Multiboot e Multisystem

11 11 2010

Piccolo post per avvertire chi sta cercando informazioni su Multiboot, programma a mio parere indispensabile se volete risparmiare sui cd e provare nuove distro Gnu/Linux senza usare una macchina virtuale, o installare il sistema in una partizione apposta.

Oggi volevo mettere una distro sulla mia chiavetta (non importa quale) e faccio quindi partire il programma multiboot.
Ecco che appare una schermata che mi avverte che da adesso in poi dovremo installare MultiSystem, perchè nei repo di ubuntu è seubentrato un altro pacchetto con lo stesso nome (anche se non ho capito di che pacchetto si tratti)

Per chi avesse gia installato multiboot basterà cliccare su “Uninstall …” perchè venga scaricato il pacchetto con il nuovo nome.
Il sito ufficiale non è cambiato, è ancora sempre in francese, però, sebbene non conosca tale lingua, è comprensibile, alla peggio ci si può affidare a Google Translate o ad altri programmi per le traduzioni ;)





MultiBoot, come mettere Grub2 su chiavetta facilmente

14 07 2010

Vi ricordate alcuni tra i miei primi articoli? Spiegavo come si poteva mettere comodamente diverse distribuzioni Gnu/Linux sulla propria chiavetta senza doverla formattare o partizionare ogni volta.
Purtroppo questo metodo non è sempre così semplice, ad esempio per poter far partire Backtrack4 con Grub2 abbiamo dovuto usare una procedura leggermente differente. Inoltre un altra difficoltà sta nel capire cosa dobbiamo scrivere in Grub2 messo su chiavetta, e purtroppo non esiste un metodo univoco.
Da poco (qualche ora per essere più precisi) ho però scoperto una soluzione alternativa, grafica e funzionante. Purtroppo disponibile solo per Gnu/Linux, ma il suo vero unico difetto è quello di non essere inclusa nei repository, e quindi dovremo installarla manualmente. Per fortuna bastano veramente due comandi.
Prima di tutto dobbiamo scaricare questo file, scompattiamo l’archivio ed eseguiamo il file al suo interno come amministratore. Finito. Sotto Applicazioni->Acessori dovreste trovare il vostro nuovo programma.

Per poterlo utilizzare è necessaria innanzitutto una chiavetta usb formattata in fat32 (non per forza vuota, ma il filesystem deve essere quello!)

Cosa fa in pratica questo programma?
Da quello che ho capito io vi installa grub2 sulla chiavetta come vi ho spiegato io e dopo automatizza l’aggiunta delle varie immagini iso ed eventualmente operazioni particolari (come ad esempio quelle per backtrack4). Di seguito un breve elenco di ciò che si può fare con tale programma oltre ad aggiungere le distro sulla propria chiavetta!

Persistent Mode
Non solo possiamo far partire le nostre distribuzioni in modalità live, ma se guardate sotto “Menu” troverete la voce “Add persistent mode” che vorrebbe dire che ogni modifica che fate al sistema verrà salvata, così da rimanere al prossimo riavvio.
Quindi se installate ad esempio un programma non sarete costretti a reinstallarlo ogni volta. Devo ancora provare questa modalità (nelle Faq c’è scritto di fare attenzione, ma non capisco a cosa non conoscendo il francese…), ma purtroppo sembra (sempre leggendo nelle Faq) che ci siano grandi limitazioni che non dipendono dal programma ma dalla distro stessa. Ovviamente alcune controindicazioni sono abbastanza ovvie, come ad esempio non fare l’upgrade del sistema operativo.

Windows su chiavetta
È inoltre possibile aggiungere automaticamente programmi non liberi, come ad esempio file necessari per poter far partire Windows Xp da chiavetta (non mi è chiaro se il cd di installazione o una vera e propria versione live, però a me questo non interessa)

Come far partire la chiavetta dal PC
Altra voce interessante nel menu è quella chiamata “Boot”
Vengono infatti descritti vari modi per poter far partire la chiave usb che stiamo andando a creare, possiamo ad esempio farla partire da un livecd (se ad esempio non è possibile farla partire direttamente dal bios), oppure viene spiegato come aggiungere una entrata a menu di grub2 (come peraltro è stato spiegato anche qua), oppure come aggiungere tale entrata anche a Windows/Mac tramite programmi terzi.

