione, non deve perdere tempo a caricare fronzoli inutili, vi faccio però notare due cose:
1) per Windows XP è raccomandato un computer con 128 Mb di ram e un processore a 300 mhz (potete controllare sul sito della Microsoft), quindi suppongo che possiamo escludere calcolatori meno potenti. (non che non esistano, ma sono abbastanza rari da trovare)
2) Lubuntu è stato concepito per poter essere usato su un computer con 128 mb di ram con un pentium 2 come processore (quindi con una frequenza minima di 233 mhz).
Possiamo quindi concludere dicendo che esclusi casi particolari l’uso di Lubuntu potrebbe essere ottimale.

Inoltre voglio aggiungere che gli strumenti che ci vengono offerti soffrono di un giusto supporto e di una adeguata documentazione; il programma per la modifica del registro per Windows proposto da Avg è un esempio.

Una sorta di svantaggio/aspetto negativo (per Lubuntu) del metodo da noi usato:
Per usare l’antivirus di Ubuntu avevamo bisogno a tutti i costi di una connessione internet per poter installare l’antivirus stesso, purtroppo questa non è sempre disponibile. La soluzione migliore è quella di crearsi un proprio cd live di Ubuntu (ad esempio con remastersys) con l’antivirus installato (e magari ne approfittate per rimuovere tutti i pacchetti che non v’interessano per avere un sistema ancora più leggero), oppure installate ubuntu su una chiavetta e vi installate in seguito l’antivirus, in modo da averlo sempre con voi. (esiste un progetto che propone un cd live basato su Ubuntu con ClamAV preinstallato, è nato però da poco e ancora non è disponibile nessun download.)

Nota di demerito ad Avira e AVG:
Insomma, ambedue le software house hanno la possibilità di fare un ottimo prodotto con poca fatica, le basterebbe prendere appunto Lubuntu, installarci il loro antivirus, rimuovere i programmi inutili…e in quattro e quatrotto hanno una distro che si può mettere su chiavetta (come ubuntu), comoda da usare e allo stesso tempo leggera grazie a lxde. Inoltre aggiungendo di default un paio di software presente nei repo fanno si che si possa controllare e formattare l’hard disk (con gparted), recuperare dati cancellati per sbaglio (con photorec), ripristinare l’mbr di Windows…
Quanto tempo è necessario per fare tutto questo? Quanti programmatori dovranno sprecare le loro energie?
Ma uno(!) è più che sufficiente, vengono rilasciati i loro antivirus per linux (addirittura i pacchetti .deb nel caso di avg), basta installarli su una distro, salvare il tutto, creare un file .iso con remastersys e copiarlo sul sito!
E invece no, niente di tutto questo.
E perchè questa nota di demerito dovrebbe “pesare”? Perché per fare esattamente quello che fanno i loro prodotti non sono andato a prendere una distribuzioni particolare, non ho dovuto leggere una specifica documentazione….ho scelto la distribuzione attualmente più usata e facile da usare!
Ma per fortuna siamo benissimo in grado di farcelo da soli il cd, no? Soltanto che al posto dei loro antivirus useremo ClamAv!

Se siete interessati a farvi il cd vi consiglio di
1) installare Ubuntu da live su una chiavetta usb
2) oppure di usare l’utility “Creazione disco di avvio USB” (lo trovate sotto Sistema → Amministrazione), i programmi che v’installarete in seguito verranno salvati sulla chiavetta
3) altrimenti potete guardare su questo sito per leggere come fare per crearvi una vostra distro live.

