Nelle guide passate in cui vi ho presentato Gnuplot vi ho mostrato come elaborare i dati, disegnare funzioni ad una o due variabili e a come salvare le vostre immagini.
Questa volta vi voglio invece mostrare come Gnuplot si comporta con altri programmi/protocolli. Non sto ancora parlando di programmi di studio come Maxima, o Octave (cosa che prima o poi farò), ma di come usare il terminale, come creare immagini per il Latex (che vi avevo gia presentato) e di come creare dei file per salvare il vostro lavoro (e non solo l’immagine).
Cominciamo quindi a vedere come interagire con il terminale:
Nella guida in cui parlavo dell’elaorazione dei dati ho sottolineato l’importanza di eseguire gnuplot nella cartella in cui erano salvati i nostri dati. Può però nascere il problema che ad un certo punto ci accorgiamo che alcuni dati non si trovano nella cartella che c’interessa, e quindi è neccessario spostarsi. Potrebbe anche darsi che magari non ci ricordiamo il nome del file e per dare una veloce occhiata non vale la pena aprire cartelle differenti e sarebbe molto più comodo dare un sorta di “ls” per poter vedere il contenuto della cartella.
Per fortuna per poter dare i comandi esattamente come se fossimo in una shell (cioè di fronte ad un terminale senza gnuplot avviato) basta dare!comandodove per comando potete dare un qualsiasi comando riconosciuto dal vostro sistema (potete vedere qua, qua e qua una piccola lista di comandi riconosciuti da sistemi operativi basati su debian), da questo momento in poi partirò dal presupposto che usiate un sistema basato su debian (come esempio esplicativo nell’immagine che potete vedere sto aggiornando il sistema).
In questo modo possiamo vedere facilmente il contenuto della nostra cartella (comando “ls”), oppure andare a prendere i dati di cui dobbiamo disegnare un grafico ovunque si trovino copiandoli nella nostra directory (comando “cp”)
Visto che a questo punto sul terminale non rimane molto altro da spiegare, direi di passare al salvataggio del nostro lavoro.
Ad esempio ho creato il seguente file (per semplicità chiamato file
):
set title 'grafico bello' set pm3d #colora la mappa set xrange[-3:3] set yrange[-3:3] set zrange[-0.5:1] set hidden3d set isosample 40,40 #comando analogo a set sample, necessario per i grafici in 3d splot exp(-x**2-y**2)
Per caricare il nostro salvataggio basta dare load 'file' ed è come se tutto quello che abbiamo scritto sul documento venisse riscritto sul terminale.
Gia che c’ero ne ho aprofittato per aggiungere un paio di comandi “nuovi”, ne senso che non gli avevo ancora presentati, li notate subito perchè dopo di essi ho messo un commento (che chiaramente non vengono letti da gnuplot)
In questo modo possiamo salvare facilmente tutte le nostre impostazioni e i nostri grafici se li vogliamo ridisegnare e rielaborarle.
Infine, ultima parte che voglio presentare oggi, è la possibilità di salvare i grafici fatti con gnuplot in un documento latex. Il metodo che vi presento io è il più “spartano”.
Per mostrarvi come funziona il tutto prendo come esempio il documento che ho scritto in questo articolo (ma qualsiasi documento può andare bene), che è un documento molto semplice.
A questo punto da gnuplot digitiamoset terminal latex
set output 'plot.tex'
load 'file'
Adesso se controllate nella vostra cartella troverete un file chiamato plot.tex, con dentro un codice, che basta copiare nel nostro documento di latex e che potete compilare con il comandolatex file.texdove per file mettete il nome del file.
Per tornare al terminale predefinito (o continuerete a generare soltanto documenti .tex) dovete dare:set terminal wxt
Non perchè questo sarà l’ultimo articolo che riguarderà gnuplot, ma mi sembra doveroso segnalarvi dove potete trovare praticamente tutta la documentazione (se il link non lo ho messo negli articolo precedenti è perchè non lo conoscevo ancora)





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