Emulazione/Test della nostra chiavetta
Ultima chicca, ma non per questo meno utile se vogliamo assicurarci di non aver dimenticato niente, è la possibilità di testare la nostra chiavetta grazie a Virtualbox (immagino che serva la versione OEM, dal momento che con la mia (quella presente di default nei repo) non ha funzionato) oppure grazie a Qemu.

Configurare Grub2 e Burg
Sempre sotto la voce menu troviamo varie opzioni per configurare grub2, oppure addirittura per burg, se questo ci piace di più, inoltre è possibile fare un backup della nostra chiavetta, in modo da poterla ricreare facilmente con tutte le nostre personalizzazioni.

Live-cd utilizzabili
Infine, voglio mostrarvi l’elenco dei livecd che sono stati testati:
(la lista è in francese, ma non credo vi siano problemi a capirla)
Tante, vero? Infatti mi sa che domani andrò a comprarmi una chiave usb da almeno 16GB (mettendo una distro completa, clonezilla, parted magic, una distro ultraleggera, magari anche UBCD4WIN, backtrack4 un paio di distro da testare e molto altro li occuperò quasi tutti…)
Altrimenti sempre da sotto menu vi è la voce “scarica LiveCd” e vi ritrovate con lo stesso elenco di fronte.
È interessante notare (almeno per me) che il tutto funziona anche con alcuni cd minimali, come ad esempio quello di Ubuntu, nel caso si voglia fare una installazione ultraleggera.

Note
Purtroppo il programma non è perfetto, ad esempio ho aggiunto il cd di gNewSense, ma non riesce a partire da usb, ovviamente si può correggere l’entrata in grub.cfg andando sotto “/media/multiboot/boot/grub”, ma spero che risolvano presto questo inconveniente (visto che gNewSense appare nell’elenco dei sistemi supportati)
Infine, ma questa è quasi una sottigliezza data la facilità d’uso del programma, esso è tradotto in varie lingue, ma per niente in italiano, se siete interessati a dare una mano con le traduzioni basta mandare una mail a: liveusb@gmail.com
Alcuni di voi avranno notato che magari (non ricordo se si deve formattare per forza o meno con il programma MultiBoot), la chiavetta avrà assunto il nome “multiboot” ed una immagine che magari non vi piace. Per ovviare questo problema basta modificare il file “Autorun.inf” (è un file nascosto nonostante non abbia il punto davanti), la voce “Label” e “Icon” sono quelle che ci interessano in questo caso .

Aggiornamento (11 nov. 2010)
Adesso MultiBoot ha cambiato nome in MultiSystem, date una occhiata qua.
La guida rimane comunque valida, è cambiato soltanto il nome, non il programma!





Grub2 e BackTrack4

14 03 2010

Cercando in internet immagini .iso da mettere sulla mia chiavetta ho letto numerosi post che chiedevano come far partire l’immagine di BackTrack4 da Grub2. Alcuni offrivano delle soluzioni, altri delle altre, alcuni dicevano che era impossibile. Mi sono quindi procurato l’iso di BackTrack4 e ho provato un po’ tutte le guide trovate, ma nessuna ha veramente funzionato (almeno per me). Alla fine prova di qui, prova di la  sono riuscito a farla partire, anche se non ho fatto partire backtrack propriamente dall’immagine iso. Meglio che niente, adesso almeno lo ho su llachiavetta e lo posso facilmente portare dietro. Speriamo che nella prossima release, per rendere le cose più immediate sarà possibile far partire backtrack da iso, nel frattempo vi spiego come ho fatto io.