Se invece vi state chiedendo perchè io stia criticando questo tipo di prodotto (il cd live) e non un altro (che ne sò, photoshop…):
Beh, il motivo vero proprio è giusto perchè me ne è capitata l’occasione gia che facevo i vari test, inoltre ho pensato al fatto che Gnu/Linux (a dispetto di quanto credino in molti) si può gia trovare come prodotto per l’utente finale (vedasi questi due live cd), però appaiono brutti e poco comodi, insinuando così magari nella gente il pensiero che se quello è un prodotto per l’utente finale ed è fatto così, allora il Linux “puro” (dico così perché per chi non lo usa Linux è il sistema operativo, non il kernel) deve essere ancora più scomodo, magari appunto si deve fare tutto da terminale, il che naturalmente non è per forza vero.

Lascio trarre a voi ulteriori conclusioni, sappiate solo che stasera vado in pizzeria ;)

Nota: Se nelle immagini vedete un mouse bianco (nelle immagini di avg, oppure un secondo mouse in avira e lubuntu) è dato dal fatto ch abbiamo testato tutto in una macchina virtuale, mi scuso dal momento che non ci ho fatto caso quando ho fatto le immagini!





Lubuntu 10.04 Beta1

22 03 2010

Oramai tutti hanno già scritto qualcosa su ubuntu10.04, personalmente volevo evitare di scrivere post sulla nuova release prima che fosse uscita, ma soltanto quando sarebbe stato il prodotto che verrà presentato a tutti gli utenti.

Mi attirava però l’idea di dare una occhiata non ad Ubuntu, ma a Lubuntu, la nuova distro ufficiale di Ubuntu basata su Lxde. Perché m’interessava così tanto? Perché in casa ho un pc vecchio e povero di risorse. Volentieri avrei installato una distro minimale, però penso che pochi della mia famiglia avrebbero aprezzato. Quindi tentai Xubuntu, che si rivelò una perdita di tempo visto che non era alla fine così leggero come si leggeva, quindi ho cercato altre alternative, e Lxde mi sembrò quella giusta: Peccato però che una distro con Lxde come desktop manager non potevo darlo a nessun membro della mia famiglia, dal momento che era abbastanza incompleto (gli mancava il cestino ad esempio), e quindi questa nuova distro potrebbe essere una soluzione facile al mio problema.
Già per Ubuntu 9.10 era prevista l’uscita di una Lubuntu, però non venne fatta in tempo, causa i numerosi bug, questa volta invece sembra essere quella buona.

Ho quindi scaricato la iso della beta, la metto sulla chiavetta, modifico Grub2 e riavviato il computer.

Beh, non assomiglia molto a Lxde che conoscevo prima (guardate il sito di LXDE per vedere un po’ di screenshot), un po di più a gnome, ma basta aprire una cartella o il menu per accorgersi che è sempre lui.

Il sistema mi è sembrato molto leggero, decido quindi di dare una occhiata ai programmi messi di default, noto con piacere che non è stato messo openoffice, ma abiword e gnumeric, e come browser non è stato messo Firefox ma Chromium. Scelte molto azzeccate a mio parere, in quanto sono programmi leggeri.

Quello che manca (ma non è detto che venga aggiunto, anzi, mi stupirei quasi del contrario) è aggiungi/rimuovi oppure il software center, per quanto possa essere utile synaptic e il terminale per l’aggiunta o rimozione dei programmi un utente alle prime armi potrebbe avere non poche difficoltà.

A questo punto, giusto per curiosità, faccio uno screen-shot a “top” (e gia che c’ero altri per postarveli) e decido di scaricare Ubuntu 10.04 per vedere se vi era tanta differenza nella consumo della memoria. Tenete comunque conto che entrambe le distro sono state fatte partire da una chiavetta usb nel formato iso, quindi una volta installate saranno ancor meno avide di risorse, i dati quindi che vi fornisco sono soltanto indicativi.
Scarico quindi Ubuntu, copio la .iso sulla chiavetta, aggiungo una entrata a Grub2 e riavvio.