Supponiamo di voler quindi di voler mettere BackTrack4 su una chiavetta nella quale abbiamo messo prima Grub2 (eccovi il link alla guida), dobbiamo procurarci l’iso di backtrack4 e scompattarla. (possiamo cercarla su linuxtracker oppure sul sito uficiale)
Supponendo che la chiavetta si chiami CHIAVETTA (che fantastia ^^), dobbiamo
1) spostare la cartella “casper” dell’immagine iso scompattata in /media/CHIAVETTA
2)creare un cartella nominata “bt4″ in media/CHIAVETTA/boot, e spostare la cartella “boot” dell’immagine iso nella cartella “bt4″ creata prima.
A questo punto configuriamo grub.cfg che si trova in media/CHIAVETTA/boot/grub, scriviamoci:

menuentry "BackTrack 4 live" {
set bt="/boot/bt4/boot"
linux $bt/vmlinuz BOOT=casper boot=casper nopersistent rw gfxpayload 800x600x16,800x600 --
initrd $bt/initrd.gz
}
menuentry "BackTrack 4 toram" {
set bt="/boot/bt4/boot"
linux $bt/vmlinuz BOOT=casper boot=casper toram nopersistent rw quiet
initrd $bt/initrd.gz
}

La prima voce fa avviare backtrack normalmente, la seconda serve per caricare tutto sulla ram, su computer un po’ più veloci BT4 diventa una scheggia ;)

Purtroppo non sono riuscito a far partire con questo modo BT4 da disco rigidodel mio computer per il semplice fatto che tenta di caricare il disco sul quale abbiamo messo la cartella casper e boot, il problema è dato dal fatto che Backtrack non supporta l’ext4 e allora non riesce a caricare il disco rigido in cui ho messo le due cartelle, se quindi avete installato gnu/linux usando come filsystem ext3 doreste riuscire a far partire la live d backtrak4 senza problema, da chiave usb infatti il sistema parte senza problemi, dal momento che la chiavetta è formattata in fat32.

Al momento sto cercando un workaround per questo problema, in quanto mi piacerebbe avere tra le proprie entrate di grub “backtrack4″ senza averlo installato sul computer dal momento che secondo me comporta alcuni vantaggi:

1)non ci si deve preoccupare di pulire la home e altre cartelle dai dati che si ottengono durante l’utilizzo di applicazioni come aircrack. Se si vogliono salvare basta spostarli da qualche altra parte (tenendo conto che backtrack4 non è pesato da essere usato come sistema operativo, sebbene si possa fare senza problemi, non ci dovrebbero essere tanti file di configurazione da voler salvare)
2)occupa meno di 2Gb, mentre una installazione ne occupa circa 5
3)possiamo spostarlo sulla chiavetta in ogni momento

Chiunque abbia gia trovato un workaround per questo problema è pregato di farsi avanti ;)





Eliminare voci di avvio da Grub2

7 03 2010

Update:
Trovate qui una guida più aggiornata.

Se avete seguito questa guida oppure se avete un dual boot, probabilmente avrete notato che all’avvio avete un sacco di voci inutili. Beh in questo post ho intenzione di descrivere le procedure per “snellire” la lista di opzioni disponibili.

Cominciamo con i kernel vecchi, se ne avete più di due (io giusto per sicurezza ne tengo uno, ma non mi è mai servito), allora è arrivato il momento di disinstallarli. potete farlo da synaptic, nel seguente modo:

digitate “linux-headers” nella barra di ricerca veloce, vi appariranno tutte le voci, selezionate tutti i kernel che volete, dopodiche digitate”linux-image” e selezionate anche qua le versioni più vecchie (possibilmnete le stesse degli headers)
ATTENZIONE, ricordatevi di lasciare almeno quello più nuovo/con il numero di versione più alto, o al prossimo riavvio ubuntu non partirà più.
Altrimenti potete rimuoverli da Ubuntu Tweak, qui potete selezionare tutte le voci, il kernel attualmente in uso non viene mostrato, e forse quindi più sicura come scelta.

Se avete appena eliminato un sistema operativo (uno a caso…Windows ^^), e in grub sembra ancora presente la possibilità di fare boot da esso, basterà dare sudo update-grub2 perché grub si metta alla ricerca dei sistemi operativi installati e il menu si aggiorni.

Per rimuovere la voce memtest86+ è sufficiente togliere i permessi di esecuzione al file /etc/grub.d/20_memtest86+. per farlo digitate da terminale:sudo chmod -x /etc/grub.d/20_memtest86+
sudo update-grub2

Se non volete che vi venga mostrata la modalità di ripristino nel menù di Grub, datesudo gedit /etc/default/grub togliendo il commento (il simbolo #)all’ultima riga in fondo

GRUB_DISABLE_LINUX_RECOVERY=true

Per aggiungere nuove entrate, come per esempio boot da file .iso o da chiavette usb (facendo riferimento alle altre guide), dovete modificare il seguente file con questo comando:
sudo gedit /etc/grub.d/40_custom Qui potete aggiungere tutte le entrate che volete, quando avete finito salvate il tutto e date da terminale sudo update-grub2in questo modo le entrate andranno aggiunte al file grub.cfg

Se proprio volete potete modificare il file /boot/grub/grub.cfg (con i permessi di amministratore) come nella prima guida che ho scritto su di esso, se avete problemi a salvare le impostazioni, datesudo chmod +w /boot/grub/grub.cfgnon appena darete però update-grub2 (azione automatica all’installazione di un nuovo kernel ad esempio) le modifiche manuali (quindi quelle fatte direttamente su grub.cfg), andranno perse, per questo sono normalmente sconsigliate e da evitare.)

Update:
Trovate qui una guida più aggiornata.





Grub2 solo per Windows

5 03 2010

So che questo blog lo ho dedicato all’opensource, però stavo pensando che era un peccato che grub2 funzionasse soltanto con linux…però pensa e ripensa in qualche modo doveva andare anche con Windows e altri sistemi operativi, no? Insomma, se lo si può mettere su una chiavetta senza sistema operativo

Prima di cominciare: Ho letto di molti post su vari problemi con grub2 (personalmente mai avuti), fate quindi attenzione a quello che fate e assicuratevi che la procedura (una volta installato grub2) venga portato al termine, o rischiate di non poter più bootare windows (o quale altro sistema operativo stiate usando)!

Bene, procuriamoci un cd di ubuntu (o qualche altra distribuzione linux con grub2, io ho usato ubuntu 10.4 alpha3 per aver grub un po’ più aggiornato in confronto a quello di ubuntu 9.10).
il procedimento è IDENTICO a questo, per comodità, lo riscrivo.
Facciamo il boot da live e montiamo il disco rigido (non solo la partizione) sul quale si trova windows(qui alcuni potrebbero storcere il naso :P , ma sto prendendo in considerazione Windows dal momento che la maggior parte di gente avrà a disposizione quel sistema, sono comunque dell’idea che la procedura sia molto simile se non identica sia per opensolaris, sia per bsd e altri sistemi operativi).
Diamo da terminale mount dovreste trovare una voce simile a questa:

/dev/sda1 on /media/8C6F-CC88 type vfat (rw,nosuid,nodev,…)

quindi da me il disco viene chiamato 8C6F-CC88, e la sua posizione è in /dev/sda
per comodità digitiamo: DEV=/dev/sda
VOL=8C6F-CC88

A questo punto instialliamo grub2 con

sudo grub-install --no-floppy --root-directory=/media/${VOL} ${DEV}

se tutto va bene dovrebbe apparire una scritta che ci dice che non ci sono stati errori, se invece dice che non ha trovato nessun media, assicuratevi di aver assegnati giusti DEV e VOL

Se tutto è andato bene andiamo sotto C:\boot\grub e creiamo un file chiamato grub.cfg, e da proprietà dicamogli di aprirsi con il blocco note.
Inseriamo la seguente voce:

set default=”0″
set timeout=5
set menu_color_normal=white/black
set menu_color_highlight=white/red
menuentry “Nome del sistema operativo” {
set root=(hd0,1)
chainloader +1
}

per aggiungere altre voci fate riferimento a questa guida visto che sotto windows non è possbile fare l’upgrade del grub.
ad esempio il mio pc con su windows il file grub.cfg appare così:

set default=”0″
set timeout=5
set menu_color_normal=white/black
set menu_color_highlight=white/red
menuentry “Windows XP” {
set root=(hd0,1)
chainloader +1
}
menuentry “Ubuntu 9.10″ {
set isofile=”/boot/iso/ubuntu-9.10-desktop-i386.iso”
loopback loop $isofile
linux (loop)/casper/vmlinuz boot=casper iso-scan/filename=$isofile noeject noprompt –
initrd (loop)/casper/initrd.lz
}