Noto subito lo sfondo e alcune icone viola, vabbé, oramai lo avevo già visto da altre recensioni…peccato, a me il tema marrone non dispiaceva, (forse giusto la prima volta che ho provato Ubuntu), anzi, mi sa che sarà la seconda cosa che farò mettere il tema human, sebbene alla fine quello di default non è così brutto come sembrava, sopratutto con il tema dark, che al momento è quello di default.
La prima invece sarà spostare i pulsanti da sinistra a destra.
Apro il terminale, digito “top” e faccio uno screen-shot. Già che ci sono decido di dare una occhiata veloce al sistema. Le cartelle sono ancora marroni, strano, perché mi sembrava di aver letto che erano già state cambiate, probabilmente non erano state ancora messe nella beta1, poi mi accorgo della funzionalità nuove aggiunte in nautilus e una sua grave mancanza! Come potete vedere nell’immagine non riesco a modificare/copiare il percorso. Il simbolo “matita & foglio” non c’è più! Ora mi toccherà trovare qualcosa per ripristinarla, era un feature comodissima.

Decido di spegnere il pc, dando  shut-down vedo che però è stato tolto il countdown. Non è possibile, era un’altra di quelle piccole cose utili. Mi è capitato infatti non poche volte di dover spegnere il pc con la macchina virtuale che stava andando. E allora cosa facevo visto che ero di fretta e non avevo tempo per aspettare lo spegnimento di 2 computer? Dicevo al primo di spegnersi (che ci metteva tranquillamente meno di un minuto)e in contemporanea ad Ubuntu lasciavo andare il countdown, mentre imprecavo correndo fuori di casa essendo in ritardo. Vabbè, lasciamo perdere…

Finalmente possiamo assistere al confronto (vero e proprio motivo di questo articolo)…



Htop non era installato su nessuna delle due distro, quindi mi sono collegato ad internet, aggiornato i repo, installato htop e rifatto il paragone (non che non mi fidassi di top, ma trovo htop molto più esplicativo):

Beh, come mi aspettavo lubuntu sta consumando meno risorse, il che è dato dal minor numero di processi attivi e il desktop manager più leggero. Ma cosa vuol dire questo per l’utente finale? Che magari per risolvere alcuni problemi si dovrà usare un po’ più spesso il terminale (se si vuole tenere leggero il sistema), ma non per forza, ad esempio sul mio pc per la scheda di rete è necessario installare un determinato pacchetto, Ubuntu me lo notifica senza che faccia niente, mentre Lubuntu me lo notifica se apro il programma “Driver Hardware” (ma che non parte all’avvio del sistema come da Ubuntu) per l’aspetto grafico lxde potrà apparire un pò meno bello e intuitivo in confronto a gnome o kde, ma se vogliamo un sistema leggero qualcosa dovremo pur sacrificare, no? (NB: secondo me Lxde è tutt’altro che brutto).

Conclusione di questa analisi-lampo?
Non mi sembra fatta male Lubuntu chiaramente la mia è stata una analisi molto veloce, se forse cercavo meglio trovavo anche il modo per cambiare i percorsi, comunque il modo esiste sicuramente. Aspetterò comunque almeno la RC prima di analizzarla per bene. Comunque sono gia giunto alla conclusione che:
-Lubuntu la installerò sicuramente sul vecchio computer, riacquisterà almeno un po’ di vigore, probabimente però faro una installazione minimale, così da risparmiare ulteriori risorse.
-Ubuntu la installerò sul mio computer, la tentazione di avere la nuova release sarà troppo forte ^^.

Se siete interessati a scaricarvi anche voi le release beta di una delle distribuzioni di ubuntu, eccovi i link

http://cdimage.ubuntu.com/kubuntu/releases/lucid/beta-1/

http://cdimage.ubuntu.com/xubuntu/releases/lucid/beta-1/

http://cdimage.ubuntu.com/releases/lucid/beta-1/

http://lubuntu.net/node/23

Qui invece eccovi una mini-galleria d’immagini di Lubuntu Beta1 (le differenza grafiche tra lubuntu e ubuntu+lxde potete evincerle da qui):