Voglio far notare una cosa “curiosa”; in grub dobbiamo inserire il percorso di dove si trova l’immagine .iso come se fossimo in unix, quindi senza C:…

Se avete qualche problema non esitate a chiedere ;)





Boot da USB

5 03 2010

Nell’articolo precedente abbiamo imparato che con grub2 e possibile far boot da immagini .iso
Ma c’è di più, si può fare anche boot da chiavetta indipendentemente dal fatto che lo si possa fare dal BIOS!
Nota bene: l’importante è che però il BIOS legga le porte usb all’avvio, se all’avvio vi vengono segnate le periferiche riconosciute, controllate che ci siano anche le chiavette! altrimenti da grub otterete l’errore che non riese a ottenere informazioni sulla chiavetta e quindi avviarla.

Poter far boot da chiavetta con grub a me è tornato comodo per evitare di dover entrare ogni volta nel bios per cambiare l’ordine dei dispositivi (perchè la chiavetta appariva sotto dischi rigidi, ed oni volta che veniva tolta/inserita la si doveva mettere prima del disco rigido interno) oppure per un netbook, che se gli si abilitavo l’avvio da usb, e poi nel pc era inserita una chiavetta non avviabile, allora non partiva più niente, quindi la soluzione era stata mettere la chiavetta in avvio, ma dopo il disco rigido, così da non dover entrare più nel bios.

Vediamo come fare:
diamo nel terminale
mount per scoprire dove si trova il dispositivo usb, la voce dovrebbe essere di questo genere:

/dev/sdb1 on /media/CHIAVETTA type vfat (rw,nosuid,nodev,uhelper=devkit,…)

quindi la chiavetta monta in sdb e si chiama CHIAVETTA (chiaramente le voci per voi saranno diverse, in questa guida farò riferimento alle mie).
diamo orasudo gedit /boot/grub/device.mape aggiungere in fondo (se non è presente, da me lo era gia)

(hd1) /dev/sdb

per aggiungere la voce a grub.cfg dobbiamo agire in modo diverso dalla mia prima guida, diamo
sudo gedit /etc/grub.d/40_custome aggiungere in fondo

# BOOT DA USB
menuentry “USB Boot” {
set root=(hd1)
chainloader +1
}

salviamo, e da terminale diamo:
sudo update-grub2

finito, per poter utilizzare questa voce ricordatevi però che la chiavetta deve essere inserita sia dal momento dell’accensione del pc (cosi che il BIOS possa leggere la chiavetta).

Un ultima nota:
se non avete un dual-boot sul vostro pc, allora è probabile che non vi appaia la lista dei sistemi operativi e di conseguenza non potete vedere la voce “USB Boot” da scegliere

da terminale diamosudo gedit /etc/default/grube cambiamo la riga GRUB_HIDDEN_TIMEOUT=0 in #GRUB_HIDDEN_TIMEOUT=0

Un altra modifica che potrebbero interessarvi a questo punto è:
la sesta riga dice GRUB_TIMEOUT= : il numero stabilisce il tempo di attesa in secondi prima di avviare la scelta predefinita (il primo sistema nell’elenco)

fatte la modifiche salvate, chiudete e datesudo update-grub2
ecco, abbiamo gia finito!





GRUB 2 su chiave usb

28 02 2010

Questo articolo è rivolto a coloro che ogni tanto si mettono a provare qualche distribuzione di Gnu/linux ;)
Sicuramente vi sarà gia capitato di trovarvi a corto di cd, oppure che vi seccasse di usarne uno per provare una nuova distro, e poi buttarlo via. Una soluzione sono i cd-rw (o i dvd-rw se vi servono dvd), però a me è capitato che dopo la 3a o 4a volta che li cancellassi il computer non me li leggesse più (probabillmente la colpa è del masterizzatore, ma a quanto pare a casa non ne possiedo uno decente).
Sono quindi passato ai dispositivi rimovibili, (chiavette usb e dischi rigidi esterni), fortunatamente dal mio portatile è possibile fare il boot da essi. Lo svantaggio è che è necesario formattare la chiavetta, il che implica spostre tutti i dati e accorciare la vita dela chiavetta.
Per fortuna è uscito grub2 (in realta non è ancora in fase stabile se non erro), ma non ho mai riscontrato nessun problema di nessun tipo.
Perchè per fortuna? Perchè con grub2 è possibile fare un boot da una immagine .iso.
Si, avete capito bene, e qui voglio mostrarvi allora, come è possibile mettere e togliere quante distro di linux volete SENZA FORMATTARLA.

Allora, prima di tutto assicuriamoci di avere grub2 installato sul pc, date un sudo apt-get install grub-pc oppure se preferite controllate da synaptic che sia installato il pacchetto, nel caso non ci fosse, installiamolo, verra chiesto di rimuovere grub (o un altro bootloader che avete messo), rispondiamo in modo affermativo.
Diamo ora da terminale mount dovreste trovare una voce simile a questa:

/dev/sdb1 on /media/CHIAVETTA type vfat (rw,nosuid,nodev,…)

quindi da me la chiavetta si chiama CHIAVETTA, e la sua posizione è in /dev/sdb
per comodità digitiamo: DEV=/dev/sdb
VOL=CHIAVETTA

Questo passaggio (scritto in rosso) NON è obbligatorio!!
se volete formattare la chiavetta in questione  date il comando:
sudo mkfs.vfat -n ${VOL} ${DEV}1
assicuratevi quindi di aver preso le informazioni giuste prima di cancellare dati importanti, vi ricordo inoltre che il terminale è case sensitive, quindi fate attenzione alle lettere minuscole e maiuscole.

A questo punto instialliamo grub2 con

sudo grub-install --no-floppy --root-directory=/media/${VOL} ${DEV}

se tutto va bene dovrebbe apparire una scritta che ci dice che non ci sono stati errori, se invece dice che non ha trovato nessun media, assicuratevi di aver assegnati giusti DEV e VOL.
Ora grub2 è installato sulla chiavetta, non resta che mettergli qualche voce e immagine .iso da cui fare il boot.
All’interno della cartella “boot” nella chiavetta (che è stata creata durante l’installazione) create una cartella chiamata “iso” (senza le virgolette!) e spostateci l’immagine di, per esempio, Ubuntu, poi andiamo nella chiavetta sotto boot/grub e creiamo un file chiamato grub.cfg e ci scriviamo dentro:

set default="0"
set timeout=5
set menu_color_normal=white/black
set menu_color_highlight=white/red

menuentry "Ubuntu 9.10" {
set isofile="/boot/iso/ubuntu-9.10-desktop-i386.iso"
loopback loop $isofile
linux (loop)/casper/vmlinuz boot=casper iso-scan/filename=$isofile noeject noprompt --
initrd (loop)/casper/initrd.lz
}
menuentry "Disco Rigido" {
set root=(hd0)
chainloader +1
}

la prima “menuentry” serve per il boot di ubuntu come se fosse da cd, la seconda per un boot dal disco rigido.

Purtroppo non tutti i file .iso si possono bootare con grub2, ma solo alcuni (scordatevi ad esempio il cd d’installazione di windows, per dire), cercando in rete si trovano le voci da inserire in grub2, vi posto quindi un piccolo elenco (non le ho provate tutte, semmai non funzionassero vi prego di avvertirmi che le cancello o vedo di correggerle)
Per kubuntu/lubuntu/xubuntu il comando dovrebbe essere uguale (sia per la 9.10, sia per la 10.4 ancora in alpha3, altre versioni non le ho toccate) a quello che ho scritto prima, basta giusto cambiare la voce set isofile=”…” e inserire il relativo percorso tra i due apici.

Cercando in internet si possono trovare voci da mettere in grub 2 per diverse distribuzioni, semmai ne provassi qualcuna non mancherò di scriverlo in un’altro articolo